(AGI) - Mosca, 15 giu. - Secondo le voci raccolte da Kommersant
tra i fan polacchi, "i russi non hanno nulla da temere". Le
teste calde della curva sono al momento nelle mani della
polizia, fanno notare, e gli altri saranno occupati a seguire
il match "della vita o della morte", a Breslavia contro la
Repubblica Ceca in cui si decidera' la qualificazione della
Polonia.
Meno ottimiste le fonti del quotidiano russo nelle
tifoserie dei club nazionali, che parlano dell'arrivo di gruppi
di hooligan pronti a partecipare a scontri, "se non di massa
almeno a livello locale". Il motivo degli attriti tra le due
tifoserie, pero', non va ricercato nella politica che da anni
vede contrapposte Varsavia e Mosca, hanno spiegato a Kommersant
altri fan russi: "Sembra che i polacchi vogliano conquistarsi
il titolo di tifosi piu' aggressivi d'Europa. Per loro non c'e'
differenza tra semplici fan e ultras. Andare a sostenere la
propria squadra vuol dire essere pronti a farlo anche con i
pugni".
Per garantire una maggiore tutela dei cittadini russi
presenti in questi giorni in Polonia, a Varsavia e' arrivato
Mikhail Fedotov, consigliere del presidente Vladimir Putin per
i diritti umani. La Federcalcio russa, che ha condannato le
violenze dei propri tifosi, ha annunciato pero' che presentera'
ricorso contro la decisione della Uefa che le ha inflitto sei
punti di penalizzazione (con la condizionale) da scontare nelle
qualificazioni ai prossimi Europei di calcio del 2016. (AGI)
Ruy/Sar