REFERENDUM: CAPPELLACCI, ANCORA UN NO AL NUCLEARE DALLA SARDEGNA

(AGI) - Cagliari, 13 giu. - "Per la seconda volta nel giro diun mese il popolo sardo ha espresso la propria contrarieta'netta al nucleare. E lo ha fatto con un pronunciamento che, agiudicare dai dati giunti finora, appare assolutamenterilevante". Lo ha dichiarato il presidente della RegioneSardegna, Ugo Cappellacci, ricordando che la consultazionenazionale segue di circa un mese il risultato del referendumconsultivo regionale del 15 e 16 maggio. "La Sardegna haconsegnato il nucleare al passato - ha aggiunto Cappellacci - eha intrapreso con risolutezza la strada dell'economia verde edelle energie rinnovabili.

(AGI) - Cagliari, 13 giu. - "Per la seconda volta nel giro diun mese il popolo sardo ha espresso la propria contrarieta'netta al nucleare. E lo ha fatto con un pronunciamento che, agiudicare dai dati giunti finora, appare assolutamenterilevante". Lo ha dichiarato il presidente della RegioneSardegna, Ugo Cappellacci, ricordando che la consultazionenazionale segue di circa un mese il risultato del referendumconsultivo regionale del 15 e 16 maggio. "La Sardegna haconsegnato il nucleare al passato - ha aggiunto Cappellacci - eha intrapreso con risolutezza la strada dell'economia verde edelle energie rinnovabili. Desideriamo per i nostri figli e inostri nipoti un futuro in cui possano crescere, lavorare erealizzare il proprio percorso di vita in un ambiente salubre,con paesaggi straordinari e nel rispetto dei nostri valoritradizionali". E ha aggiunto: "La nostra e' la volonta' di unpopolo che intende decidere il proprio futuro e che non accettala logica in base alla quale ogni posto di lavoro debba esserepagato in termini di sicurezza, salute, fruibilita' della terradei nostri padri. Apriamo una pagina nuova - ha continuato ilpresidente - che porti la nostra isola, non a seguire glialtri, ma a essere avanguardia nel campo dell'economia verde edelle rinnovabili e che veda noi sardi protagonisti diun'azione che 'rimetta tutti i valori al loro posto': losviluppo non si misura in base all'andamento della Borsa o aiguadagni dei super-manager, ma dal benessere, dalla qualita'della vita, dalla coesione sociale che sapremo costruire. Perquesto la Sardegna ricaccia il nucleare nel passato - haconcluso il presidente - si proietta nel futuro e lo fa a modosuo". (AGI)Red