Sud Sudan: Cuamm, cresce instabilita' ma noi restiamo sul campo

(AGI) - Juba, 30 set. - Cresce l'instabilita' in Sud Sudan,nonostante la firma degli accordi di pace. Regioni fino ad orarisparmiate dalla guerra civile, come Western Equatoria, sonodiventate teatro di scontri tra esercito regolare e milizieimprovvisate. A riferirlo e' il responsabile programmazione diMedici con l'Africa Cuamm, Giovanni Putoto, inviato sul campoper monitorare la situazione. Cuamm e' presente proprio inquella regione, dal 2009, dove opera nell'ospedale di Lui,unico punto di riferimento per un bacino di utenza di circa145mila persone. "Il futuro qui e' tremendamente incerto -spiega Putoto - e il mantenimento

(AGI) - Juba, 30 set. - Cresce l'instabilita' in Sud Sudan,nonostante la firma degli accordi di pace. Regioni fino ad orarisparmiate dalla guerra civile, come Western Equatoria, sonodiventate teatro di scontri tra esercito regolare e milizieimprovvisate. A riferirlo e' il responsabile programmazione diMedici con l'Africa Cuamm, Giovanni Putoto, inviato sul campoper monitorare la situazione. Cuamm e' presente proprio inquella regione, dal 2009, dove opera nell'ospedale di Lui,unico punto di riferimento per un bacino di utenza di circa145mila persone. "Il futuro qui e' tremendamente incerto -spiega Putoto - e il mantenimento della disciplina da parte deimilitari e' molto difficile. Ci sono stati scontri tral'esercito regolare e milizie locali improvvisate che hannopesantemente minacciato la popolazione che si e' rifugiatanella boscaglia, scappando dai villaggi". Una minaccia che ha riguardato anche gli studenti dellaScuola Ostetrche di Lui che in accordo "con le autorita' locali- continua il responsabile del Cuamm - abbiamo temporaneamenteevacuato a Juba, insieme a una parte dello staff. L'ospedale e'comunque rimasto aperto e ha continuato a fornire cure eservizi essenziali, seppur a regime ridotto". L'obiettivo e'quello di rientrare entro la fine della settimana in accordocon le autorita' locali. "E' uno sforzo - spiega Putoto -sostenuto anche dal governo e dalla cooperazione italiana,nella persone dell'ambasciatore Giuseppe Mistretta, presentecon una delegazione a Juba in questi giorni, per supportare illavoro delle ong sul campo". Secondo il Cuamm la ripresa delleattivita' dell'ospedale e' "un importante contributo allanormalizzazione della situazione e abbiamo chiesto a tutte leparti in causa, comprese le milizie locali, di considerarel'ospedale un luogo protetto e intoccabile. Vogliamo dare unsegnale importante che continuiamo a essere con l'oro". Perqueste ragioni Cuamm ha inviato un loro medico esperto perunirsi allo staff presente per sostenere e potenziarel'attivita' nell'ospedale di Lui. "L'altro fronte - ha conclusoPutoto - che si apre per il Cuamm e' il sostegno ai nuovisfollati che ora hanno bisogno di aiuto. Sono centinaia e siamostati a verificare le loro condizioni. Ci sono bambiniammalati, donne incinte, e che si nutrono di tuberi. Uno diloro mi ha detto: 'e' una vita che scappo'". (AGI)Fea