Vaccini: troppe collusioni tra aziende farmaceutiche ed Aifa

IN ATTESA CHE LE PROCURE DELLA REPUBBLICA CHIARISCANO, ADUSBEF E FEDERCONSUMATORI CHIEDONO LE IMMEDIATE DIMISSIONI DEI VERTICI DELL'AIFA.

Adusbef e Federconsumatori chiederanno alle Procure della Repubblica di chiarire ed accertare le precise responsabilita' delle 11 (per ora) morti sospette di anziani dopo la vaccinazione con l'antinfluenzale Fluad. Non e' la prima volta che le aziende farmaceutiche, aduse a pagare ed a corrompere per realizzare disegni criminosi sulla pelle degli ammalati,  riescono a trovare sponde istituzionali, come nel caso del farmaco Avastin che ha visto coinvolta l'Aifa, per realizzare i propri profitti.

Non e' accettabile che decine di persone, che volevano vaccinarsi per salvaguardare la loro salute e prevenire la morbilita', possano morire impunemente senza accertare i responsabili di quelle morti, che sarebbero state tardivamente individuate in due lotti 'incriminati' del vaccino bloccati dall'Agenzia italiana del farmaco (Aifa), in tutto di 500mila dosi, distribuite in 12 Regioni, ma solo nelle Asl e non in farmacia.

Quale ruolo preventivo hanno svolto l'Aifa ed il Ministero della salute per testare i vaccini antinfluenzali che ha prodotto decine di vittime, specie dopo l'annuncio del ritiro di altri lotti del vaccino, poiche' fra le 8 nuove segnalazioni di morti ulteriori, alcune riguardavano persone che avevano utilizzato il vaccino di altri lotti, procurando un allarme sociale di vaste dimensioni ?

Anche se occorre ancora provare la relazione diretta vaccino-decessi, le inchieste della magistratura hanno gia' provato le attivita' di comparaggio delle aziende farmaceutiche anche nella prima infanzia, oltre a corruzioni e procedimenti illegali all'interno dell'Aifa, compreso l'ipotesi di disastro colposo per la messa in commercio di farmaci non perfetti, come ventidue medicine in commercio, sospettate di essere dannose per la salute dell'uomo.

Sotto inchiesta un antinfiammatorio che, nonostante potesse provocare danni al fegato non e' stato sospeso dal commercio; un anestetico locale che, secondo gli accertamenti, presenta un difetto a causa del quale due fiale diverse non sono distinguibili tra loro, con evidenti conseguenze per la salute pubblica; e poi psicofarmaci, antibiotici, diuretici, antipertensivi, antiasmatici a base di principi attivi che, scaduti i canonici dieci anni del brevetto, dovevano essere nuovamente sperimentati secondo le normali procedure che, invece, sono state ignorate.

A fronte di questo ennesimo scandalo sulla salute dei cittadini, Adusbef e Federconsumatori che invieranno esposti-denunce alle principali Procure della Repubblica, chiedono che vengano immediatamente revocati i componenti del  Consiglio di Amministrazione (CdA) dell'Aifa, a cominciare da  Sergio Pecorelli;  Giovanni Bissoni;  Carlo Gaudio; Walter Bergamaschi; Ludovico Abbaticchio, oltre a Luca Pani direttore dell'Aifa, essendo intollerabile l'accaduto, con l'aggravante di quanto e' stato segnalato dalla Regione Lazio, secondo la quale: "l'Agenzia del farmaco non avrebbe fornito informazioni all'amministrazione, dimostrando grossi limiti di comunicazione".

Elio Lannutti (Adusbef)- Rosario Trefiletti (Federconsumatori)

29 novembre 2014