Libia: Prodi, ci vuole accordo grandi potenze per risolvere crisi

(AGI) - Rho (Milano), 3 ott. - Bisogna risolvere al piu' prestola crisi libica, ma per riuscirci e' necessario l'interventodelle grandi potenze. E' il pensiero dell'ex presidente delConsiglio Romano Prodi, secondo il quale, "la guerra di Libiae' un episodio di insensatezza politica al di la' di ogniconsiderazione"; infatti "attaccare guerra senza sapere cosaviene dopo in un Paese frammentato, che tra l'altro gliitaliani conoscevano bene, mentre la Francia aveva altriinteressi, voleva dire accendere un fuoco che poi non si riescepiu' a spegnere". La priorita' adesso, ha aggiunto Prodi aldibattito 'Expo chiama

(AGI) - Rho (Milano), 3 ott. - Bisogna risolvere al piu' prestola crisi libica, ma per riuscirci e' necessario l'interventodelle grandi potenze. E' il pensiero dell'ex presidente delConsiglio Romano Prodi, secondo il quale, "la guerra di Libiae' un episodio di insensatezza politica al di la' di ogniconsiderazione"; infatti "attaccare guerra senza sapere cosaviene dopo in un Paese frammentato, che tra l'altro gliitaliani conoscevano bene, mentre la Francia aveva altriinteressi, voleva dire accendere un fuoco che poi non si riescepiu' a spegnere". La priorita' adesso, ha aggiunto Prodi aldibattito 'Expo chiama Africa', e' "riassestare la Libia, e'importantissimo, ma non si puo' fare senza un accordo tra legrandi potenze perche' sono guerre in cui tutti voglionomettere becco", tra questi Turchia, Qatar e gli altri Stati delGolfo. "Se non c'e' un interesse dall'alto il problema delterrorismo non si risolve", ha sottolineato Prodi che haprecisato: "sia chiaro, Gheddafi era un dittatore pero' quandosi attacca un dittatore si deve sapere quello che si vuole.Anche per il problema dell'immigrazione: volete che Gheddafinon mi minacciasse di mandarmi dei barconi? Ma quante volte hodiscusso e ho evitato questo? Perche' alla fine era unpoteraccio, ma un potere c'era e una controparte c'era, equando si distrugge questo senza sapere dove si va a finire sifa la piu' grande tragedia politica della storia di questomondo". (AGI) Dan