Mafia Capitale: Cassazione, e' associazione mafiosa

(AGI) - Roma, 9 giu. - Quella che emerge dagli attidell'inchiesta su Mafia Capitale e' un'associazione di stampomafioso. Ne e' convinta la sesta sezione penale dellaCassazione, come si evidenzia nelle motivazioni delle sentenze,depositate oggi, con cui il 10 aprile scorso vennero rigettatii principali ricorsi di numerosi personaggi coinvoltinell'indagine, tra cui Salvatore Buzzi. "Ai fini dellaconfigurabilita' del reato di associazione per delinquere distampo mafioso - scrive la Suprema Corte - la forzaintimidatrice espressa dal vincolo associativo dalla qualederivano assoggettamento ed omerta' puo' essere diretta tanto aminacciare la vita o l'incolumita'

(AGI) - Roma, 9 giu. - Quella che emerge dagli attidell'inchiesta su Mafia Capitale e' un'associazione di stampomafioso. Ne e' convinta la sesta sezione penale dellaCassazione, come si evidenzia nelle motivazioni delle sentenze,depositate oggi, con cui il 10 aprile scorso vennero rigettatii principali ricorsi di numerosi personaggi coinvoltinell'indagine, tra cui Salvatore Buzzi. "Ai fini dellaconfigurabilita' del reato di associazione per delinquere distampo mafioso - scrive la Suprema Corte - la forzaintimidatrice espressa dal vincolo associativo dalla qualederivano assoggettamento ed omerta' puo' essere diretta tanto aminacciare la vita o l'incolumita' personale, quanto, anche osoltanto, le essenziali condizioni esistenziali, economiche olavorative di specifiche categorie di soggetti". Per i giudicidi piazza Cavour, che affermano nelle sentenze un nuovoprincipio di diritto, "ferma restando una riserva di violenzanel patrimonio associativo, tale forza intimidatrice puo'venire acquisita con la creazione di una strutturaorganizzativa che, in virtu' di contiguita' politiche edelettorali, con l'uso di prevaricazioni e con una sistemicaattivita' corruttiva, esercita condizionamenti diffusinell'assegnazione di appalti, nel rilascio di concessioni, nelcontrollo di settori di attivita' di enti pubblici o di aziendeparimenti pubbliche, tanto da determinare - si spiega nellesentenze - un sostanziale annullamento della concorrenza o dinuove iniziative da parte di chi non aderisca o non siacontiguo al sodalizio". (AGI) .