(AGI/ITALPRESS) - Kiev (Ucraina), 1 lug. - A Kiev, anche questa
volta, i tifosi azzurri saranno in minoranza: 4-5mila contro
gli 8-10mila spagnoli. Poi l'Olimpico verra' riempito da
sostenitori provenienti da tutto il mondo. Dodicimila saranno
gli ucraini, ma se nella gara dei quarti contro l'Inghilterra i
locali tifarono Italia, questa volta potrebbero dividersi
perche' la Spagna ha comunque grande seguito e molti estimatori
da queste parti. Affollata la tribuna autorita', se prima si
evitava l'Ucraina per "dribblare" l'imbarazzo di dover
affrontare il caso Timoshenko, be' la finale ha avuto l'effetto
di annullare qualsiasi perplessita'. E cosi', oltre al
presidente e al segretario del Coni. Gianni Petrucci e Raffaele
Pagnozzi (sempre vicini agli azzurri), ci saranno anche il
premier Mario Monti e il ministro dello sport Piero Gnudi
(presente a Danzica per il debutto e a Varsavia per la
semifinale). La Spagna sara' rappresentata dal premier Mariano
Rajoy e dal principe Felipe.
Non ci sara' il presidente della Repubblica, Giorgio
Napolitano, ma con il cuore sara' a Kiev. Il capo dello Stato
e' stato sempre un grande sostenitore degli azzurri, creando
con Prandelli e capitan Buffon un rapporto forte, di grande
stima e amicizia. Domani la Nazionale sara' al Quirinale,
comunque vada. Napolitano sul carro degli azzurri (e non su
quello dei vincitori) c'e' sempre stato. "Sono stato felice di
essere accanto a voi a Danzica, quando si trattava di superare
la prima prova - ha scritto il Presidente nella lettera inviata
ieri a Prandelli - di smentire facili pessimismi, di dimostrare
che "la squadra c'era", che gli azzurri ancora una volta si
sarebbero fatti onore in nome dell'Italia. Vi accogliero' in
Quirinale con grande piacere al vostro ritorno a Roma lunedi'".
Gli azzurri stasera giocheranno anche per lui. (AGI)
Red/Gav