RENZI INSISTE, UN NO SU ACQUA. E' PD CHE CAMBIA IDEA

(AGI) - Roma, 7 giu. - Nonostante le polemiche di questigiorni, Matteo Renzi non ha cambiato idea: al referendum perabolire la norma che consente ai gestori di caricare sullebollette dell'acqua gli investimenti fatti votera' no. Ilsindaco di Firenze lo ha ribadito in un'intervista al'fattoquotidiano.it'. "I miei sono tre si' e un no", ha insistito dopo l'annunciofatto sabato su Facebook, che non pochi malumori ha provocatotra gli altri 'rottamatori' del Pd che con lui parteciparonoall'incontro alla stazione Lepolda nel novembre scorso. Enonostante la sua scelta si discosti dalla linea ufficiale deiquattro

(AGI) - Roma, 7 giu. - Nonostante le polemiche di questigiorni, Matteo Renzi non ha cambiato idea: al referendum perabolire la norma che consente ai gestori di caricare sullebollette dell'acqua gli investimenti fatti votera' no. Ilsindaco di Firenze lo ha ribadito in un'intervista al'fattoquotidiano.it'. "I miei sono tre si' e un no", ha insistito dopo l'annunciofatto sabato su Facebook, che non pochi malumori ha provocatotra gli altri 'rottamatori' del Pd che con lui parteciparonoall'incontro alla stazione Lepolda nel novembre scorso. Enonostante la sua scelta si discosti dalla linea ufficiale deiquattro si' decisa dal partito democratico. "Vado a votare, ovvio, ma decido io", ha chiarito."L'obiettivo non e' raggiungere il quorum? Ci sono", haricordato, "ma siccome quella che si vuole abrogare e' unalegge del 2006, governo Prodi, e firmata dal ministro DiPietro, dovevamo riflettere allora. Come dissi anche io che nonero da un'altra parte, ma nel Pd". Oggi, ha poi spiegato, "quella legge mi comporterebbeandare a chiedere qualcosa come 72 milioni di euro aifiorentini, e non posso permettermelo". In teoria, ha ammesso,sarebbero i gestori privati a chiederlo ma poi "nella praticasarebbe come dico io, perche' la faccia e' la mia. Io hoiniziato un lavoro che non posso mandare all'aria e riguardauna cosa molto seria come la depurazione dell'acqua dove aFirenze come nel resto d'Italia siamo indietro di qualchedecina d'anni rispetto all'Occidente". Dunque, "se il Pd cambia idea a seconda del vento che tiranon e' un problema mio. Io continuo sulla strada dellacoerenza.Io sostengo quello che il Pd sosteneva nel 2006 eBersani fino a sei mesi fa, sono gli altri che cambiano idea",ha assicurato. Non solo. Se il segretario Pier Luigi Bersani chiedequattro si' "vuol dire che dovra' mettersi d'accordo con EnricoLetta, che non mi pare sulla sua stessa posizione". E la decisione di votare un no per Renzi non significaprendere le distanze dai 'rottamatori'. "Non e' vero", hadetto, "la gente che era alla Leopolda e' ancora con me, acquao non acqua. Io continuo a dire che da sindaco di Firenze nonposso permettermi di andare a chiedere ulteriori soldi aifiorentini". (AGI)Sab