Burkina: golpe che sa di restaurazione, l'ombra di Compaore'

(AGI) - Ouagadougou, 22 set. - La situazione si fa sempre piu'tesa in Burkina Faso, dove da giovedi' scorso il potere e'stato preso con un golpe da Gilbert Diendere', che era statocapo di stato maggiore sotto il regime dell'ex presidenteBlaise Compaore'. E' una sorta di restaurazione, visto cheCompaore' era stato deposto dopo 27 anni al potere nell'ottobredel 2014, sull'onda delle proteste di piazza che hanno datovita a una sorta di "primavera" burkinabe'. La capitale Ouagadougou e' assediata dall'esercito lealistache chiede la fine del golpe e il ritiro del Reggimento disicurezza presidenziale,

(AGI) - Ouagadougou, 22 set. - La situazione si fa sempre piu'tesa in Burkina Faso, dove da giovedi' scorso il potere e'stato preso con un golpe da Gilbert Diendere', che era statocapo di stato maggiore sotto il regime dell'ex presidenteBlaise Compaore'. E' una sorta di restaurazione, visto cheCompaore' era stato deposto dopo 27 anni al potere nell'ottobredel 2014, sull'onda delle proteste di piazza che hanno datovita a una sorta di "primavera" burkinabe'. La capitale Ouagadougou e' assediata dall'esercito lealistache chiede la fine del golpe e il ritiro del Reggimento disicurezza presidenziale, corpo d'elite e meglio armato, che hamesso in atto il golpe. Richiesta respinta da Diendere'. AdAbuja, in Costa d'Avorio, intanto si tratta. La Comunita'economica degli Stati dell'Africa dell'Ovest (Ecowas) ha ilmandato per tentare di risolvere una situazione che rischia difar piombare il Paese in una guerra sanguinosa. Il leader dei golpisti, Diendere', assicura che si atterra'alle decisioni dei mediatori. Come segno di distensione haliberato il primo ministro Isaac Zida e il presidente ditransizione, Michael Kafando, ma ha chiesto che l'esercito siritiri dalla capitale. C'e' quindi un braccio di ferro tralealisti e guardia presidenziale fedele a Compaore'. Un accordoe' sul tavolo e prevede l'amnistia per i golpisti, il ritornodelle autorita' di transizione al potere e il reintegro nelprocesso elettorale dei sostenitori dell'ex presidenteCompaore'. Dopo la destituzione di quest'ultimo il "Paese degliuomini integri", sembrava avviato verso un processo democraticoche sarebbe sfociato nelle elezioni dell'11 ottobre. Invecetutto e' franato. Un golpe apparentemente inspiegabile, ma lecoincidenze sono tante e sospette. La data, innanzitutto, il 17settembre. Proprio quella mattina dovevano essere resi noti irisultati dell'autopsia di Thomas Sankara, il primo presidentedel Burkina Faso. Uno morte, a detta dei familiari moltosospetta, per loro si e' sempre trattato di un assassinio eguarda caso proprio a opera del leader dei golpisti di oggi cheall'epoca, nel 1987, era alla testa del Reggimento di sicurezzapresidenziale e che aveva seguito di persona l'arresto diSankara. L'inchiesta sull'assassinio di Sankara era stataproprio riaperta dal governo di transizione dopo l'insurrezionepopolare dell'ottobre 2014. Altra coincidenza. Il Consiglio nazionale di transizione,il Parlamento, ha votato l'ineleggibilita' di tutti isostenitori di Compaore', spinti dal popolo che non ne puo'piu' del clan dell'anziano presidente. Ma non solo. La sommossapopolare e' nata proprio per impedire ai sostenitori dell'expresidente di modificare la Costituzione per consentirgli unterzo mandato. Altra coincidenza. La commissione nazionale diriconciliazione e delle riforme, dopo sei mesi di lavoro, in unpassaggio chiedeva proprio lo scioglimento del Reggimento perla sicurezza presidenziale. Privilegi, dunque, che vanno infumo. Ora tutto e' nelle mani dell'Ecowas, ma anche nelgolpista Diendere' che dovra' accettare di andarsene perripristinare nel Paese un clima tale da consentire le elezionipresidenziali e aprire la via democratica per il Burkina Faso,cosi' come chiede a gran forza il suo popolo. (AGI)Fea