Roma, metro A in tilt: danni per la citta' per almeno 50 milioni di euro

CODACONS DENUNCIA L'ATAC IN PROCURA E PUBBLICA OGGI IL MODULO CON IL QUALE I CITTADINI POSSONO CHIEDERE I DANNI ALL'AZIENDA

ASSOCIAZIONE INVITA I PASSEGGERI A CHIEDERE 500 EURO DI RISARCIMENTO O DUE ANNI DI ABBONAMENTO GRATUITO


Il guasto tecnico sulla linea A della metropolitana ha gettato la citta' nel caos, producendo un enorme danno alla collettivita' e alla capitale. Lo afferma il Codacons, che critica duramente l'ennesima giornata di disagi a Roma determinata dal disservizio sulla metro A, annunciando la presentazione oggi stesso di un esposto alla Procura di Roma per interruzione di pubblico servizio contro l'Atac.

"Stimiamo che il danno prodotto oggi alla citta' nel settore pubblico e privato sia pari ad almeno 50 milioni di euro - afferma il presidente Carlo Rienzi - Migliaia di cittadini non hanno potuto raggiungere i luoghi di lavoro, e sono stati costretti a prendere permessi o un giorno di ferie. Altri sono arrivati a destinazione con pesantissimi ritardi. Le navette sostitutive erano insufficienti e colme all'inverosimile, mentre i bus di linea saltavano direttamente le fermate, avendo superato la capienza massima a bordo. Immense poi le ripercussioni sul traffico e sulla viabilita', con disagi anche per coloro che non utilizzano la metropolitana. Una situazione che - spiega Rienzi - ha determinato una minore produttivita' nella capitale, stimabile in almeno 50 milioni di euro".

A partire da questo pomeriggio tutti i cittadini romani coinvolti nei disagi causati dal guasto sulla linea A, possono scaricare l'apposito modulo sul sito www.codacons.it e avanzare nei confronti dell'Atac una richiesta individuale di risarcimento danni, chiedendo 500 euro o, in alternativa, due anni di abbonamento gratuito annuale.

"E' ora che i cittadini romani si ribellino ai continui disservizi registrati nel trasporto pubblico locale - prosegue Carlo Rienzi - Invitiamo tutti gli utenti a far valere i propri diritti e chiedere i danni all'Atac utilizzano il modulo messo a disposizione dal Codacons".

15 luglio 2014