Il vin brule' dei mercatini natalizi: una bomba calorica, molto dolce e a prezzi salati

Mediamente buona la qualita' del vino, ma la bevanda e'
ancor piu' zuccherata - e anche il costo rimane considerevole

La ricetta "casalinga" del vin brule' e' semplice: un terzo di acqua, due terzi di vino, zucchero, aromi (soprattutto cannella, chiodi di garofano e altro) e una cottura lenta. L'atmosfera di un tipico mercatino natalizio non sarebbe piu' tale se non ci fosse la famosa bevanda, ma i consumatori che ne ordinano una tazza agli "stands" altoatesini, che cosa ricevono? Per scoprirlo, il 1° dicembre il Centro Tutela Consumatori Utenti di Bolzano ha prelevato 10 campioni da altrettanti "stands" dei Mercatini di Bolzano, Merano, Bressanone e Vipiteno, e li ha inviati al Laboratorio di analisi alimenti dell'Agenzia provinciale per l'ambiente. Con i seguenti risultati.

Uno degli indicatori confrontati e' stato il prezzo. Risultato: il vin brule' costa caro. Una tazza - che corrisponde alla quantita' nominale di 0,2 litri - va dai 3,00 euro di Bolzano e Merano, ai 2,80 euro negli altri centri. Il secondo e' l'acidita' volatile (piu' conosciuta come acido acetico), che da' un'idea immediata della qualita' del vino. Quest'anno tutti i campioni mostrano dei valori inferiori ad 1 grammo per litro, ovvero fra 0,32 e 0,68 grammi per litro. Per comprendere il dato, basti sapere che un vino con un valore di 1,0 inizia a risultare "difficile" da bere a causa della presenza di un gusto acido che comincia a renderlo sgradevole. Il terzo e' la gradazione alcolica: i valori in tabella vanno da un minimo di 3,94 ad un massimo di 10,24; va comunque considerato che sia la composizione (la quantita' di acqua aggiunta o meno all'inizio), che la preparazione a cottura e lo stoccaggio nei distributori degli stands a temperature intorno ai 45-50 gradi (che provocano un'evaporazione continua dell'alcool), sono tutte variabili all'origine della gradazione alcolica finale rilevata. Il quarto e' la quantita' di zuccheri: da 84,9 a 115,1 grammi per litro, per una media di 96,26 grammi per litro (nel 2011 era di 93,5 grammi). Il quinto e' la quantita' di cumarina, ovvero l'aroma naturale contenuto nella cannella: a termini di legge, il contenuto massimo per un chilo o litro di alimento deve essere pari a 2 milligrammi in quanto dosi maggiori possono anche causare danni al fegato; tutti i campioni hanno evidenziato una quantita' inferiore a 0,5 milligrammi per litro.

"Rispetto al 2011 la qualita' del vino e' leggermente migliorata - commenta Barbara Telser, consulente del CTCU - Lo si vede dalla diminuzione del valore medio della cosiddetta "acidita' volatile", che passa da 0,42 a 0,40 grammi per litro. Cio' che invece e' peggiorata, nel senso di un ulteriore aumento, e' la quantita' di zuccheri: siamo passati da una media di 93,50 ad una media di 96,26 grammi per litro (con punte di 115,10 grammi per litro). Aggiungendo anche l'alcool e traducendo il tutto in calorie, il vin brule' esaminato quest'anno va dalle 691 a 960 kcal per litro: al riguardo, basti pensare che un pranzo medio va dalle 600 alle 900 kcal, una pizza margherita va dalle 450 alle 500 kcal e un panino al sesamo ripieno di mortadella da' un apporto pari a 250 kcal."

La quantita' di zuccheri contenuti non e' pero' rilevante soltanto per le calorie: l'alto contenuto, oltre a compensare l'acidita' volatile e "addolcire" ancora di piu' il gusto della bevanda, ha l'effetto di coprire il sapore dell'alcool e accelerarne l'assimilazione nel sangue. Se un uomo dal peso corporeo di 70 kg beve due tazze di vin brule' con 5 oppure 8% di gradazione alcolica, puo' raggiungere lo 0,3 oppure addirittura lo 0,5 per mille di alcool nel sangue. Con tutto cio' che ne puo' conseguire per chi debba poi mettersi al volante.

In conclusione: cio' che va evidenziato e che la gente tende a trascurare e' che per tenore alcolico il vin brule' e' di fatto vino: con quel che comporta in termini di consumo ed effetti conseguenti. Chi apprezza il vin brule', potra' berne una tazza senza nessun problema. A chi fosse a dieta, o semplicemente avesse un occhio di riguardo per il portafoglio, e' consigliabile ponderare se ordinarne una seconda. Ma per chi dovesse, subito dopo, mettersi alla guida di un veicolo, anche una sola tazza potrebbe essere di troppo.

 

biossidoaciditàprezzo a
di zolfovolatilicumarinaalcoolzuccheriporzioneprezzokcal perkcal per
ComuneStandmg/lg/lmg/l% volumegr/l(tazza) (1)al litro (2)litrotazza (3)
BolzanoForst 3 Tannen700,33< 0,1010,08100,73,00 €15,00 €960192
BolzanoFörsterbräu890,620,4810,0585,23,00 €15,00 €896179
BolzanoAlpen Gourmet1180,33< 0,1010,09100,73,00 €15,00 €960192
MeranoAlpini Merani< 23,50,32< 0,108,04101,43,00 €15,00 €850170
MeranoMarch Peter1280,32< 0,1010,24101,43,00 €15,00 €971194
MeranoPeitner Thomas290,680,159,4692,63,00 €15,00 €893179
BressanoneWally Standl410,650,463,94115,13,00 €15,00 €678136
BressanoneWell.Com.Gmbh530,47< 0,108,4277,63,00 €15,00 €775155
VipitenoHelli's Imbiss< 23,50,32< 0,106,3784,92,80 €14,00 €691138
VipitenoDa Franziska1010,32< 0,109,89103,22,80 €14,00 €959192
Note
(1) Le tazze esaminate riportano sul lato esterno l'indicazione 0,2 l: per convenzione si assume che la quantità servita ai consumatori
              corrisponda alla quantità nominale indicata.

(2) Calcolato proporzionando al litro il costo della quantità nominale di 0,2 l per porzione (tazza)

(3) Calcolate riducendo le kcal per litro alla quantità nominale di 0,2 l per porzione (tazza)

10 dicembre 2014