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Arisa, basta sincerita', sono altro e voglio essere amata

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Arisa, basta sincerita, sono altro e voglio essere amata

17:45 09 FEB 2012

(9 febbraio) - Si dimentichi l'Arisa di 'Sincerita''. Dismessi gli abiti eccentrici, la montatura degli occhiali che ha fatto moda, gli occhi truccati e le labbra rosso ciliegia; personaggio non rinnegato, ma archiviato. Quella dell'Arisa che sta per tornare a Sanremo e' un'altra storia. L'amore c'entra sempre, ma stavolta e' finito e la 'rinnovata' cantante alle porte dei 30 anni vuole "dare dignita' a emozioni come la tristezza". Quello che abbiamo conosciuto fino ad ora era soltanto una parte, una faccia, oltre la quale, assicura lei, "c'e' molto altro. Voglio che le persone mi prendano per quella che sono - ha detto -, l'Arisa di Sincerta' era un personaggio per me diventato un dovere, una gran fatica truccarmi, trovare il vestito giusto. Ho acquisito una grande popolarita', alle gente sto simpatica, ma vorrei che le persone amassero la mia voce. Ecco, io voglio essere amata". La riscossa allora la cerca dove l'Arisa di 'Sincerita'' e' nata, vale a dire a Sanremo, con una canzone lontana anni luce tanto da quella del debutto all'Ariston nel 2009, quanto da Malamoreno' con cui torno' nel 2010. 'La notte' racconta la solitudine di una donna che comprende di non amare piu' la persona che ha vicino e cerca di fare chiarezza nei suoi pensieri attraverso la scrittura. La riproporra' nella serata dei duetti con Mauro Ermanno Giovanardi; mentre il giovedi' sanremese, quello dedicato alle canzoni italiane famose all'estero, la vedra' salire sul palco con Jose' Feliciano con la sua 'Che sara''.
Una cosa positiva, assicura lei, che pure precisa che la scelta e' stata della direzione artistica: "e' una grande personalita' della musica, ma se a 29 anni avessi voluto andare al Festival con Feliciano, onestamente ci sarebbe stato da preoccuparsi. Detto questo, sono felice di farlo". Dopo la puntata sanremese, per Arisa si aprira' quella discografica: uscira' il 15 febbraio l'album di inediti 'Amami', dall'omonima canzone scritta da Penelope. Perche' la cantante chiarisce che nel disco ci sono tre facce: "Rosalbina, Rosalba-Arisa e Penelope, ovvero l'alter ego. Quest'ultima ha scritto le canzoni da donna come 'Amami' e 'Missiva d'amore'; Rosalba-Arisa brani come 'L'amore e' un'altra cosa' e 'Ci sei e non ci sei'. Risalbina, 'Democrazia' e 'Nel regno di chissa' che c'e'', canzonette semplici che pero' di ti dicono cose che restano". In generale il disco, arrangiato e prodotto da Mauro Pagani, e' "autobiografico, un disco di stomaco, un manifesto di due sfaccettature che si danno la mano e proseguono insieme"; un album che trasuda la sua "piu' grande emozione di questi ultimi tempi, ovvero la fine del mio piu' grande amore". La stessa che forse ha fatto prendere coraggio all'Arisa di oggi, che pure c'era sempre stata, ma nascosta. Quella che ha "voglia di tornare a fare la cantante" e che non vede l'ora "di tornare a Sanremo. Quando si ha qualcosa di forte e' il posto giusto per presentarla". Arisa non si tira indietro nell'ammettere che si aspetta il risultato, ma non quello piu' scontato: "non voglio vincere, mi aspetto credibilita'".