UNICREDIT FOUNDATION, E' MICROCREDITO IL SOSTEGNO VERO

(AGI) - Milano, 30 nov. - La chiave di volta per sradicare lapiaga della fame in Africa e quindi "la svolta per sosteneredavvero le popolazioni piu' vulnerabili del pianeta" e' ilmicrocredito, "un aiuto concreto, un sostegno vero che portaall'autonomia e all'autosufficienza alimentare". Lo hasottolineato Maurizio Carrara, presidente di UnicreditFoundation nel suo intervento al convegno 'Speculazione sulcibo e crisi alimentari, serve una nuova governance?',organizzato a Milano dal Comitato Afro in collaborazione conUnicredit Foundation e l'AGI. "Spesso si ragiona su massimisistemi ma non si riesce a cogliere i problemi reali delcontinente",

(AGI) - Milano, 30 nov. - La chiave di volta per sradicare lapiaga della fame in Africa e quindi "la svolta per sosteneredavvero le popolazioni piu' vulnerabili del pianeta" e' ilmicrocredito, "un aiuto concreto, un sostegno vero che portaall'autonomia e all'autosufficienza alimentare". Lo hasottolineato Maurizio Carrara, presidente di UnicreditFoundation nel suo intervento al convegno 'Speculazione sulcibo e crisi alimentari, serve una nuova governance?',organizzato a Milano dal Comitato Afro in collaborazione conUnicredit Foundation e l'AGI. "Spesso si ragiona su massimisistemi ma non si riesce a cogliere i problemi reali delcontinente", ha continuato Carrara lanciando una provocazione:"Oggi vediamo la nostra agricoltura che esporta in Africa,pagata da sovvenzioni e contributi Ue, e l'Africa riceve aiutisu aiuti, ma serve davvero? Cosi' non si attaccano le causedella poverta'". Come a dire: cosi' l'Africa non camminera' maida sola: "spesso le realta' europee che lavorano nei Paesiafricani si occupano di aiuti, ma sono ancora troppo pochi iprogetti di microcredito e microfinanza. Solo aumentano questiinterventi assisteremo allo sviluppo del continente: le risorsemesse a disposizione sono sempre di emergenza, si trascuraancora troppo l'aiuto al vero sviluppo". Eppure, ha aggiunto ilpresidente di Unicredit Foundation, che si e' occupato in primapersona di cooperazione allo sviluppo (e' stato presidentedella ong Cesvi), ci sono oggi esempi di "piccoli imprenditorilocali che con minimi capitali hanno messo in piedi impreseagricole e di servizio di successo, di cui beneficiano interecomunita' rurali". Oggi nel mondo, secondo le ultime stime Faoci sono oltre due miliardi di piccoli agricoltori, e molti diloro sono costretti a spendere fino al 70 per cento delbilancio familiare per il cibo (contro il 10-20 per cento deiPaesi 'ricchi'). Attualmente il 77 per cento delle personepoveri sono contadini. (AGI) .