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FINARDI SI RACCONTA

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FINARDI SI RACCONTA

12:58 08 FEB 2007

Un nuovo disco di musica lirica contemporanea in uscita a fine gennaio e un cofanetto, "Un uomo", con la raccolta dei suoi successi che sta riscuotendo diversi consensi. Il presente e il futuro di Eugenio Finardi si possono riassumere cosi', racchiusi anche nel tour che prende il nome dalla raccolta e che sta portando il cantautore milanese in diverse piazze d'Italia. Al termine del concerto del primo gennaio, in una serata gelida nella piazza di Botricello, sulla costa ionica catanzarese, Finardi si e' raccontato all'Agi, a partire dai suoi testi e dal grande legame tra la sua musica e gli aspetti sociali, come i riferimenti che ha fatto durante il concerto di capodanno ai morti sul lavoro e alle guerre ancora presenti in varie parti del mondo. "Nelle mie canzoni canto la mia vita - ha detto Finardi - traendo anche il bilancio di ventitre' dischi. Sono il diario delle mie passioni, dei miei amori, dei miei figli, ma anche delle mie passioni politiche e dei miei dubbi. Ricordo di avere usato per primo nel testo di "Cuba" il termine "riflusso" che poi venne ripreso ovunque". Nei suoi testi scrive anche di politica, qual e' la sua impressione della situazione attuale? "Siamo un Paese anomalo. La politica sembra essere fatta da signori feudali e si e' perso il rigore ideologico che ora si usa come arma. Sono deluso anche dal dibattito mondiale, e poi mi chiedo quale sia ora la sinistra. Credo che sia a destra che a sinistra ci sia anomalia. A destra la presenza di Berlusconi e' ingombrante, d'altronde anche il conflitto di interessi e' un'istanza di destra e dell'idea liberista, ma il punto e' che liberista non e' nemmeno Forza Italia, mentre i Ds sono un partito conservatore e liberale. E' tutto distorto".
Cosa ha voluto raccontare con il cofanetto "Un uomo", la raccolta dei suoi successi? "Ho voluto approfittare soprattutto del quarto cd per tirare fuori un sogno nel cassetto, quello che non ero riuscito a pubblicare per creare alcune magie, superando le regole del marketing. Il risultato e' che ci sono curiosita' interessanti e posso dirmi soddisfatto". Cosa c'e' nel futuro artistico di Finardi? "A fine gennaio uscira' un nuovo album di musica classica contemporanea, grazie anche all'incontro con il sestetto "Sentieri selvaggi", diretto da Carlo Boccadoro. E' il piu' famoso gruppo di musica classica contemporanea, con il quale ho potuto creare anche una tecnica mista, un po' da cantautore un po' lirico. Si tratta di un lavoro figlio di una ventata lirica, ma anche un regalo a mia madre, cantante lirica, che ha 88 anni"

 

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