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Mancini-Sarri, accuse e veleni "Insulti omofobi contro di me"

Napoli - Napoli-Inter finisce nel caos. Non per il risultato, uno 0-2 che manda i nerazzurri in semifinale di Coppa Italia. Ma per le parole di Roberto Mancini nel dopopartita "Sarri e' un razzista, non puo' stare nel mondo del calcio". "Il battibecco? Dovete domandare a Sarri, e' un razzista e gli uomini come lui non possono stare nel calcio. Ha usato parole razziste. Mi sono alzato per parlare con il quarto uomo e chiedere come mai cinque minuti di recupero e lui - racconta Mancini - mi ha detto 'frocio, finocchio'. Io, casomai, sono orgoglioso di esserlo! Le persone come lui non possono stare nel calcio, siamo stati allontanati tutti e due".

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Accuse pesantssime, che il diretto interessato ha povato interessato ha provato a smentire ma non ha smentito, "Mi ero innervosito per la decisione su Mertens, non ce l'avevo con lui, ho visto che si lamentava per l'entita' del recupero. Sono cose da campo che dovrebbero finire li', mi hanno insegnato cosi'. Era meglio se non succedeva, ma sono le classiche litigate da campo. Negli spogliatoi gli ho chiesto subito scusa, credo che domani accettera' le scuse e mi aspetto anche da lui le scuse, perche' da uomini di sport si accettano le scuse e dovrebbe finire tutto. Omofobo mi sembra un'esagerazione, era solo rabbia, non ce l'ho con Mancini, mi e' scappata una parola, dall'espulsione di Mertens ho perso lucidita', mi e' sembrata un'ingiustizia forte, la simulazione mi e' sembrata un po' troppo. Mi e' sembrata anche poca l'entita' del recupero".

(20 gennaio 2016)