'CRISI DI CLASSE', VIAGGIO TRA I NUOVI POVERI

(AGI) - Roma, 3 nov. - Domani pomeriggio Giovanni Pedonepresenta al Festival internazionale di Roma il suo viaggio trai nuovi poveri della classe media dopo la crisi del 2007.'Crisi di classe'. "Il progetto - spiega il regista - nasce daun soggetto di Franco Scaglia per tentare di dare un volto allanuova poverta' e indagare le ragioni che hanno portato allacrisi d'identita' di un'intera classe sociale, il ceto medio".'Crisi di classe - La lezione americana' di Giovanni Pedonesara' presentato domani alle 16,30 nella Sala Petrassi, a cuiseguira' l'incontro con il regista Giovanni

'CRISI DI CLASSE', VIAGGIO TRA I NUOVI POVERI

(AGI) - Roma, 3 nov. - Domani pomeriggio Giovanni Pedonepresenta al Festival internazionale di Roma il suo viaggio trai nuovi poveri della classe media dopo la crisi del 2007.'Crisi di classe'. "Il progetto - spiega il regista - nasce daun soggetto di Franco Scaglia per tentare di dare un volto allanuova poverta' e indagare le ragioni che hanno portato allacrisi d'identita' di un'intera classe sociale, il ceto medio".'Crisi di classe - La lezione americana' di Giovanni Pedonesara' presentato domani alle 16,30 nella Sala Petrassi, a cuiseguira' l'incontro con il regista Giovanni Pedone; il SenatoreMario Baldassarri, presidente della Commissione Finanze eTesoro; il Monsignor Vincenzo Paglia; Luca Paolazzi, direttore del Centro Studi Confindustria;Alessandro Spaventa, economista e giornalista di'Internazionale'. Il film di Pedone, malinconico e on the road,e' un viaggio nella profonda America e nella periferia dell'Europa disunita, sulle tracce di quel che restadella Middle Class. A tre anni dallo scoppio della piu'devastante crisi dopo quella del 1929, che segno' l'iniziodella grande depressione, non si puo' che ritornare in America laddove tutto e' iniziato. Perche', anche nellesituazioni di crisi, gli Stati Uniti rappresentano il modelloal quale le civilta' occidentali ed orientali si rivolgono eaffidano le loro speranze di riscatto. "Ancora oggi, nel bene enel male, l'America detta moda e legge, spirito e cultura -dice il regista - ed e' capace di anticipare le scene chevivremo in Europa. In attesa di nascenti 'Cine', non possiamoquindi fare a meno di orientarci alla bussola costante cheguida le Muse del Vecchio Continente e ispira i trend del mondointero, non solo in termini economici ma anche e soprattuttoculturali. Uno sguardo dentro la crisi, quindi - aggiunge -sulle orme di Italo Calvino e le sue 'Lezioni americane'preparate per Harvard, ad iniziare dalla prima, quella sullaLeggerezza, per perdersi piu' nella rete metallica dei mondi alla Springsteen che nelle trame complottistiche elineari dalla polemica facile. Un'America ferita, senza filtri, che si sveglia dal Sogno Americano". Laproiezione del documentario di Pedone giunge il giorno dopo leelezioni di medio termine che hanno sancito un drasticoridimensionamento di Obama e della sua politica, incapacefinora di risollevare l'economia Usa. Nel film si vede comesulla dissolvenza del miracolo economico americano, rimane inprimo piano lo smarrimento sgranato della Middle Class tradisincanto e realta', illusioni e speranze, ai confini dellarottamazione. "Se anche un Premio Nobel come Myron Scholesnell'intervista finale si mostra spaesato e svela la sua fragilita' interpretativa - si chiede il regista - a cosapossiamo affidarci? E' una questione di etica o di economiastrutturale? Per contrastare l'azzardo morale denunciato dalGovernatore Draghi nelle Considerazioni di Bankitalia bastera' una riformetta fiscale - dice ancora - o bisognera'ripensare integralmente il modello?". (AGI)Cau