Caritas, 53 milioni di europei non hanno pasto adeguato stabile

(AGI) - Rho (Milano), 17 ott. - Piu' di 53 milioni di personenell'Unione Europea non riescono a soddisfare in modo stabilel'esigenza di un pasto adeguato. A fronte di una media europeadel 10,5%, in Italia e' il 14,2% della popolazione a nonpotersi permettere una dieta sufficiente, con un incrementorecord del 130% in 5 anni. Una situazione allarmante confermatadai 6.273.314 pasti erogati nel corso del 2014 da 353 mensediocesane, e dai 3.816 centri di distribuzione viveri, promossida 186 Caritas diocesane, che si fanno carico di un vastobisogno alimentare di persone e famiglie, italiane

(AGI) - Rho (Milano), 17 ott. - Piu' di 53 milioni di personenell'Unione Europea non riescono a soddisfare in modo stabilel'esigenza di un pasto adeguato. A fronte di una media europeadel 10,5%, in Italia e' il 14,2% della popolazione a nonpotersi permettere una dieta sufficiente, con un incrementorecord del 130% in 5 anni. Una situazione allarmante confermatadai 6.273.314 pasti erogati nel corso del 2014 da 353 mensediocesane, e dai 3.816 centri di distribuzione viveri, promossida 186 Caritas diocesane, che si fanno carico di un vastobisogno alimentare di persone e famiglie, italiane e straniere.E' quanto emerge dal Rapporto Caritas 2015 sulla poverta' el'esclusione sociale "Poverta' plurali", presentato questamattina all'Expo di Milano. Secondo il rapporto non solo si sono moltiplicate lepersone che sperimentano la poverta' nella loro quotidianita',ma differenti sono anche i percorsi, le modalita' e le causeche contraddistinguono le poverta'. Grazie ai dati raccolti da1.197 centri di ascolto Caritas in 154 diocesi italiane, e'possibile avere un quadro dei bisogni espressi. Al primo postoquelli legati alla poverta' economica (54,6%), seguiti daiproblemi relativi al lavoro (41%) e abitativi (18,2%). Lerichieste piu' frequenti riguardano beni e servizi materiali(58%), l'erogazione di sussidi economici (27,5%) e la ricercadi lavoro (17,4%). In base a un confronto tra i primi semestridi ogni anno, nel periodo 2013-2015 si evidenziano alcuni trenddei fenomeni di poverta'. In particolare aumentano gli italiani(+4,1%) e aumentano le richieste avanzate da famigliemonogenitoriali e altri tipi di famiglie senza coniugi ne'partner conviventi (+10,2%). Dal rapporto, inoltre, emerge chele persone che si rivolgono ai centri di ascolto della Caritassono per la maggior parte stranieri (58,1%). La quota diitaliani e' piu' forte al sud (68,3%). Nel rapporto vengono,anche, illustrati i dati delle risposte messe in atto a livelloecclesiale: 1.169 progetti anti-crisi economica delle diocesiitaliane, di cui 171 fondi diocesani di solidarieta' e 140progetti di microcredito per famiglie e/o piccole imprese, 865Progetti Otto per mille Italia, attivati dal 2012 al primosemestre 2015, dalle Caritas diocesane con il sostegno dellaConferenza Episcopale Italiana e l'accompagnamento di CaritasItaliana. Questi ultimi solo nel 2014 sono stati 290 per unimporto complessivo di oltre 30,5 milioni di euro. (AGI).