Boldrini, costruire pace se vogliamo generazione fame zero

(AGI) - Roma, 16 ott. - "Se vogliamo che la prossima sia laprima 'generazione fame zero' dobbiamo lavorare di piu' allacostruzione della pace". E' quanto afferma la presidente dellaCamera, Laurta Boldrini, in occasione della Giornata mondialedell'Alimentazione che questa' anno, sottolinea, "cade in unmomento particolarmente importante: coincide con ilsettantesimo anniversario della Fao e delle Nazioni Unite e conl'Expo ospitata dall'Italia, il cui tema e' 'nutrire ilpianeta'. Una sfida fondamentale - sottolinea ancora - perraggiungere due grandi obiettivi dell'Onu: 'fame zero' e unmodello di sviluppo sostenibile. Siamo inoltre alla vigiliadella Cop21,

(AGI) - Roma, 16 ott. - "Se vogliamo che la prossima sia laprima 'generazione fame zero' dobbiamo lavorare di piu' allacostruzione della pace". E' quanto afferma la presidente dellaCamera, Laurta Boldrini, in occasione della Giornata mondialedell'Alimentazione che questa' anno, sottolinea, "cade in unmomento particolarmente importante: coincide con ilsettantesimo anniversario della Fao e delle Nazioni Unite e conl'Expo ospitata dall'Italia, il cui tema e' 'nutrire ilpianeta'. Una sfida fondamentale - sottolinea ancora - perraggiungere due grandi obiettivi dell'Onu: 'fame zero' e unmodello di sviluppo sostenibile. Siamo inoltre alla vigiliadella Cop21, la conferenza sul clima che si terra' a dicembre aParigi, per il successo della quale anche la produzione e ilconsumo di cibo saranno questioni decisive". Secondo Boldrini, "in tema di alimentazione i dati piu'allarmanti riguardano ancora il continente africano che, incontrotendenza rispetto al resto del mondo, continua a vedereaumentare il numero di persone malnutrite. Dunque, anche inquesto ambito crescono in maniera inaccettabile lediseguaglianze. Nei dieci anni in cui ho lavorato presso gliorganismi delle Nazioni Unite che si occupano di nutrizione, laFao e il World Food Program, ho potuto constatare che le donnesvolgono un ruolo cruciale nella produzione agricola e nelcontenimento del livello di malnutrizione. Cosi' come nelbenessere legato ad un'adeguata alimentazione dei componentidella famiglia. Dunque, le politiche alimentari non possonoprescindere dal sostenere l'empowerment femminile. Ma, come hagiustamente ricordato anche il Presidente Mattarella, sevogliamo che la prossima sia la prima 'generazione fame zero' -ha concluso - dobbiamo lavorare di piu' alla costruzione dellapace". (AGI).