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Boniek difende De Rossi, zingaro non è offesa

Roma - "Non c'è razzismo, assolutamente, quando vuoi offendere uno e sei arrabbiato cerchi sempre il punto più debole". Zbigniew Boniek minimizza quanto accaduto ieri sera allo Stadium, con De Rossi 'pescato' dalle telecamere a rivolgere un insulto con connotazioni razziste ("zingaro di m...") a Mandzukic. "Sono entrato in Italia nel momento giusto, c'erano due stranieri per squadra e dovevamo integrarci subito nello spogliatoio - ricorda ai microfoni di 'Radio Anch'io Sport' su RadioUno -. Durante le partite qualche volta 'lavavetri' qualcuno me l'ha detto ma andare ora a sindacare una frase eventule di De Rossi, considerando che Mandzukic è un bel rompiscatole... Stiamo prendendo una direzione sbagliata, sono cose che sono successe e succedono sempre. Quando sei arrabbiatissimo una frase ti può scappare, solo che prima c'erano meno telecamere e se c'era qualcosa da chiarire lo facevi nel tunnel che porta agli spogliatoi".

Boniek, presidente della Federcalcio polacca,  parla poi della corsa alla presidenza della Fifa. "Hanno deciso di far fuori Platini come dirigente, perché se comunque decide di rivolgersi alla giustizia ordinaria sarà assolto al 100%. Alla fine cosa ha fatto? Un pagamento che suona brutto? Platini è una persona pulita, magari doveva fare maggiore attenzione ma si tratta di qualcosa di 4 anni fa, tutto registrato, su cui ha pagato le tasse, uscito fuori quando voleva diventare presidente della Fifa". Zbigniew Boniek prende le difese dell'amico ed ex coompagno di squadra alla Juventus, Michel Platini, squalificato per 8 anni per i due milioni di franchi svizzeri ricevuti da Blatter nel 2011 ma per una consulenza svolta per la Fifa fra il '98 e il 2002. "Sarà allontanato dallo sport per qualche anno - aggiunge il presidente della Federcalcio polaccao ai microfoni di 'Radio Anch'io Sport' su Radio1 - ma è un amico e quando uno è amico lo è per tutta la vita. Adoro e stimo Michel, mi dispiace per questa faccenda". (AGI)

(25 gennaio 2016)