Save the Children, rischio morte per 69 mln bimbi entro 2030

(AGI) - Roma, 13 ott. - Sessantanove milioni di bambini nelmondo rischiano di morire di fame e malattie entro il 2030 senon si agisce subito. E' l'appello lanciato da Save theChildren in occasione del 'Save the Children Day' a Expo, conil rilancio della campagna 'Every One' contro la mortalita'infantile. In 5 anni l'organizzazione ha raggiunto 39 milionidi bambini con programmi di nutrizione e 95 milioni di mamme epiccoli con interventi di salute. "Abbiamo lavorato perconsentire a milioni di bambini nelle aree piu' difficili delmondo di sopravvivere, ma c'e' ancora tanto da

(AGI) - Roma, 13 ott. - Sessantanove milioni di bambini nelmondo rischiano di morire di fame e malattie entro il 2030 senon si agisce subito. E' l'appello lanciato da Save theChildren in occasione del 'Save the Children Day' a Expo, conil rilancio della campagna 'Every One' contro la mortalita'infantile. In 5 anni l'organizzazione ha raggiunto 39 milionidi bambini con programmi di nutrizione e 95 milioni di mamme epiccoli con interventi di salute. "Abbiamo lavorato perconsentire a milioni di bambini nelle aree piu' difficili delmondo di sopravvivere, ma c'e' ancora tanto da fare e noi nonmolliamo", ha dichiarato Claudio Tesauro, presidente Save theChildren Italia, durante la giornata dedicata da Expoall'associazione. Fino al primo novembre e' attivo il numero unico solidale45505 per donare 2 euro con un sms da cellulari Tim, Vodafone,Wind, 3, PosteMobile, CoopVoce e Tiscali o chiamando da retefissa Vodafone e Twt. La donazione sara' di 2 o 5 eurochiamando il 45505 da rete fissa Tim, Infostrada, Fastweb eTiscali. I fondi saranno destinati a progetti in Egitto,Etiopia, Malawi, Mozambico e Nepal. A oggi sono 5,9 milioni i bambini sotto i 5 anni checontinuano a morire ogni anno per cause banali e curabili: il45% entro il primo mese dalla nascita e nella meta' dei casiper il concorso della malnutrizione, come documenta il nuovorapporto di Save the Children 'IoNonMollo. Vecchie sfide enuovi traguardi per combattere la mortalita' infantile'. Per ibambini piu' poveri della popolazione il rischio di mortalita'e' di quasi 2 volte superiore rispetto ai piu' ricchi e di 1,7volte maggiore per quelli che vivono in aree rurali rispetto acoloro che abitano nei centri urbani, sottolinea il dossier. "Con la campagna Every One abbiamo rafforzato i nostriinterventi di salute e nutrizione, permettendo a milioni dibambini di 40 Paesi tra i piu' colpiti, di sopravvivere", haspiegato Tesauro, "inoltre abbiamo formato quasi mezzo milionedi operatori sanitari, per portare cure e assistenza anchenelle comunita' piu' lontane e marginali". Ma nonostante gli importanti progressi che si registrano in molti dei paesi doveil problema e' piu' acuto, l'Obiettivo 4 di Sviluppo delMillennio, che fissava al 2015 la riduzione di 2/3 dellamortalita' infantile , non e' stato raggiunto. "Lavoreremo finche' non vedremo azzerato questo numero dimorti inaccettabili", ha ribadito Valerio Neri, direttoregenerale Save the Children Italia. "La nostra presenza ad Expocon il Villaggio Save the Children risponde alla precisavolonta' di mobilitare persone e risorse per proseguire erafforzare i nostri interventi di contrasto alla mortalita' emalnutrizione infantile", ha spiegato. A Expo e' allestito il 'Villaggio esperienzale' di Save theChildren, uno spazio diventato di riferimento per migliaia dibambini, famiglie e visitatori interessati a comprendere iltema della malnutrizione e della sicurezza alimentare nei paesiin via di sviluppo o in emergenza. Nella giornata, inoltre,l'ACF Fiorentina rilancia ufficialmente il suo impegno insostegno all'organizzazione anche per la stagione calcistica incorso, consolidando la partnership nata nel 2010. In questianni, infatti, la Societa' si e' impegnata a sostenere unprogetto di salute materno-infantile e nutrizione realizzato daSave the Children che ha raggiunto ormai quasi un milione dimamme e bambini in cinque diversi distretti nel sud-ovestdell'Etiopia, paese nel quale 59 bambini su 1.000 sotto i 5anni muoiono ancora ogni anno per malnutrizione, malattiefacilmente curabili o prevenibili o complicazioni legate alparto. (AGI).