Siria: Papa, potenti del mondo incapaci di trovare soluzione

(AGI) - CdV, 19 giu. - Di fronte alla tragedia della Siria con"le terribili sofferenze provocate dalla guerra, dalla violenzae dalle persecuzioni, sembra che i potenti di questo mondosiano incapaci di trovare soluzioni". Lo ha detto PapaFrancesco al patriarca ortodosso siriiaco Mor Ignatius AphremII, ricevuto oggi in Vaticano. "Quanto dolore! Quante vittimeinnocenti!", ha esclamato il Pontefice. "Santita' - ha esortatoFrancesco - preghiamo insieme per le vittime di questa efferataviolenza e di tutte le situazioni di guerra presenti nelmondo". "Un ricordo particolare - ha continuato Francesco - vaal Metropolita Mor Gregorios

(AGI) - CdV, 19 giu. - Di fronte alla tragedia della Siria con"le terribili sofferenze provocate dalla guerra, dalla violenzae dalle persecuzioni, sembra che i potenti di questo mondosiano incapaci di trovare soluzioni". Lo ha detto PapaFrancesco al patriarca ortodosso siriiaco Mor Ignatius AphremII, ricevuto oggi in Vaticano. "Quanto dolore! Quante vittimeinnocenti!", ha esclamato il Pontefice. "Santita' - ha esortatoFrancesco - preghiamo insieme per le vittime di questa efferataviolenza e di tutte le situazioni di guerra presenti nelmondo". "Un ricordo particolare - ha continuato Francesco - vaal Metropolita Mor Gregorios Ibrahim e al Metropolita dellaChiesa Greco-Ortodossa Paul Yazigi, rapiti insieme ormai dapiu' di due anni. Ricordiamo anche alcuni sacerdoti e tantepersone, di diversi gruppi, private della liberta'". "Santita',cari fratelli - ha chiesto il Papa alla delegazione siriaca -in questo momento di dura prova e di dolore, rafforziamo ancoradi piu' i legami di amicizia e di fraternita' tra la ChiesaCattolica e la Chiesa Siro-Ortodossa. Affrettiamo i nostripassi sul cammino comune, tenendo fisso lo sguardo al giorno incui potremo celebrare la nostra appartenenza all'unica Chiesadi Cristo intorno allo stesso altare del Sacrificio e dellalode. Scambiamoci i tesori delle nostre tradizioni come donispirituali, perche' cio' che ci unisce e' ben superiore a cio'che ci divide". "Chiediamo al Signore - ha invocato - la graziadi essere sempre pronti al perdono e operatori diriconciliazione e di pace. Questo e' cio' che anima latestimonianza dei martiri. Il sangue dei martiri e' seme diunita' della Chiesa e strumento di edificazione del regno diDio, che e' regno di pace e di giustizia". .

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