(8 giugno) - Una struttura futuristica, spaziale, larga 64 metri, dalla superficie a cassettoni che altro non sono che piccoli schermi, proiettata verso il pubblico: al centro, covato come una caverna nel ventre d'una montagna, un palco abitato da tre giovani umani del Devon e alieni della musica internazionale. Quando alle 21:15 Matthew Bellamy e compagni si sono materializzati tra attori che inscenavano una manifestazione di protesta, lo stadio San Siro non ha retto ed e' esploso in un boato, soltanto il primo di una lunga serie che ha sovrastato ogni avvio di brano e che sicuramente ha ...