Tfr in busta paga: Codacons chiede che la misura sia finanziata con i fondi Bce alle banche

IN CASO CONTRARIO MIGLIAIA DI PICCOLE IMPRESE IN CRISI CHIUDEREBBERO

La misura del TFR in busta paga deve essere totalmente finanziata dalle banche attraverso i soldi versati dalla Bce agli istituti di credito. Lo chiede oggi il Codacons al Governo Renzi, come provvedimento per rilanciare i consumi e aumentare il potere d'acquisto dei lavoratori senza danneggiare le imprese.

Il Tfr in busta paga non puo' pesare sulle tasche delle piccole imprese, gia' stremate dalla crisi economica, perche' determinerebbe uscite a carico delle PMI per complessivi 5,5 miliardi di euro, condannando a morte migliaia di piccole aziende private della necessaria liquidita' - spiega il Codacons - Per tale motivo il Governo deve disporre l'obbligo in capo alle banche di finanziare totalmente il costo del provvedimento utilizzando i 139 miliardi di euro di liquidita' concessi dalla Bce che gli istituti di credito hanno tenuto nelle proprie disponibilita', anziche' utilizzarli per concedere credito a famiglie e imprese.

Solo cosi' sara' possibile introdurre una misura in grado di rilanciare i consumi senza danneggiare le imprese, e al tempo stesso vincolare i soldi della Bce ai fini per i quali erano stati concessi.

"Resta tuttavia il problema di cosa faranno i lavoratori alla fine del rapporto, quando cioe' la loro quota Tfr sara' fortemente ridotta - afferma il Presidente Carlo Rienzi - La crisi economica non puo' essere risolta con i soldi degli stessi lavoratori dipendenti accantonati negli anni, ma con misure strutturali in grado di aumentare la ricchezza delle famiglie".

1 ottobre 2014