Televisione

Perché Crozza ha lasciato La7 per andare a Discovery

Roma - La prima volta senza Maurizio Crozza per Giovanni Floris e il suo DiMartedì. Il giornalista saluta il comico genovese che passa a Nove facendogli gli auguri e annunciando: "Da oggi dovremo fare da soli". Una scelta maturata e consumata in estate i cui retroscena sono stati raccontati dal Corriere della Sera che rivelava che l’accordo risaliva a fine maggio "quando in un ristorante milanese si sono ritrovati Maurizio Crozza e il suo agente Beppe Caschetto, in compagnia di Marinella Soldi (amministratore delegato di Discovery Network Sud Europa) e di Laura Carafoli (responsabile dei programmi e dei contenuti dei 13 canali del gruppo, che raggiungono complessivamente il 7,2% di share sul pubblico totale)". 

Secondo il Fatto Quotidiano le motivazioni che hanno spinto Crozza al grande salto, avvenuto a fine contratto, ossia a fine anno, sono di natura economica ma soprattutto personali: una nuova sfida in un canale del gruppo Discovery (l’editore di Nove, Real Time e DMax) di cui diventerà lo showman di punta. Un addio, quello tra Crozza e La7, che secondo La Stampa potrebbe non essere definitivo o drastico. Il quotidiano di Torino scrive che il comico genovese si è congedato con l'imitazione di Gentiloni, "ma non troppo, lasciando aperto uno spiraglio per il ritorno. E in effetti, come già accadde in passato, con Rai3 e con La7, potrebbe continuare a introdurre DiMartedì su La7, e realizzare la nuova trasmissione su La Nove. Dove il suo debutto è atteso in gennaio, ma forse un po’ più in là, comunque agli inizi del 2017". 

Di certo Urbano Cairo e Maurizio Crozza si sono lasciati senza rancori. Il patron di La7 ha spiegato di essere un fan di Maurizio Crozza e si è detto "dispiaciuto" per il suo passaggio da La7 a Discovery. "E' stata una decisione presa insieme a lui e al suo agente - ha detto Cairo -. Andrò a vederlo dall'altra parte, se lo trovo... cercherò di trovarlo, mi darò da fare", ha scherzato il patron dell'emittente nel corso della presentazione dei palinsesti 2016/2017 de La7 lo scorso luglio, senza mai citare Discovery. "Mi spiace che non sia più con noi, Crozza è bravissimo ma purtroppo - ha spiegato - negli ultimi anni ha perso un po' di ascolti; nel 2013 faceva l'11,44% mentre in quest'ultima stagione ha fatto il 7,01%". Cairo ha ricordato il costo "molto rilevante" del programma, pari a oltre 10 milioni di euro per 21 puntate a fronte di circa 5 milioni di euro di ricavi netti. "Crozza - ha aggiunto Cairo - dava immagine, ma non credo che a La7 manchi l'immagine. Abbiamo Mentana, Lilli Gruber che è la migliore, Formigli. Abbiamo sicuramente tante cose che aggiungono molto all'immagine". Come riferisce Huffington Post, la squadra di Cairo si è poi arricchita con altri quattro nomi noti: Sabina Guzzanti, Luca Telese, Giovanni Minoli e Andrea Scanzi. 

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11 gennaio 2017 ©