Galletti, "per futuro pianeta non bastano regole ma coscienza"

(AGI) - Rho (Milano), 29 set. - Porre la tutela del pianeta perla garanzia del futuro come una "priorita' globale" ecomprendere che perche' si raggiunga l'obiettivo "non basta unaregola o una norma: ci vuole una coscienza". Alla trasmissionedi Radio3 'Tutta la citta' ne parla', in diretta da Expo, ilministro all'Ambiente, Gian Luca Galletti, e' tornato sui temidella manifestazione milanese, spiegando come sia servita per"porre con forza all'evidenza mondiale il collegamento che c'e'tra lo spreco di cibo, la fame nel mondo e la salvaguardiadell'ambiente. L'abbiamo fatto in momento importante - haaggiunto

(AGI) - Rho (Milano), 29 set. - Porre la tutela del pianeta perla garanzia del futuro come una "priorita' globale" ecomprendere che perche' si raggiunga l'obiettivo "non basta unaregola o una norma: ci vuole una coscienza". Alla trasmissionedi Radio3 'Tutta la citta' ne parla', in diretta da Expo, ilministro all'Ambiente, Gian Luca Galletti, e' tornato sui temidella manifestazione milanese, spiegando come sia servita per"porre con forza all'evidenza mondiale il collegamento che c'e'tra lo spreco di cibo, la fame nel mondo e la salvaguardiadell'ambiente. L'abbiamo fatto in momento importante - haaggiunto - perche' questo e' l'anno dell'enciclica del Papa chee' stato molto determinato e molto chiaro su questo parlandonon solo ai cattolici, ma e' anche l'anno della COP21, ovverodel grande appuntamento di Parigi 2015 dove tutti i Paesi sitroveranno per trovare un grande accordo per combattere icambiamenti climatici che e' la grande sfida che noi abbiamodavanti nei prossimi anni: come riuscire a non far innalzare latemperatura media del pianeta. Sembra una cosa piccola - haproseguito il ministro - ma e' in realta' molto difficileperche' ogni paese si deve impegnare ad averla come obiettivoprioritario nelle politiche agricole, industriali e negli stilidi vita. Expo e' stato questo: dire il futuro del pianeta e'una priorita' e che dobbiamo lavorare tutti insieme. Il fattodi aver messo vicino le nazioni, le aziende e per laassociazioni non governative e' fatto un importantissimoperche' - ha concluso Galletti - questo obiettivo non lo siraggiunge solo con le politiche degli Stati ma con un'otticaetico-morale, con uno sforzo globale di tutti: non basta unaregola, una norma, ci vuole una coscienza". (AGI).