American express: domani 27 novembre, riprende il processo aTrani per le carte revolving truffaldine.

ADUSBEF, GRATA A PROCURA DI TRANI E GUARDIA DI FINANZA,  PER LA MOLE DI LAVORO (USURA; AGENZIE RATING; MANIPOLAZIONE EURIBOR; BANKITALIA E BANCHIERI, ECC.)  A TUTELA CONSUMATORI, RISPARMIATORI, PMI E  FAMIGLIE STROZZATE DA BANCHE E FINANZA.

  Domani, 27 novembre 2014, riprendono dinanzi al Tribunale di Trani i processi  istruiti dal Pm Michele Ruggiero e dal pregevole lavoro della Guardia di Finanza, nei confronti di 5 dirigenti di American Express accusati dalla Procura di Trani di usura e truffa per aver elargito prestiti con carte di credito revolving, sulle quali venivano applicati tassi di mora usurari, con due distinti procedimenti : nei confronti dei due imputati Di Febo Daniele e Peretti Melissa il GUP ha disposto il rinvio a giudizio secondo il rito ordinario, per Del Borgo Giglio, Quarra Massimo e Fontana Francesco i difensori hanno fatto richiesta di rito immediato. Per tutti la Procura di Trani aveva chiesto nel 2012 il rinvio a giudizio ipotizzando i reati di truffa ed usura ai danni di alcuni cittadini della provincia di BAT (Barletta, Andria, Trani) . L' inchiesta - nella quale sono confluite anche segnalazioni della stessa Adusbef - e' partita nel 2008 a seguito della denuncia di un utente di Molfetta che, a fronte di un prestito di 2.600 euro, non avendo pagato una rata di 129,43 euro, si era visto recapitare una richiesta di 686,54 euro, cioe' superiore di oltre 5 volte alla rata non pagata, ad un tasso di interesse moratorio ben superiore a quello soglia previsto dalla legge antiusura fissato al 25,23% per il trimestre di riferimento, che secondo le perizie sfiorava il 250%. Nel processo sono costituite parte civile l' Adusbef con l' avv. Antonio Tanza e l' Adusbef-Puglia con avv. Vincenzo Laudadio, uniche associazioni presenti ed ammesse oltre ad alcuni consumatori, quali parti offese.

  Mentre oggi il pm di Trani, Michele Ruggiero, ha citato in giudizio 15 persone per truffa pluriaggravata e continuata nell'indagine sulla sottoscrizione di prodotti derivati di tipo 'swap' ritenuti truffaldini, tra i quali  l'AD della Cassa Depositi e Prestiti, Giovanni Gorno Tempini; Corrado Passera, ministro per lo sviluppo economico nel Governo Monti e AD dell'istituto di credito sino al 2011;  Giovanni Bazoli, presidente del consiglio di sorveglianza ed ex presidente del Cda,; Enrico Salza, ex presidente del consiglio di gestione di Intesa-San Paolo; Giampiero Bracchi, ex vicepresidente e componente del comitato esecutivo di Banca Intesa; e Andrea Munari, ex AD di Banca Caboto. Le contestazioni agli ex vertici delle banche fa riferimento al comportamento da questi tenuto nel "predeterminare - secondo l'accusa - le condizioni per la negoziazione di contratti derivati di natura truffaldina" presso la filiale di Barletta. I derivati fatti sottoscrivere al legale rappresentante della 'Vingi Shoes snc di Digiorgio & Chiumeo', invece di coprire la 'Vingi Shoes' dal rischio di variazione del tasso di interesse (relativo a finanziamenti ottenuti in precedenza)- secondo il pm Ruggiero - "erano strumentalmente inefficaci ed inadeguati per la loro peculiare natura speculativa (cioe' di vere e proprie scommesse sui tassi), sempre sbilanciata in favore della banca".

   Adusbef esprime gratitudine ai magistrati di Trani del Procuratore Capo Carlo Maria Capristo ed alla Guardia di Finanza, per la  qualita' e la grande mole di lavoro sviluppata a tutela dei diritti e della legalita'  nella salvaguardia di consumatori, risparmiatori, utenti, piccole e medie imprese e famiglie, strozzate e taglieggiate dalle banche con il diretto concorso delle distratte autorita' di vigilanza.

Elio Lannutti (Presidente Adusbef)

Roma, 26.11.2014