Esperta a ragazzi, da mode alimentari rischi per salute

(AGI) - Rho (Milano), 21 ott. - Fanno perdere peso in pocotempo, ma privano l'organismo di nutrienti importanti eespongono al rischio di conseguenze negative come l'effettoyo-yo e i disturbi dell'alimentazione. Si tratta di modelli didiete tra i piu' comuni, diffusi e pubblicizzati da libri,riviste e programmi televisivi che promettono rapidi risultaticon il minimo sforzo dai quali la dottoressa Irene DelCiondolo, specialista in scienza dell'alimentazione, ha messoin guardia i ragazzi del Vivaio scuole di Palazzo Italia.Nell'ambito di uno dei workshop organizzati a Expo dalMinistero della Salute, l'esperta ha spiegato come possano

(AGI) - Rho (Milano), 21 ott. - Fanno perdere peso in pocotempo, ma privano l'organismo di nutrienti importanti eespongono al rischio di conseguenze negative come l'effettoyo-yo e i disturbi dell'alimentazione. Si tratta di modelli didiete tra i piu' comuni, diffusi e pubblicizzati da libri,riviste e programmi televisivi che promettono rapidi risultaticon il minimo sforzo dai quali la dottoressa Irene DelCiondolo, specialista in scienza dell'alimentazione, ha messoin guardia i ragazzi del Vivaio scuole di Palazzo Italia.Nell'ambito di uno dei workshop organizzati a Expo dalMinistero della Salute, l'esperta ha spiegato come possanoessere pericolose alcune 'mode' alimentari prive di evidenzescientifiche. "Si va dalle diete iperproteiche come la dieta azona - ha spiegato Irene del Ciondolo - alla dieta Dukan, finoal metodo Montignac basato sull'indice glicemico deglialimenti. Si tratta comunque e sempre di diete sbilanciate,carenti di elementi essenziali con ricadute sulla salute,soprattutto in un organismo in accrescimento". L'esperta hafatto notare ad esempio come la dieta Dukan, affermatasi anchegrazie alle testimonianze di vip e personaggi dello spettacolo,sia stata ideata da un medico poi radiato dall'albo e propongaun regime fatto del "triplo delle proteine che servono, poveradi sali minerali e vitamine. Dopo una caduta peso rapido - ha aggiunto - soprattutto a carico della massa magra,poi lo si riprende altrettanto in fretta non appena si recuperaun'alimentazione normale; in piu' - ha chiarito - la mole diproteine sviluppa un carico renale con disturbi di variogenere". Allo stesso modo, anche la famosa dieta a zonacomporta conseguenze negative per il fisico: "proponeun'alimentazione basata sul 40% di carboidrati 30% di proteine,30% lipidi; ha rischi perche' e' monotona. Puo' essere miglioredi altre, ma non sicuramente da proporre a un soggetto increscita e, comunque, non sostenibile nel lungo termine". Perun giovane in sovrappeso o obeso, allora, l'imperativo e'quello di rivolgersi a uno specialista che pensi per lui unmodello di dieta equilibrata; "per tutti - ha concluso ladottoressa - resta sempre valido il modello della dietaMediterranea con tre tre principali, due spuntini e percentualidi nutrienti che vanno dal 55-60% di carboidrati, 25-30% dilipidi e 10-15% di proteine". (AGI)