Black out elettrico 2003: una vicenda kafkiana. Vittime oltre 100.000 consumatori

Federconsumatori Nazionale, con i rappresentanti delle sedi di Federconsumatori Basilicata e Federconsumatori Salerno, ha incontrato il Responsabile dell'ufficio legale e il Responsabile nazionale delle relazioni con le Associazioni dei Consumatori di Enel per un esame congiunto circa le azioni intraprese dall'azienda stessa nel recupero dei 32.000 rimborsi dati per il black out del 2003 a seguito di "sentenze passate in giudicato favorevoli ad Enel". Nel corso dell'incontro e' stata effettuata una disamina di quanto accaduto in seguito al black out elettrico del 27 e 28 settembre 2003, delle azioni svolte e delle conseguenti richieste di risarcimenti danni avviate da cittadini in gran parte residenti nelle  Regioni della Campania, Calabria e Basilicata. 

I rappresentanti della Federconsumatori hanno segnalato principalmente tre tipologie di situazioni:

1. Molti soggetti non hanno riconosciuto la legittimita' della richiesta di restituzione di somme da parte della societa' recupero crediti incaricata da Enel, poiche' asseriscono di non aver mai dato mandato ad alcuno per richiesta di indennizzi;

2. Altri, pur riconoscendo come legittima la richiesta di Enel, non sono nelle condizioni di pagare:

3. Altri ancora sono stati chiamati in causa in qualita' di eredi: questi ultimi non possono esprimere alcun giudizio di merito rispetto all'intera vicenda poiche' non sono a conoscenza di quanto accaduto.

Dopo aver esaminato le varie tipologie di casi, Enel e Federconsumatori hanno convenuto che, per chiarire ogni singola vicenda e su richiesta dei debitori che non riconoscono la pretesa di Enel, quest'ultima inviera' copia della sentenza del tribunale con allegata copia del fido bancario riportante il beneficiario del rimborso. In tal modo questi ultimi avranno la possibilita' di verificare la legittimita' della richiesta ed accertare se siano stati raggirati o meno, dal momento che molti non hanno ricevuto alcuna somma ne' conferito nessun mandato. Coloro che, invece, riconoscono la legittimita' della richiesta e non sono nelle condizioni di restituire le somme potranno accedere ad un piano di rateizzazione personalizzato.

Inoltre Federconsumatori e' impegnata - per i cittadini che si rivolgono alle nostre sedi - a valutare eventuali proposte transattive da formulare (per conto degli utenti)  in presenza di un quadro definito ad Enel.

Federconsumatori consiglia ai cittadini di non intraprendere ulteriori azioni legali e di diffidare di coloro che prospettano facili soluzioni, poiche' quasi sicuramente si vedrebbero soccombenti, con aggravio di costi. Federconsumatori conferma la propria disponibilita' ad informare e assistere cittadini coinvolti in questa vicenda.

2 dicembre 2014