Tredicesime stabili attestate a 34,20 miliardi

IL CALO PER I PENSIONATI, COMPENSATO AUMENTO LAVORATORI PUBBLICI-PRIVATI (EFFETTO 80 EURO?). Il 90,6 % (31 MLD) MANGIATO DA TASSE MUTUI, BOLLI, CANONI, RIMBORSI DEBITI,AD ALIMENTARE VITE A RATE  FAMIGLIE,  IL 9,4% (MENO DI UN DECIMO)  DESTINATO A RISPARMI, REGALI, VIAGGI,SVAGHI RESIDUALI.

       Mentre i mass media fanno a gara nelle lodi sperticate al "governo di banchieri, tecnocrati ed oligarchi" guidato da Matteo Renzi, si accentua il disagio sociale di famiglie e cittadini, plasticamente dimostrato dalla sostanziale stagnazione delle tredicesime nel biennio 2013-2014, come risulta dal 23^ rapporto Adusbef. Fra tre settimane saranno pagate infatti le tredicesime, che ammontano anche quest'anno a 34,20 miliardi di euro (come l'anno precedente, ma con un evidente calo per i pensionati compensate da un aumento dei  lavoratori pubblici-privati), cosi' ripartite: 9,2 miliardi ai pensionati (- 6,1%) 9,4 miliardi ai lavoratori pubblici (+3,3%); 15,6 mld  (+2%) ai dipendenti privati (agricoltura, industria e terziario).

      Sara' un Natale durissimo, dopo l'onda lunga della recessione, l'aumento della tassazione, il ripristino della Tasi sulla prima casa, con tutti gli indici economici negativi, dal Pil alla disoccupazione ai massimi storici e quella giovanile superiore al 44%, il debito pubblico in perenne aumento, gli effetti dei diktat europei e della troika, di "Fiscal Compact", "Six-Pack"  e "Two-pack", cioe' i due regolamenti approvati dal Consiglio europeo il 13 maggio 2013 con l'obiettivo di introdurre, per i paesi dell'eurozona, piu' coordinamento e vigilanza nel processo di formazione delle politiche fiscali nazionali, rinunciando alla sovranita' nazionale, che impone  ad ogni paese dell'eurozona di presentare entro il 15 ottobre di ogni anno la bozza di bilancio per l'anno successivo a Commissione ed Eurogruppo (il coordinamento europeo che riunisce i ministri dell'Economia e Finanze dei paesi euro).   

    Tredicesima ancor piu' che falcidiata quindi sotto l'albero di Natale, per pagare gli aumenti infiniti iniziati a gennaio 2014 con le tariffe autostradali, benzina, bolli, tasse, Tasi, Imu seconda casa, accise ed un'altra serie infinita di ordinari balzelli che sfiancano le famiglie e mangiando i redditi non ristorati con gli 80 euro. A fine anno, oltre alla busta paga piu' pesante, arrivano infatti anche le consuete scadenze fiscali, quali tasse, bolli, rate e canoni, che durante il mese di dicembre i contribuenti sono chiamati a versare. Con il risultato di ridurre del 90,6 per cento l'agognata gratifica natalizia. Nel rincorrersi dei pagamenti da effettuare entro il 31 dicembre, dei 34,20 miliardi di euro di tredicesime che verranno pagate quest'anno, soltanto il 9,4 per cento, ossia 3,2 miliardi di euro, meno di un decimo del monte tredicesime, restera' realmente nelle tasche di lavoratori e pensionati.

    Nel consueto appuntamento che fa i conti (da 23 anni) nelle tasche degli italiani, Adusbef e Federconsumatori prevedono un Natale durissimo sul fronte dei consumi, destinati a calare del 10 per cento perche' almeno 3 famiglie su quattro taglieranno le spese per l'incerta situazione economica. A "bruciare" un' ampia fetta delle tredicesime bollette, utenze, ratei e prestiti per un valore di 11,8 miliardi (ben il 34,5 % del totale). La RC Auto, che continua a salassare le tasche degli automobilisti con rincari ingiustificati pari al 7% a fronte di una riduzione dei sinistri, mangera' 5,5 miliardi di euro, il 16,1% delle tredicesime, mentre 4,9 miliardi di euro, serviranno per pagare le rate dei mutui. Il salasso non e' pero' ancora finito: 4,1 miliardi di euro (il 12%) se ne andranno per pagare le tasse di auto e moto, mentre 2,0 miliardi (5,8 %) spariranno per il canone Rai che sara' incrementato nonostante un deterioramento della qualita' del servizio pubblico.

   La tredicesima per la maggior parte delle famiglie e' gia' stata pesantemente ipotecata  non solo per pagare tasse, ratei e bollette delle utenze domestiche (Enel, Telecom, Gas, ecc.), ma un ulteriore 12,3 per cento, pari a 4,2 miliardi di euro, servira' per pagare i prestiti contratti con banche, finanziarie, parenti, amici e/o conoscenti per sopravvivere, dato che stipendi, salari e pensioni non bastano piu' per far quadrare i bilanci famigliari.

    Per scopi piu' piacevoli restano 3,2 miliardi di euro, il 9,4% del monte tredicesime, che potranno essere utilizzati per cenone, regali (spesso ai piu' piccoli), qualche viaggio, qualcosa da mettere da parte per future esigenze: una miseria, che non servira' a rilanciare i consumi, ne' ad alleviare le preoccupazioni di famiglie sempre piu' impoverite da rincari speculativi che si profilano in tutti i settori con la sciagurata tassa sui poveri denominata Iva al 22% e da un  futuro incerto, nonostante un tasso di fiducia  che non aiutera' i consumatori, soprattutto i giovani che protestano per il futuro ipotecato, ad essere piu' sereni e fiduciosi.  

    Adusbefe Federconsumatori, invitano il Governo ad un ravvedimento operoso, sia nella riduzione del debito pubblico (un macigno di 2.134 miliardi di euro a settembre 2014) con la vendita di oro e riserve di Bankitalia, che nei tagli a sperperi e sprechi pubblici, evitando che la clausola di salvaguardia faccia scattare aumenti Iva per 50 miliardi di euro (1.097 euro a famiglia) fino al 2018, con urgente e contestuale decreto per tassa sui patrimoni oltre 3,5 milioni di euro.

Le tabelle che seguono riportano le stime di Adusbef

MONTE TREDICESIME 2014  (In miliardi euro)
Variazione sul 2013

 

2013 

2014 

 

Variazione  2014/2013

Pensionati

9,80

9,20

 

- 6,10 %

Lavoratori pubblici

9,10

9,40

 

+3,3 %

Dipendenti privati

15,30

15,60

 

+ 2,0 %

TOTALE TREDICESIME

      34,20

34,20

 

0,0  %

 

Come verranno spese le tredicesime 2014  - Importi in miliardi di euro
(In parentesi: percentuale su monte tredicesime dell’anno)
Stime Adusbef (23 ° rapporto)  su dati ufficiali  
(Variazione sul 2013)

 

2013

2014

Variazione 2014/2013

RCAuto

5,9   (17,3%)

5,5 (16,1%)

- 6,8 %

Prestiti / Ratei

4,3   (12,6%)

4,2 (12,3%)

- 2,3 %

Canone Rai

2,0    (5,8%)

2,0   (5,8%)

0

Mutui casa

4,9  (14,3%)

4,1 (12,0%)

- 16,3 %

Bolli auto/moto

4,1    (12 %)

4,1 (12,0%)

0

Bollette + Utenze

8,1  (23,7%)

7,6 (22,2%)

- 6,2 %

Imu seconda casa

1,8  (5,30 %)

1,5   (4,3%)

- 16,7 %

Tasi seconda rata

///

2,0   (5,8%)

///

TOTALE SPESO

31,1  (90,9%)

31,0 (90,6%)

- 0,3 %

RIMANENZA

3,1   (9,1%)

           3,2  (9,4%)

+3,2 %

TOTALE  TREDICESIME

34,20   Mld

      34,20  Mld

0

                                                   

Roma, 22-11-2014