Ecuador, imprenditrice da' lavoro a mamme figli col cancro

(AGI) - Milano, 13 giu. - Produce infusi con frutta disidrata aQuito, in Ecuador, e da' lavoro a 35 mamme che hanno figlimalati di cancro. E' la storia di una donna imprenditrice,Sandra Cobo, oggi a Pianeta Lombardia in occasione dell'EcuadorNational Day in Expo, per chiedere collaborazione nellacommercializzazione dei suoi prodotti. Sandra Cobo ha avviatoun'attivita' che consente alle donne che lavorano con lei diavere orari molto elastici, in modo tale da consentire lavicinanza ai figli quando sono sottoposti a cicli dichemioterapia praticati a Quito, la capitale dell'Ecuador epolo sanitario del Paese.

(AGI) - Milano, 13 giu. - Produce infusi con frutta disidrata aQuito, in Ecuador, e da' lavoro a 35 mamme che hanno figlimalati di cancro. E' la storia di una donna imprenditrice,Sandra Cobo, oggi a Pianeta Lombardia in occasione dell'EcuadorNational Day in Expo, per chiedere collaborazione nellacommercializzazione dei suoi prodotti. Sandra Cobo ha avviatoun'attivita' che consente alle donne che lavorano con lei diavere orari molto elastici, in modo tale da consentire lavicinanza ai figli quando sono sottoposti a cicli dichemioterapia praticati a Quito, la capitale dell'Ecuador epolo sanitario del Paese. "So cosa significa ritrovarsi con unfiglio malato - dice - e soprattutto quanto costano le terapieche possono alleviare il dolore o tentare di combattere ilcancro: per questo, nonostante l'orario di lavoro sia di 8 oreal giorno, le mamme possono decidere di assentarsi per unasettimana, al massimo 10 giorni, per stare in ospedale con iloro figli. Quando qualcuna tra loro ha questa necessita', lealtre si alternano nei turni e di produzione in modo dasostituirne la presenza". Ha chiamato la sua azienda "Wayu'" che in lingua quechuasignifica frutta. La materia prima viene acquistatadirettamente dai campesinos e tagliata a mano in azienda perpoi essere sottoposta al processo di disidratazione effettuatocon le macchine. Vengono lavorate 7 tonnellate al giorno difrutta. La particolarita' sta nel fatto che, una volta immersala bustina in acqua calda, le fettine di frutta riacquisisconoforma e dimensione tornando allo stato simile a quellooriginario. Ogni mamma lavoratrice confeziona 100 bustine diWayu' al giorno. La parte di packaging con l'applicazione delcartoncino che indica il tipo di frutta imbustato puo' esserefatto anche a casa, per consentire di stare accanto ai propricari quando si sottopongono a chemioterapia. Ogni bustina costamezzo dollaro. Attraverso la Fondazione Cecilia Rivadeneira,che collabora con Sandra Cobo, l'opportunita' di lavorare inquesta azienda viene comunicata anche alle mamme che arrivanoda zone lontane dalla capitale. Per aiutarle a sostenere glielevati costi delle terapie, vengono impiegate alla Wayu' ancheper periodi limitati. "In genere - ha raccontato Sandra Cobo -a Quito arrivano con cancro in stadi molto avanzati perche' ibambini che vivono nelle zone di campagna prima vengono curaticon medicine non appropriate. La maggior parte di loro e'malata di leucemia". La terapia puo' costare tra i 48 e i50.000 dollari. Se, poi, si rende necessario un trapianto dimidollo, devono andare in Colombia perche' negli Usa leprestazioni sanitarie hanno costi maggiori. Le bustine diinfusi al momento sono commercializzate in Ecuador ma anche inColombia, Costa Rica e, in futuro, in Cile. La speranza, vistoche l'azienda ha ottenuto il riconoscimento 'Fair trade'(commercio solidale) e' di arrivare anche in Italia. Per questoSandra Cobo e' venuta a Pianeta Lombardia a raccontare la suastoria imprenditoriale e di solidarieta' nella convinzione che,anche attraverso Pro Ecuador, l'agenzia governativa di supportoall'esportazione e attrazione di investimento con sede aMilano, riesca a far conoscere e apprezzare le sue bustinepreparate dalle mamme ecuadoregne. (AGI).