Consumi: il lavoro e' l'elemento dirimente per avviare la ripresa e rilanciare la domanda

A maggio i consumi, secondo Confcommercio, segnano una contrazione del -0,7%.

Un andamento che continua a rispecchiare la profonda crisi dei bilanci e delle condizioni familiari che segnaliamo da tempo.

Un impoverimento a cui neppure le misure di sostegno del Governo riescono a far fronte.

Come stimato dall'O.N.F. - Osservatorio Nazionale Federconsumatori, infatti, i benefici dell'incremento di 80 € in busta paga, risulteranno estremamente ridimensionati a causa della TASI. Se dapprima, infatti, avevamo stimato che tale operazione avrebbe comportato ricadute positive sulla domanda di mercato del +0,5%, oggi tali previsioni si abbassano allo 0,4%, per via delle inesistenti detrazioni sulla TASI e dell'inaccettabile condotta dei comuni che faranno pagare l'imposta sui servizi indivisibili anche a circa 5 milioni di famiglie che prima non pagavano nulla per l'IMU.

Per questo e' indispensabile che il Governo risponda prontamente a tale emergenza, allargando la platea dei beneficiari di tali misure di sostegno anche ai pensionati, agli incapienti ed alla famiglie numerose.

"La questione prioritaria, ormai dirimente in tema di ripresa economica, e' quella del lavoro." - dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti.

Il livello di disoccupazione, soprattutto quella giovanile, ha raggiunto ormai quote insostenibili. La mancanza di lavoro pesa come un macigno sull'intero andamento dell'economia del nostro Paese, spingendo sempre piu' in basso il potere di acquisto ed i consumi delle famiglie, che a loro volta incidono sulla produzione e sull'andamento di aziende ed esercizi commerciali.

E' evidente che se non si spezza al piu' presto questa spirale depressiva la ripresa si allontana di giorno in giorno.

La chiave di volta per sovvertire tale prospettiva e' proprio l'avvio di un piano straordinario per il lavoro, attraverso uno stanziamento di risorse destinate allo sviluppo tecnologico ed alla ricerca; la modernizzazione e la realizzazione di infrastrutture (soprattutto al Sud); la definizione di un piano strategico per migliorare, valorizzare e potenziare l'offerta turistica e culturale nel nostro Paese.