Mobilita' Roma: metro a singhiozzo, autobus fermi e in arrivo aumenti per le strisce blu, per Adoc serve "renovatio" del trasporto pubblico locale

Da questa mattina, a causa di un guasto tecnico, la linea A della metropolitana di Roma e' in funzione solo per la tratta da S.Giovanni ad Anagnina. L'ennesimo disagio e disservizio "offerto" ai cittadini romani, per Adoc e' necessario far ripartire da zero il trasporto pubblico capitolino.

"Con un servizio metro a singhiozzo, con autobus spesso vecchi di 30 anni e fermi in rimessa e con l'arrivo, probabile, dell'aumento delle tariffe di sosta sulle strisce blu, si preannuncia un'estate di passione per i romani - dichiara Lamberto Santini, Presidente dell'Adoc - l'odierna parziale interruzione di servizio della metro A e' solo l'ultimo tassello di un puzzle di disservizi che affligge quotidianamente la Capitale e i suoi cittadini. La rete metropolitana di Roma copre una distanza di soli 40 km, contro la media di 300 km delle altre capitali, gli autobus sono spesso fermi, in ritardo e senza aria condizionata. E, come se non fosse sufficiente, a breve molto probabilmente verranno introdotti aumenti tariffari per la sosta sulle strisce blu, con grave danno per i lavoratori costretti a prendere l'auto, e sono circa il 70%, per raggiungere il posto di lavoro. Aumentando la tariffa 1,50 euro l'ora e abolendo l'agevolazione di 4 euro per 8 ore di parcheggio, l'aumento dei costi per una sosta continuativa di una giornata lavorativa sarebbe del 300% (12 euro per 8 ore considerando l'aumento a 1,50 euro del costo orario del parcheggio); eliminando l'abbonamento mensile di 70 euro la spesa salirebbe a 264 euro al mese (8 ore di parcheggio per 22 giorni di lavoro medi mensili): un ricarico del 377%. In totale un danno di 194 euro al mese per lavoratore autodipendente. Considerando che, in sostanza, non esiste un'alternativa di mobilita' valida al proprio mezzo, alla fine chi rimarra' scottato e con il portafogli svuotato e' sempre il cittadino-consumatore. Come Adoc crediamo sia necessario e urgente azzerare completamente i vertici delle aziende responsabili della mobilita', facendo partire una "renovatio" del sistema di trasporto pubblico che riallinei Roma alle altre grandi Capitali europee".


Roma, 15 luglio 2014