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Insulti razzisti a Koulibaly, l'arbitro voleva fermare partita

04/02/2016 17:11

Roma - Curva laziale chiusa per due turni dopo gli insulti al giocatore del Napoli Koulibaly. Dal referto dell'arbitro risulta che il direttore di gara avrebbe voluto sospendere l'incontro per l'insistenza delle contestazioni, ma che ha poi deciso di far prevalere la richiesta di proseguire per ragioni di ordine pubblico. Nel referto l'arbitro, Massimiliano Irrati, tra l'altro, attesta: "Al minuto 22 e 10 secondi del secondo tempo interrompevo momentaneamente la gara richiamando tutti i calciatori nel cerchio di centrocampo, poiché dalla Curva Nord occupata dai tifosi della Lazio provenivano cori razzisti nei confronti del calciatore n.26 del Napoli Koulibaly Kalidou fin dal 1' del secondo tempo. Infatti, ogni volta che il calciatore di colore n.26 del Napoli giocava il pallone dalla Curva Nord occupata dai tifosi della Lazio venivano indirizzati alla sua persona urla del tipo: 'buuuh', a scopo inequivocabilmente razzista".

"Al 17' del secondo tempo - prosegue Irrati - comunicavo al quarto ufficiale di gara Fabrizio Posado di comunicare al responsabile dell'ordine pubblico, ai delegati di Lega ed ai componenti della Procura di attivarsi per procedere con l'annuncio dello speaker al fine di far cessare i cori razzisti. Nonostante la nostra richiesta l'annuncio non veniva effettuato e così al 22' del secondo tempo, visto che i cori continuavano, decidevo di sospendere momentaneamente la gara. Durante la sospensione di 3 minuti e 40 secondi veniva effettuato l'annuncio dello speaker. Prima di far riprendere la gara avvisavo il responsabile dell'ordine pubblico che avrei ripreso il gioco e che da quel minuto alla fine della gara avrei atteso sue indicazioni in ordine alla eventuale sospensione definitiva della gara". L'arbitro Irrati prosegue: "Al minuto 24 e 50 secondi riprendevo il gioco con una mia rimessa e da quel punto fino a fine partita, tramite il quarto ufficiale di gara, ricevevo l'indicazione dal responsabile dell'ordine pubblico di far proseguire la gara nonostante in alcune occasioni i cori fossero proseguiti".

"Una vittoria importante!". Kalidou Koulibaly parte dal successo di ieri in casa della Lazio per commentare una serata per lui davvero particolare. Il difensore del Napoli è stato fatto oggetto di cori razzisti che hanno spinto l'arbitro Irrati a sospendere la partita per qualche minuto. Il centrale azzurro, sui social network, ringrazia "tutti per i messaggi di solidarietà che mi sono arrivati. Voglio ringraziare anche i giocatori della Lazio, ma soprattutto l'arbitro Irrati per il suo coraggio - sottolinea Koulibaly -. Ringrazio i miei compagni di squadra, la società e i nostri tifosi che sono stati di un grande sostegno contro queste brutti cori! Andiamo avanti e forza Napoli sempre!".

Nella notte è arrivato anche il tweet di Keita Baldè Diao, attaccante esterno della Lazio che ha inviato un messaggio di incoraggiamento al difensore del Napoli, pubblicando su Instagram una foto che li ritrae abbracciati nel match di ieri all'Olimpico. "Questo gioco è molto di più che nero bianco o verde! Tanta ammirazione per te amico!", scrive Keita.(AGI)


04 febbraio 2016 ©