Energia: rinnovata la conciliazione con il gruppo Hera nel settore energetico ed estesa anche all'acqua a partire dal 1° luglio

Dopo un confronto di oltre un anno fra le Associazioni dei Consumatori ed il Gruppo Hera, e' stato rinnovato il protocollo di conciliazione extragiudiziale nei settori energia e gas estendendo la possibilita' di intraprendere la procedura anche per il settore idrico a decorrere dal 1° luglio.

Il protocollo di conciliazione paritetica, attraverso un conciliatore dell'azienda e un conciliatore dell'Associazione dei Consumatori,  ha come obiettivo la risoluzione di una problematica rimostrata dal consumatore che, con il precedente invio di un reclamo scritto all'azienda, non ha trovato risposta soddisfacente da parte della Societa'.

La conciliazione e' gratuita per il consumatore finale e questo la rende un mezzo di trattativa molto piu' conveniente rispetto alla magistratura ordinaria. Inoltre, recentemente, le conciliazioni nel settore energetico sono state affiancate dal Servizio di conciliazione dell'AEEGSI, come alternativa ai protocolli di conciliazione paritetica, permettendo all'utente di scegliere come tutelare i propri diritti.

"Il forte aumento dei reclami scritti nel settore energia e gas (circa 500.000 nel 2013)" - dichiara il Vice Presidente Federconsumatori, Mauro Zanini -" e' conseguenza di un mercato energetico con proposte poco trasparenti. Questo fenomeno si aggiunge ad altre inefficienze come lo switch e il rapporto tra distributori e venditori che generano un alto indice di reclami."

La situazione si sta facendo sentire anche nei rapporti con il Gruppo Hera, dove nel 2013 si sono registrati oltre 20.000 reclami scritti (energia, gas e acqua) che testimoniano quanto sia importante che il cittadino abbia uno strumento di conciliazione per la risoluzione delle controversie.

"L'estensione della conciliazione nel servizio idrico" - continua Mauro Zanini - "e' un'importante novita' che potra' consentire anche in questo settore di trovare soluzioni in breve tempo, evitando al consumatore le lungaggini della magistratura."

30 giugno 2014