Expo: da Ocse-Anac, modello per controllo grandi eventi

(AGI) - Rho (Milano), 12 ott. - Portare avanti e consolidare lacollaborazione finalizzata all'incremento della trasparenza edell'integrita' delle procedure di appalto di grandi eventioltre Expo Milano 2015. Il protocollo di intesa che Anac e Ocsehanno siglato a ottobre del 2014 si e' configurato come unasorta di progetto pilota che secondo i due organi potra'costituire un piu' generale modello di riferimento dicollaborazione istituzionale per la verifica delle proceduredegli appalti e della loro realizzazione. A tre settimane dallafine di Expo, sulla base dell'esperienza maturata con lamanifestazione, dunque, Anac e Ocse hanno presentato

(AGI) - Rho (Milano), 12 ott. - Portare avanti e consolidare lacollaborazione finalizzata all'incremento della trasparenza edell'integrita' delle procedure di appalto di grandi eventioltre Expo Milano 2015. Il protocollo di intesa che Anac e Ocsehanno siglato a ottobre del 2014 si e' configurato come unasorta di progetto pilota che secondo i due organi potra'costituire un piu' generale modello di riferimento dicollaborazione istituzionale per la verifica delle proceduredegli appalti e della loro realizzazione. A tre settimane dallafine di Expo, sulla base dell'esperienza maturata con lamanifestazione, dunque, Anac e Ocse hanno presentato un modelloper il controllo efficace dei grandi eventi e dei relativiprogetti infrastrutturali in sette punti. Si parte dallatrasparenza, concepita come mezzo per esercitare anche un'controllo sociale' da parte dei cittadini, per poi passare asottolineare l'importanza delle sinergie istituzionali edell'adozione di un modello di supervisione e controllicollaborativi. Il modello prevede multidisciplinalita' estrutture di governance che includano autorita' centrali elocali, autorita' investigative, forze dell'ordine, mentre icontrolli vanno attivati ex ante e sin dall'inizio delleprocedure. Tra i sette punti anche la completezza e latempestivita' dei controlli, adeguate risorse, competenze eformazione e, infine, cooperazione internazionale e accesso aidati. "Abbiamo avuto un rapporto utilissimo con il prefetto diMilano - ha detto Cantone - con il quale c'e' stata unasintonia assoluta nel voler perseguire l'obiettivo finale.L'accordo con l'Ocse e' stata una scommessa perche' hannocreduto in Expo quando nessuno ci credeva. Dobbiamo sfatare ilmito che i grandi eventi sono grandi mangiate e grandiabbuffate di soldi pubblici. Dobbiamo aprire a logiche disemplificazione: l'Expo - ha proseguito Cantone - e' statofatto con un numero di deleghe esagerato, abbiamo bisogno di uncodice che permetta le stesse resole per tutti". Un discorsoavallato anche dal commissario unico di Expo, Giuseppe Sala,che ha sottolineato come il sistema abbia "funzionato perche'c'e' stata collaborazione di tutti nel rispetto del ruolo.Credo sia giusto che Expo sia stato fatto in modalita'straordinaria, la domanda ora e' come ordinarizzare, ovverocome far si che questo modello diventi regola". "Abbiamocambiato l'approccio culturale - ha sottolineato il prefetto diMilano, Francesco Paolo Tronca -, abbiamo superato i formalismimettendo in funzione una rete rapida. L'Expo ha dimostrato cheoccorre essere veloci, meno burocratici e immediatamenteincisivi. Occorre giocare di anticipo e le sinergie tra leistituzioni possono fare la vera differenza". Quanto alpresidente del Coni, Giovanni Malago', chiamato a gestire undossier di candidatura alle Olimpiadi del 2024 ha ribadito comeil successo di Expo sia "il migliore biglietto da visita chemettiamo nel dossier di candidatura. Chiedo a Cantone - haaggiunto Malago' - che se dovessimo vincere questa partita, nonci sia nessun tipo di sconto sul fatto di mettere in praticaquesto modello di legalita' nel dossier olimpico". .