Processo Amex carte revolving usurarie: udienza rinviata al 4 dicembre 2014

PER DECIDERE ECCEZIONE SOLLEVATA DALLE DIFESE IN MERITO ALLA PRESUNTA INCOMPETENZA TERRITORIALE E TRASFERIMENTO A ROMA

Aggiornato al 4 dicembre 2014 il processo  istruito dal Pm Michele Ruggiero e dal pregevole lavoro della Guardia di Finanza, nei confronti di 5 dirigenti di American Express accusati dalla Procura di Trani di usura e truffa per aver praticato prestiti con carte di credito revolving, sulle quali venivano applicati tassi di mora usurari. I difensori degli indagati hanno sollevato eccezioni di competenza territoriale, chiedendo che i due distinti procedimenti ,nei confronti dei due imputati Di Febo Daniele e Peretti Melissa  (rito ordinario), e Del Borgo Giglio, Quarra Massimo e Fontana Francesco (rito immediato), fossero trasferiti a Roma.. Per tutti la Procura di Trani aveva chiesto nel 2012 il rinvio a giudizio ipotizzando i reati di truffa ed usura ai danni di alcuni cittadini della provincia di BAT (Barletta, Andria, Trani) . L' inchiesta - nella quale sono confluite anche segnalazioni della stessa Adusbef - e' partita nel 2008 a seguito della denuncia di un utente di Molfetta che, a fronte di un prestito di 2.600 euro, non avendo pagato una rata di 129,43 euro, si era visto recapitare una richiesta di 686,54 euro, cioe' superiore di oltre 5 volte alla rata non pagata, ad un tasso di interesse moratorio ben superiore a quello soglia previsto dalla legge antiusura fissato al 25,23% per il trimestre di riferimento, che secondo le perizie sfiorava il 250%. Nel processo sono costituite parte civile l' Adusbef con l' avv. Antonio Tanza e l' Adusbef-Puglia con avv. Vincenzo Laudadio, uniche associazioni presenti ed ammesse oltre ad alcuni consumatori, quali parti offese.

Elio Lannutti (presidente Adusbef)

27 novembre 2014