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Insulti a Mandzukic, scoppia il caso De Rossi

25/01/2016 08:54

Torino - "Questi episodi sono pericolosi. Quando si assume il ruolo di personaggio pubblico e si è visti soprattutto dai giovani, bisogna dare esempi positivi". Il presidente dell'Aia, Marcello Nicchi, commenta così le immagini che inchiodrebbero Daniele De Rossi mentre insulta pesantemente Mario Mandzukic durante il posticipo tra Juventus e Roma (le telecamere hanno ripreso il labiale del romanista, "stai muto, zingaro di m...").

"Mi domando: e se lo facesse un arbitro? Anche noi abbiamo i nervi tesi - ricorda il numero uno degli arbitri alla su Rai2 - Dico che bisogna cercare di controllare i propri impulsi. Poi, mi piaceva di più il calcio quando si parlava di più e non si mettevano le mani al volto".

Per Zbigniew Boniek, invece, "non c'e' razzismo, assolutamente, quando vuoi offendere uno e sei arrabbiato cerchi sempre il punto più debole", ha detto il polacco minimizzando l'episodio dello Stadium.

"Sono entrato in Italia nel momento giusto, c'erano due stranieri per squadra e dovevamo integrarci subito nello spogliatoio - ricorda ai microfoni di 'Radio Anch'io Sport' su RadioUno - Durante le partite qualche volta 'lavavetri' qualcuno me l'ha detto ma andare ora a sindacare una frase eventule di De Rossi, considerando che Mandzukic è un bel rompiscatole... Stiamo prendendo una direzione sbagliata, sono cose che sono successe e succedono sempre. Quando sei arrabbiatissimo una frase ti può scappare, solo che prima c'erano meno telecamere e se c'era qualcosa da chiarire lo facevi nel tunnel che porta agli spogliatoi".

(25 gennaio 2016)