Foto: ANDREAS SOLARO / AFP
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Totti doveva andare a Tokyo ma Ilary disse no

Sfuma appena nato il sogno giapponese di vedere Francesco Totti sul manto erboso dei suoi stadi. Il campione, di cui a maggio scorso Roma e la Roma hanno festeggiato, e pianto, il ritiro per limiti d’età non onorerà le fila del Tokyo Verdy, club blasonato ma che attualmente naviga nelle acque basse della J. League 2, equivalente all’italiana Serie B. Sarebbe stata la moglie del “Capitano”, Ilary Blasi, a opporre un secco no al trasferimento in Giappone, almeno stando a quanto ha raccontato il patron del club alla stampa nipponica: “Avrei desiderato davvero vedere Totti vestire la maglia del Verdy ed ero pronto a volare in Italia anche domani”, ma alla fine “non siamo riusciti a ottenere la benedizione della sua famiglia”, ha dichiarato oggi al quotidiano Nikkan Sports il presidente del club, Hideaki Hanyu, secondo il quale è stata Ilary a pesare sulla decisione: “Temo che non abbiamo altra scelta se non rinunciare” ha aggiunto Hanyu.

Ilary Blasi (Afp) 

Il portavoce dei “condor”, Yuya Kurabayashi, aveva detto a fine giugno scorso che il campione italiano, 40 anni e 25 stagioni disputate sempre nella Roma, con 786 presenze e 307 goal, poteva essere interessato a un supplemento di carriera nella formazione giapponese, fondata nel 1969 e che ora milita nella seconda divisione dopo essere stata ai vertici del calcio nazionale con sette campionati e cinque Coppe dell’Imperatore in bacheca.

Un colpo all’estero è invece riuscito alla squadra di prima serie Vissel Kobe, che ha ingaggiato Lukas Podolski, ex attaccante di Arsenal, Inter e della Germania campione del mondo, riportando dopo anni un grande nome nel Paese dove ancora ricordano campioni come Zico e Gary Lineker, ma che ormai soffre la milionaria concorrenza del football cinese.

 


17 luglio 2017 ©