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    <title>Agi</title>
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    <description>Agi contents</description>
    <language>it-it</language>
    <pubDate>Fri, 16 Oct 2026 17:23:24 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Agi</dc:creator>
    <dc:date>2026-10-16T17:23:24Z</dc:date>
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    <item>
      <title>Prime foto del Papa dopo l'intervento. Sente Putin e gli chiede una tregua per una città ucraina</title>
      <link>https://www.agi.it/estero/news/2026-10-16/papa-leone-gemelli-celebra-messa-condizioni-salute-39565165/</link>
      <description>&lt;p&gt;AGI - Papa Leone "questa mattina ha eseguito esami del sangue e &lt;strong&gt;radiografia del torace&lt;/strong&gt;, che hanno confermato il costante miglioramento delle &lt;strong&gt;condizioni generali&lt;/strong&gt;. Sono proseguite le sedute di fisioterapia respiratoria. Il &lt;a href="https://www.agi.it/estero/news/2026-10-13/papa-policlinico-gemelli-intervento-polmone-39506728/"&gt;&lt;strong&gt;recupero post operatorio&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; permette di svolgere le normali attività quotidiane in completa autonomia". Lo comunicano i medici Luigi Carbone e Stefano Margaritora, attraverso una nota della sala stampa vaticana in cui si annuncia che l'&lt;strong&gt;Angelus &lt;/strong&gt;“ci sarà” anche se non ci sono conferme su dove il Pontefice guiderà la preghiera mariana.&amp;nbsp; Ieri alcuni tecnici hanno fatto un sopralluogo al Policlinico Gemelli.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Il Papa celebra la messa al Gemelli&amp;nbsp;&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Papa Leone, nell'omelia della messa celebrata alle 12 di oggi, venerdì 16 ottobre, nella sala allestita al 10 piano del Policlinico Gemelli, "ha ringraziato il personale tutto, medici, infermieri, inservienti, per il lavoro che svolge ogni giorno prendendosi cura dei malati e della loro fragilità e, in modo particolare, per quanto hanno fatto e fanno per lui". Lo rende noto la sala stampa vaticana. &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;div&gt;
 &lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
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 &lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;h2&gt;Diffuse le prime foto di Leone dopo il ricovero&amp;nbsp;&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Alla celebrazione eucaristica erano presenti personale medico e infermieristico dell’ospedale, in quel momento libero dal servizio, e del Corpo della Gendarmeria dello Stato della Città del Vaticano. Nel policlinico il Pontefice "ha celebrato la messa" e "ha distribuito la &lt;strong&gt;comunione&lt;/strong&gt;". La sala stampa vaticana ha poi diffuso le prime immagini di Leone dopo il suo ricovero al Gemelli .&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Telefonata con Putin, la richiesta del Papa&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Nella giornata odierna, Papa Leone "ha avuto un colloquio telefonico" con Vladimir Putin, Presidente della Federazione Russa. Lo rende noto la sala stampa vaticana. "Nel corso della conversazione, il Santo Padre ha espresso viva preoccupazione per la &lt;strong&gt;grave situazione umanitaria nella città di Oleshky,&lt;/strong&gt; nella regione di Kherson, chiedendo una tregua per consentire l'arrivo di aiuti alimentari e sanitari e l'evacuazione volontaria e sicura della popolazione&lt;br&gt;
  civile". Il Pontefice "ha infine ribadito l'impegno della Santa Sede a favore del dialogo e della pace".&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Putin a Leone: "Grazie per gli sforzi per la pace. A Oleshky colpa di Kiev"&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;"Nel corso di uno scambio di vedute sulla situazione in Ucraina, Vladimir Putin ha ringraziato il Papa per la sua disponibilità a contribuire alla risoluzione del conflitto e per i suoi sforzi sul fronte umanitario", ha riferito il servizio stampa della presidenza. "Poiché il Pontefice ha espresso preoccupazione per le sorti dei civili nella città russa di Oleshky,&lt;strong&gt; nella regione di Kherson, &lt;/strong&gt;sono state fornite spiegazioni esaurienti in merito alla responsabilità del regime di Kiev per la difficile situazione umanitaria in quell'area", si legge nella nota diffusa dal Cremlino.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;"È stato espresso sostegno all'intenzione del Vaticano di contribuire a creare le condizioni per garantire la sicurezza della popolazione locale e organizzare l'invio di beni di prima necessita'", afferma la nota, aggiungendo che "è stato raggiunto un accordo per coordinare gli sforzi in tal senso". "La conversazione si è svolta in un clima costruttivo e di reciproco rispetto", ha dichiarato il servizio stampa della presidenza russa.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Putin al Papa:" Cooperare per la protezione dei cristiani nel mondo"&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Nella sua conversazione telefonica con il Papa, il presidente russo Vladimir Putin "ha sottolineato l'importanza della cooperazione russo-vaticana "nella promozione di valori spirituali e morali unificanti e nella protezione dei cristiani e dei luoghi di culto cristiani in diverse regioni del mondo". "Dopo aver espresso i suoi sinceri auguri per la salute del Pontefice e per una pronta guarigione in seguito al recente intervento chirurgico, Putin ha sottolineato l'importanza della cooperazione tra Russia e Vaticano nella promozione di valori spirituali e morali condivisi, nonché nella protezione dei cristiani e dei luoghi sacri cristiani in varie regioni del mondo", si legge nella nota diffusa dal Cremlino.&lt;br&gt;
  Il comunicato rileva che "entrambe le parti hanno sottolineato il loro interesse a proseguire il dialogo tra la Chiesa ortodossa russa e la Chiesa cattolica romana".&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
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      <category>Estero</category>
      <category>Komposer</category>
      <category>Agi Desk</category>
      <pubDate>Fri, 16 Oct 2026 17:18:16 GMT</pubDate>
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      <title>70 anni fa la 'partita del secolo': così nacque il mito di Bobby Fischer</title>
      <link>https://www.agi.it/sport/news/2026-10-16/scacchi-partita-secolo-fischer-39569475/</link>
      <description>&lt;p&gt;AGI - Donald Byrne avrebbe potuto arrendersi molto prima. La posizione sulla scacchiera era ormai disperata e, per un giocatore della sua esperienza, continuare non aveva più molto senso. Il maestro americano, però, decise di andare avanti per lasciare al ragazzino seduto di fronte a lui la soddisfazione di dare scacco matto. Così continuò, mossa dopo mossa, nonostante non avesse speranze di ribaltare la partita, fino a quando l'avversario non sistemò una torre sulla seconda traversa, mettendo definitivamente fine alla partita. L'aneddoto, chissà quanto romanzato, è raccontato da un suo allievo, Dan Heisman, e divenne uno degli elementi di contorno più evocativi di quella che poi fu chiamata &lt;strong&gt;"la partita del secolo"&lt;/strong&gt;. Una partita giocata esattamente 70 anni fa.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il ragazzo che si meritò "di dare scacco matto" si chiamava &lt;strong&gt;Robert James Fischer&lt;/strong&gt;, per tutti Bobby. Aveva appena tredici anni, sette mesi e otto giorni. Byrne ne aveva il doppio ed era uno dei più forti giocatori americani del tempo. Tre anni prima aveva vinto gli US Open e, negli anni successivi, avrebbe difeso i colori della bandiera americana in diverse Olimpiadi. I due si affrontarono il &lt;strong&gt;17 ottobre 1956&lt;/strong&gt; al &lt;strong&gt;Marshall Chess Club&lt;/strong&gt; di New York, nel cuore del Greenwich Village, durante il torneo per il trofeo Rosenwald, uno dei tornei più prestigiosi del tempo. Fischer non era ancora Fischer, nonostante avesse già alzato diversi trofei giovanili. Ma da quel giorno, da quella vittoria magistrale, non si fermò più, iniziando la scalata che lo avrebbe portato a dominare il gioco. Quella vittoria, in un contesto particolare, cambiò tutto. Per Fischer, per Byrne e per il gioco.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;La combinazione che stupì il mondo degli scacchi&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Nel 1956 gli scacchi, a New York, erano una cosa seria. Le partite di alto livello possedevano qualcosa di mistico e nelle sale, tra errori imperdonabili e sacrifici ambiziosi, il pubblico seguiva con fermento e partecipazione. Anche intorno alla scacchiera di Fischer e Byrne, l'atmosfera si scaldò con il passare del tempo e delle mosse. Dopo circa cinque ore di gioco, ormai intorno alla mezzanotte, secondo la ricostruzione del biografo Frank Brady, Fischer annichilì anche il più esperto intenditore del gioco. Un &lt;strong&gt;sacrificio di Donna&lt;/strong&gt;, alla diciassettesima mossa, lasciò tutti a bocca aperta, e portò al completamento di una delle combinazioni più spettacolari della storia degli scacchi. Il pezzo più potente della scacchiera veniva lasciato in pasto a un alfiere per scatenare un attacco irresistibile contro il re avversario. Alla quarantunesima mossa, con l'ultima mossa di torre, arrivò lo scacco matto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nessuno, quella sera, poteva immaginare che il ragazzino di Brooklyn, spesso malvestito, silenzioso ma così sicuro di sé, sarebbe diventato sedici anni più tardi campione del mondo, battendo il sovietico &lt;strong&gt;Boris Spassky&lt;/strong&gt; in una sfida destinata a entrare nella storia dello sport e della politica mondiale. E pochi avrebbero immaginato che il nome di Donald Byrne sarebbe rimasto legato per sempre a quella sconfitta, nonostante una carriera di alto livello, anche da istruttore e teorico.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;div&gt;
 
&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Il Marshall Chess Club&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Per molti, invece, non fu un caso che una partita del genere venisse giocata in un luogo dall'atmosfera così magica. Il Marshall Chess Club occupava, e occupa ancora, un edificio al numero 23 della West 10th Street, nel cuore del Greenwich Village. Il palazzo fu costruito nel 1832 e dal 1931 ospita uno dei più importanti circoli scacchistici americani. Pannelli di legno alle pareti, camini, tende di velluto e, come racconta Brady, tavoli di quercia illuminati da lampade di ottone. Da quelle stanze erano passati campioni come José Raúl Capablanca e Aleksandr Alekhine, e a pochi passi dal club abitava Marcel Duchamp, l'artista francese che agli scacchi aveva dedicato una parte importante della propria vita.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Il torneo Rosenwald&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Bobby Fischer, invece, era ancora un solitario adolescente di Brooklyn. E al circolo si presentava in maglietta e scarpe da ginnastica, motivo per cui veniva costantemente rimproverato dagli organizzatori. Ma il ragazzo aveva altre preoccupazioni. Nel luglio del 1956 aveva vinto il campionato americano juniores, diventando il più giovane campione nazionale di categoria. Era un risultato importante, ma il torneo di ottobre rappresentava qualcosa di completamente diverso. Il &lt;strong&gt;Lessing J. Rosenwald Trophy&lt;/strong&gt; riuniva dodici giocatori, molti dei quali appartenevano all'élite degli scacchi statunitensi, rigorosamente a invito. C'erano Samuel Reshevsky, uno dei nomi più importanti del panorama mondiale, e Arthur Bisguier, campione americano in carica. Il parterre era quello delle grandi occasioni e per un 13enne, seppur dotato di grande talento, la pressione doveva essere altissima.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Fischer era stato invitato soprattutto per quanto aveva dimostrato durante l'estate ma nessuno lo aveva preso davvero in considerazione come candidato alla vittoria. Ed ebbero ragione perché le cose non andarono particolarmente bene. Concluse il torneo con 4,5 punti su 11, all'ottavo posto ex aequo su dodici. Un risultato rispettabile per un tredicenne, ma lontanissimo dalla testa della classifica e dal podio. Reshevsky vinse con nove punti mentre Donald Byrne si fermò a 5,5, poco sopra Bobby. Oggi, però, nessuno si ricorda di quel piazzamento. Una sola partita, "la partita del secolo", bastò a cambiare la narrazione di quell'evento facendo scomparire tutto il resto.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Gli inizi a Brooklyn&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;La passione di Fischer per gli scacchi era iniziata sette anni prima, quando sua sorella maggiore Joan aveva portato a casa una scacchiera che era costata appena un dollaro. Bobby aveva sei anni e imparò le regole insieme alla sorella che però, molto presto, perse interesse. Bobby continuò e quando non aveva nessuno con cui giocare, si sedeva dalla parte dei Bianchi e poi passava a quella dei Neri. In seguito incontrò Carmine Nigro, presidente del Brooklyn Chess Club, che cominciò a seguirlo ed entrò in contatto con Jack Collins, un maestro che accoglieva giovani talenti nella propria abitazione di Brooklyn. Collins aveva una vasta biblioteca scacchistica e dedicava molte ore allo studio delle partite con i suoi allievi. In poco tempo, Fischer, che divorava ogni volume, cominciò a ottenere risultati che attirarono l'attenzione dei giocatori più esperti. La sua vittoria al campionato juniores fu il momento più alto di quella fase di crescita ma la sua carriera, mentre si sedeva davanti al suo avversario per giocare quella partita, era ancora tutta da costruire.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Chi era Donald Byrne&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;David Byrne era nato a New York il 12 giugno 1930 ed era cresciuto insieme al fratello maggiore Robert, futuro grande maestro e per molti anni firma della rubrica di scacchi del New York Times. A sedici anni Donald era già abbastanza forte da qualificarsi per il campionato americano assoluto e nel 1953 vinse gli US Open. L'anno dopo sconfisse il campione sovietico Yuri Averbakh. Brady lo descrive come un uomo elegante, mai di fretta, con una sigaretta tra le dita rivolta verso l'alto in direzione opposta agli occhi, sempre fissi sui pezzi. Fischer, che aveva studiato le sue partite, sapeva benissimo quanto fosse difficile batterlo.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Il match tra Fischer e Byrne&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Il 17 ottobre 1956 Regina Fischer accompagnò per l'ennesima volta il figlio al Marshall Chess Club. Il torneo era quasi finito, mancavano solo pochi turni. Bobby arrivò alla scacchiera consapevole di star giocando al di sotto delle sue capacità e decise di giocare più aggressivo. Byrne, aprì la partita muovendo un cavallo e indirizzando il gioco sulle strutture della &lt;strong&gt;Difesa Grunfeld&lt;/strong&gt;, una delle più complicate della teoria scacchistica. La prima svolta dell'incontro arrivò alla undicesima mossa. Byrne spostò nuovamente un alfiere già sviluppato, una scelta che in seguito il suo allievo Dan Heisman attribuì a una distrazione del maestro, condizionata dall'urgenza di allontanarsi dal tavolo per andare in bagno. Fischer rispose piazzando un cavallo sulla colonna laterale della scacchiera, un'idea tattica che sfruttava il re bianco ancora fermo al centro e non protetto dall'arrocco.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L'azione richiamò subito l'attenzione del pubblico e del direttore del torneo Hans Kmoch. Fischer, che faticava a concentrarsi nella sala affollata, si lamentava del caldo e della vicinanza degli spettatori alla scacchiera. Il circolo newyorchese, del resto, avrebbe installato il primo condizionatore solo l'anno successivo. Così si andò avanti con la sala che divenne sempre più elettrica di fronte alla strategia di quel giovane che continuava a collezionare mosse inaspettate. Alla diciassettesima mossa il tredicenne eseguì la giocata decisiva: spostò un alfiere lasciando la propria donna deliberatamente esposta all'attacco avversario. Byrne catturò la regina, ma Fischer ottenne in cambio una torre, due alfieri e un pedone, coordinando i propri pezzi in un attacco devastante contro il re bianco. Una sequenza molto difficile da vedere, da calcolare ma, soprattutto, da giocare.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;La nascita della "partita del secolo"&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Oggi una combinazione del genere impiegherebbe pochi minuti a fare il giro del mondo e verrebbe analizzata da decine e decine di maestri, sui loro canali YouTube, a poche ore dalla conclusione del match. Nel 1956, tuttavia, gli scacchi avevano tempi diversi e molto più lunghi. Le partite venivano annotate, spedite alle redazioni e pubblicate dalle riviste specializzate settimane dopo la stretta di mano dei giocatori. Il 5 novembre 1956 la rivista &lt;strong&gt;Chess Life&lt;/strong&gt; pubblicò per la prima volta il resoconto di Fischer-Byrne senza particolari risalti grafici, inserendolo tra le partite del torneo Rosenwald con la sola indicazione dell'apertura. Il 20 novembre la testata annunciò l'assegnazione a Fischer del 'brilliancy prize', un premio dedicato alla partita più brillante. Nel numero di dicembre di &lt;strong&gt;Chess Review&lt;/strong&gt;, Hans Kmoch dedicò all'incontro un'analisi teorica coniando la definizione di 'partita del secolo'. Nel testo originale, Kmoch paragonò la prestazione di Fischer a quelle dei principali prodigi della storia degli scacchi, tra cui Paul Morphy e José Raúl Capablanca. Fu una vera incoronazione per Bobby. Dell'incontro, poi, esiste un'unica fotografia documentata, che ritrae il tredicenne Fischer chino sulla scacchiera durante le fasi centrali del confronto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La consacrazione internazionale, anche grazie a quegli articoli, arrivò rapidamente. Nel 1957 Fischer conquistò il campionato americano assoluto, a soli quattordici anni. Nel 1958 diventò &lt;strong&gt;grande maestro&lt;/strong&gt;, allora il più giovane della storia, e si qualificò per il Torneo dei candidati al titolo mondiale. La 'Partita del secolo', seguendo dei binari paralleli, entrò di diritto nella letteratura scacchistica, venne studiata nelle scuole e riprodotta in numerosi libri. Nel 1959 Fischer la inserì nel proprio volume 'Bobby Fischer's Games of Chess', corredandola di commenti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;div&gt;
 
&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;L'esclusione da My 60 Memorable Games&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Dieci anni più tardi, però, cambiò idea. Quando pubblicò &lt;strong&gt;'My 60 Memorable Games'&lt;/strong&gt;, destinato a diventare uno dei libri di scacchi più importanti, Fischer decise di non includere la vittoria contro Donald Byrne. L'opera cominciava con partite giocate nel 1957 e lasciava quindi fuori il celebre incontro dell'anno precedente. Non sappiamo con certezza perché Fischer prese quella decisione. L'esclusione potrebbe essere legata ai criteri di selezione e alla cronologia del libro ma non sarebbe strano, dato il personaggio, che fosse arrivato a considerare sopravvalutata la vittoria del 1956.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Il rapporto tra Fischer e Byrne&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Nel corso degli anni, Donald Byrne mantenne un rapporto di reciproca stima con Bobby Fischer. Durante una cerimonia in suo onore, il grande maestro William Lombardy lesse un telegramma inviato da Fischer, nel quale il futuro campione del mondo esprimeva apprezzamento per la personalità del maestro e per il contributo dato ai rapporti tra i giocatori scacchistici statunitensi. Negli ultimi anni di vita Byrne affrontò le complicazioni del lupus eritematoso sistemico, patologia autoimmune che lo costrinse alla dialisi. Morì l'8 aprile 1976 all'età di 45 anni, quattro anni dopo la vittoria di Fischer su Boris Spassky nel match mondiale di &lt;strong&gt;Reykjavik&lt;/strong&gt; del 1972.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Oggi, a settant'anni dall'incontro, la partita tra Bobby Fischer e Donald Byrne rimane tra le più analizzate dai moderni motori e dagli appassionati. Ma se oggi è rimasta celebre, soprattutto per il suo finale, parte del merito spetta proprio a Donald Byrne, il maestro che riconobbe il valore del giovane avversario e che scelse di lasciargli la soddisfazione di completare la combinazione sulla scacchiera regalando a quel match un posto d'onore nella storia del gioco.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
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      <pubDate>Fri, 16 Oct 2026 17:14:24 GMT</pubDate>
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      <title>Pietro Sermonti scatta selfie con i fan sul red carpet del Festival del Cinema di Roma</title>
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      <description>&lt;p&gt;AGI/Vista - L'attore Pietro Sermonti si è fermato sul red carpet della Festa del Cinema di Roma per scattare selfie e salutare i fan prima di accedere all'evento. Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev&lt;/p&gt;</description>
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      <title>Corrado Guzzanti scatta selfie con i fan sul red carpet del Festival del Cinema di Roma</title>
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      <description>&lt;p&gt;AGI/Vista - L'attore Corrado Guzzanti si è fermato sul red carpet della Festa del Cinema di Roma per scattare selfie e salutare i fan prima di accedere all'evento. Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev&lt;/p&gt;</description>
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      <pubDate>Fri, 16 Oct 2026 17:08:00 GMT</pubDate>
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      <title>Meloni: Italia su tema energia molto determinata e non è sola</title>
      <link>https://www.agi.it/vista-tv/video/2026-10-16/meloni-italia-su-tema-energia-molto-determinata-e-non-e-sola-39569740/</link>
      <description>&lt;p&gt;AGI/Vista - "L'Italia e' stata sul tema dell'energia molto determinata e non e' sola, ci sono diversi altri Paesi che condividono le nostre stesse posizioni, che condividono il fatto che una certa rigidità nell'utilizzo di alcuni strumenti finisce per peggiorare la situazione". Lo ha detto la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un punto stampa al termine del Consiglio europeo. Ebs Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev&lt;/p&gt;</description>
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      <pubDate>Fri, 16 Oct 2026 17:06:00 GMT</pubDate>
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      <title>Meloni: Parlato con Sanchez, verso soluzione su Schengen per garantire difesa nostra Nazione</title>
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      <description>&lt;p&gt;AGI/Vista - "Ho parlato con il Primo ministro Sanchez ieri e abbiamo deciso di lavorare nella prossima settimana con i nostri ministri degli Interni per arrivare a sostituire le misure che reciprocamente sono in essere con altre forme di cooperazione. Stiamo andando verso un altro tipo di soluzione ma continuando il monitoraggio per garantire il funzionamento di Schengen e garantire la difesa della nostra Nazione". Lo ha detto la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, parlando con la stampa a Bruxelles al termine del Consiglio europeo e riferendosi ai colloqui con il premier spagnolo Pedro Sanchez. Ebs Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev&lt;/p&gt;</description>
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      <pubDate>Fri, 16 Oct 2026 17:05:00 GMT</pubDate>
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      <title>Ucraina: la catastrofe Oleshky per cui si muove il Papa</title>
      <link>https://www.agi.it/estero/news/2026-10-16/oleshky-ucraina-papa-putin-39569217/</link>
      <description>&lt;p&gt;AGI - Cadaveri per le strade, niente cibo né acqua potabile né elettricità. Nessuna possibilità di essere curati o di scappare. A &lt;strong&gt;Oleshky, la città ucraina nella regione di Kherson &lt;/strong&gt;sotto occupazione russa dal 2022, si consuma una tale catastrofe umanitaria che per alleviare la crisi si è &lt;strong&gt;mosso anche il Papa,&lt;/strong&gt; chiedendo a Vladimir Putin una tregua per la consegna di aiuti alimentari e sanitari.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Dove si trova Oleshky&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Oleshky si trova sulla riva sinistra del fiume Dnepr, &lt;strong&gt;di fronte alla città di Kherson.&lt;/strong&gt; In linea d'aria, le due località distano appena nove chilometri, un tratto che un tempo poteva essere attraversato grazie a un ponte. Oggi quel ponte è chiuso e Kherson e Oleshky si ritrovano su fronti opposti: la prima sotto il controllo dell'Ucraina, la seconda in mano russa dal 2022.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nel 2023, la città è stata inondata in seguito alla &lt;strong&gt;distruzione della diga di Kakhovka&lt;/strong&gt;; l'alluvione ha devastato decine di quartieri residenziali e tutte le infrastrutture locali. Nell'autunno del 2026, Oleshky è rimasta completamente isolata e attualmente è in corso una catastrofe umanitaria secondo fonti sia russe che ucraine: la città è &lt;strong&gt;priva di elettricità, cibo e medicinali&lt;/strong&gt;. A fine settembre, dopo diversi tentativi falliti, l'esercito di Kiev è riuscito a consegnare quattro tonnellate di cibo con l'ausilio di droni. Ma non è stato sufficiente a fermare la catastrofe.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Catastrofe umanitaria&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Chi è rimasto in città lotta per sopravvivere e avere accesso ad adeguate cure mediche. L'assistenza sanitaria è ormai limitata ai soli casi più critici: le ambulanze non rispondono più alle chiamate e i pazienti in gravi condizioni non possono essere trasferiti in altri ospedali, racconta la testata indipendente russa Meduza. Gli abitanti, spesso, &lt;strong&gt;non riescono nemmeno a seppellire i propri cari.&lt;/strong&gt; Le autorità di occupazione, racconta il Washington Post dopo aver raccolto testimonianze dal posto, hanno proibito le sepolture, sostenendo che sono necessarie squadre forensi per "indagare sui crimini di guerra dell'Ucrainà; così, a Oleshky, i cadaveri vengono coperti con semplici lenzuoli e lasciati per strada in decomposizione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Secondo la Missione di monitoraggio dei diritti umani delle Nazioni Unite in Ucraina, circa &lt;strong&gt;1.700 persone sono intrappolate nella città&lt;/strong&gt;. La maggior parte sono anziani o disabili. Circa&lt;strong&gt; 50 sono bambini,&lt;/strong&gt; secondo quanto riferito dai residenti. Tutte le vie di uscita sono minate e bloccate dall'esercito russo. L'unica via di fuga, la strada che si estende per 22 chilometri a sud-est fino a Radensk,è chiamata la 'Strada della morte": pesantemente minata e costantemente sorvegliata da droni d'attacco su entrambi i lati. Anche il fiume vicino è minato.&lt;/p&gt;</description>
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      <category>Estero</category>
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      <pubDate>Fri, 16 Oct 2026 16:54:23 GMT</pubDate>
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      <title>"La neutralità energetica è fondamentale per la competitività del sistema Italia"</title>
      <link>https://www.agi.it/economia/news/2026-10-16/energia-sistema-italia-neutralita-aidic-39568095/</link>
      <description>&lt;p&gt;AGI - Il costo dell’&lt;strong&gt;energia&lt;/strong&gt; sta passando dall’essere una priorità strategica all’assumere i contorni di un’emergenza per il sistema produttivo italiano. Per superarla, non mancano le soluzioni né le tecnologie: ciò che manca è la rapidità nella loro attuazione. E’ il tema al centro dei lavori del workshop “La transizione energetica nell’industria italiana: decarbonizzazione e neutralità tecnologica per un’autonomia strategica”, promosso da &lt;strong&gt;AIDIC&lt;/strong&gt; – Associazione Italiana di Ingegneria Chimica, in collaborazione con l’Università di Napoli Federico II, che si è tenuta oggi &amp;nbsp;presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi di Napoli Federico II.&amp;nbsp;&lt;br&gt;&lt;br&gt;
  Imprese, istituzioni e mondo accademico si sono confrontati a Napoli su scelte &lt;strong&gt;ingegneristiche&lt;/strong&gt;, mix energetico, ruolo del Mezzogiorno come hub strategico della transizione, sicurezza degli approvvigionamenti e rafforzamento dell’autonomia strategica del sistema Paese.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Il contesto: la competitività dell’Italia&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Il workshop arriva a pochi giorni dalle recenti dichiarazioni del Presidente di Confindustria, &lt;strong&gt;Emanuele Orsini&lt;/strong&gt;, che hanno riportato il tema al centro dell’agenda pubblica. Un problema che AIDIC osserva da tempo, e su cui il rapporto 2026 di Energy&amp;amp;Strategy del Politecnico di Milano offre un dato utile a inquadrare la discussione: negli ultimi trent’anni le emissioni di CO2 in area UE si sono ridotte del 37%, ma ai ritmi attuali i target 2040 e 2050 non saranno raggiunti; il gap stimato è di circa 500 milioni di tonnellate di CO2 equivalente al 2030, che sale a 1,5 miliardi nei due decenni successivi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Non è un dato che mette in discussione la transizione energetica, quanto piuttosto il modo in cui la si sta raccontando. Lo sottolinea &lt;strong&gt;Giuseppe Ricci&lt;/strong&gt;, presidente di AIDIC: “Se continuiamo a scegliere le fonti energetiche per ragioni ideologiche anziché ingegneristiche, paghiamo un prezzo in termini di competitività industriale e sicurezza nazionale".&amp;nbsp;&lt;br&gt;&lt;br&gt;
  Oltre l’80% del fabbisogno energetico italiano è soddisfatto attraverso le importazionipur essendo l’Italia la seconda manifattura d’Europa per valore aggiunto industriale – circa il 20% del totale continentale, concentrato in settori energivori come chimica, farmaceutica, metallurgia e meccanica di precisione. Colmare il gap tra target climatici e traiettoria reale non è quindi solo una questione di ambizione politica, ma di ingegneria di sistema: una prospettiva su cui AIDIC richiama tre assi concreti, che saranno al centro del confronto anche a Napoli:&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
 &lt;li&gt;&lt;strong&gt;Diversificazione massima del mix&lt;/strong&gt; – nessuna fonte energetica può essere esclusa a priori (rinnovabili, nucleare di nuova generazione, biofuel, gas come ponte), ma ciascuna deve essere valutata in base al suo contributo reale al sistema;&lt;/li&gt;
 &lt;li&gt;&lt;strong&gt;Efficienza come leva immediata&lt;/strong&gt; – ridurre i consumi senza ridurre la produzione resta l’intervento più rapido e meno costoso a disposizione dell’industria;&lt;/li&gt;
 &lt;li&gt;&lt;strong&gt;Filiere nazionali per l’energia &lt;/strong&gt;– biofuel da biomasse agricole, idrogeno verde e biogas da scarti industriali: ogni quota prodotta internamente è una quota sottratta alla dipendenza geopolitica.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;A questi si aggiunge un tassello spesso trascurato: la cattura della &lt;strong&gt;CO2&lt;/strong&gt; (CCUS) è ormai una leva ineludibile per i processi industriali non elettrificabili, con il PNIEC che fissa un target di 4 MtCO2/anno di capacità di stoccaggio entro il 2030 – a fronte di un quadro normativo italiano ancora incompleto.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Un appuntamento nel pieno del dibattito europeo&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Il quadro europeo è in evoluzione: nei prossimi mesi la Commissione Europea valuterà la revisione delle norme sulle emissioni di CO₂, alla luce di un approccio che introduca maggiori elementi di flessibilità e di neutralità tecnologica, &amp;nbsp;– con l’obiettivo di rivalutare il target di riduzione delle emissioni e includere la possibilità, per biocarburanti ed e-fuel, di essere conteggiati come “crediti” per i produttori. Un cambio di paradigma su cui AIDIC intende portare un contributo di competenza tecnica indipendente, allargando la riflessione dai soli trasporti anche ai processi produttivi industriali – e-fuel, bioraffinerie, idrogeno – e al confronto, ancora aperto, tra biocarburanti ed e-fuel, anche attraverso l’approccio del Life Cycle Assessment (LCA).&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Il Mezzogiorno, hub energetico strategico&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Il Mezzogiorno può essere l&lt;strong&gt;’hub energetico &lt;/strong&gt;del Paese e la cerniera tra l’Europa e il Mediterraneo. Il Sud Italia produce oggi oltre la metà dell’energia rinnovabile nazionale tra eolico, solare e bioenergie, e si colloca tra le aree più attrattive a livello internazionale per la produzione di energia da fonti rinnovabili. A sostenere questa traiettoria concorrono anche gli strumenti di policy degli ultimi anni – dal &lt;strong&gt;PNRR alla ZES Unica&lt;/strong&gt; – che stanno accompagnando una crescita del Mezzogiorno superiore alla media nazionale, con effetti positivi sull’intero sistema industriale del Paese. Un contesto in cui l’area di Napoli, con la sua base industriale e la sua collocazione logistica sul Mediterraneo, può giocare un ruolo di primo piano.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Lo shipping, dove la transizione presenta il conto&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Il fronte più esposto è quello &lt;strong&gt;marittimo&lt;/strong&gt;. Via mare viaggia oltre l’80% del commercio mondiale in volume e, secondo Confcommercio, circa il 46% di quello italiano; eppure la flotta nazionale è scesa in dieci anni da 1.505 a 1.266 unità (dati UNCTAD), mentre quella mondiale cresceva di oltre 18.000 navi, e dipende ancora interamente dal petrolio: nel 2022 il bunker marino ha assorbito circa 2,8 milioni di tonnellate, di cui 2,2 di olio combustibile e 600.000 di gasolio, con il GNL ancora marginale.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il conto, intanto, cresce. Dal 2024 le navi oltre le 5.000 tonnellate di stazza lorda rientrano nel sistema ETS europeo, con una restituzione di quote che sale fino al 100% delle emissioni 2026, e dal 2025 si applica anche il FuelEU Maritime. Secondo simulazioni su una nave tipo che opera regolarmente nell’UE (basate su ipotesi semplificate), ETS e FuelEU pesano dall’8% dei costi complessivi sulle emissioni 2024 a circa il 22% su quelle 2026, in una forbice stimata tra il 20 e il 30% a seconda del numero di viaggi in ambito UE.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Le alternative non sono a buon mercato: per una portacontainer l’IEA stima che, già con i prezzi attesi al 2030, l’e-ammoniaca costerebbe il 75% in più dell’olio combustibile pesante in termini di costo totale di proprietà.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per Napoli e il Mezzogiorno la partita è doppia. La flotta italiana ha un profilo diverso da quella mondiale: l’81% delle unità rientra nella categoria “altri tipi di navi”, che include traghetti e navi passeggeri, un assetto affine al traffico dei porti tirrenici. E fino al 31 dicembre 2030 restano in vigore esenzioni ETS per i collegamenti con isole sotto i 200.000 abitanti, una finestra che riguarda da vicino le rotte verso le isole del Golfo.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Le tre direttrici indicate da AIDIC&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Le tre direttrici indicate da AIDIC trovano così nel porto un banco di prova concreto: diversificazione del mix (dal GNL del progetto Edison-Q8 a biocarburanti e metanolo), efficienza (secondo l’IMO, la gestione del fouling dello scafo può evitare fino al 25% delle emissioni di gas serra e l’ottimizzazione della velocità fino al 75%) e filiere locali, come il metanolo da rifiuti plastici. Con oltre la metà delle rinnovabili nazionali prodotta al Sud, il Mezzogiorno ha le carte per trasformare una scadenza regolatoria in un’opportunità industriale, a condizione che infrastrutture e carburanti arrivino prima delle sanzioni.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;"La &lt;strong&gt;neutralità energetica&lt;/strong&gt; deve guidare le decisioni, le policy e i progetti, senza ridursi a uno slogan – spiega Giuseppe Ricci - Un sistema energetico efficiente (quindi a minor costo) richiede un mix di soluzioni: rinnovabili tradizionali (idroelettrico, fotovoltaico, eolico), biocarburanti avanzati (già maturi e scalabili su tutte le tipologie di trasporto), accumuli per stabilizzare la rete e abbassare i picchi di prezzo, oltre a CCS/CCU, idrogeno e nucleare.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;"I fossili serviranno ancora a lungo per garantire sicurezza e affidabilità, in un mix che evolverà nel tempo sempre più a favore delle rinnovabili. L’incontro conferma il ruolo di AIDIC come punto di riferimento nel dibattito pubblico sulla transizione energetica, in un contesto in cui la combinazione tra competenza accademica ed esperienza industriale rappresenta un valore distintivo per offrire un contributo di chiarezza e indipendenza tecnica".&lt;/p&gt;</description>
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      <category>Economia</category>
      <pubDate>Fri, 16 Oct 2026 16:38:28 GMT</pubDate>
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      <title>“Il Papa rimodulerà il pontificato”. Parolin precisa le sue parole</title>
      <link>https://www.agi.it/cronaca/news/2026-10-16/parolin-papa-rimodulare-pontificato-39568444/</link>
      <description>&lt;p&gt;AGI - "Mi pare che tutte le informazioni vadano in questo senso, che la &lt;strong&gt;degenza&lt;/strong&gt; sta andando bene". Lo ha detto il cardinale &lt;strong&gt;Pietro Parolin&lt;/strong&gt;, segretario di Stato vaticano, rispondendo ai giornalisti sulle condizioni di salute di &lt;strong&gt;Papa Leone XIV&lt;/strong&gt;, a margine di un convegno sulla &lt;strong&gt;fertilità&lt;/strong&gt; all'&lt;strong&gt;Università Cattolica&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Interpellato sulla possibilità che il &lt;strong&gt;Pontefice&lt;/strong&gt; modifichi i propri impegni e il programma dei &lt;strong&gt;viaggi apostolici&lt;/strong&gt; in considerazione delle sue condizioni di salute, Parolin ha frenato sulle previsioni: "Su questo non posso dire niente, anche perché non ci sono informazioni precise". E, alla domanda se &lt;strong&gt;Leone XIV&lt;/strong&gt; possa rimodulare il &lt;strong&gt;pontificato&lt;/strong&gt; sulla base delle proprie condizioni di salute, ha aggiunto: "Veramente non posso interpretare".&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;"Rimodulare il pontificato"&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;"Cosa intendeva ieri per rimodulare il &lt;strong&gt;pontificato&lt;/strong&gt;?", è stato chiesto al porporato vicentino. "In base alle sue &lt;strong&gt;condizioni di salute&lt;/strong&gt;", ha risposto. "Rispetto ai &lt;strong&gt;viaggi&lt;/strong&gt;, per esempio?", ha insistito un cronista. "Rispetto a questo prossimo &lt;strong&gt;viaggio&lt;/strong&gt;", ha replicato Parolin.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Le dichiarazioni del giorno precedente&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Ieri all'&lt;strong&gt;ambasciata irachena&lt;/strong&gt; al segretario di Stato i giornalisti avevano domandato: "Eminenza mi scusi ma ora come cambiano le prospettive del &lt;strong&gt;pontificato&lt;/strong&gt; a suo avviso in questa situazione?". E Parolin aveva risposto: "Sono domande troppo difficili queste. Aspettate un attimo perché siete così impazienti? Sono appena due giorni che il &lt;strong&gt;Papa&lt;/strong&gt; è stato... Non si possono fare previsioni di nessun tipo. Si tratta di vedere adesso quando tornerà, in che situazione tornerà, cosa diranno i &lt;strong&gt;medici&lt;/strong&gt;, eccetera. E in base a tutti questi elementi, poi il Papa anche rimodulerà il suo &lt;strong&gt;pontificato&lt;/strong&gt; se è necessario rimodularlo".&lt;/p&gt;</description>
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      <category>Cronaca</category>
      <pubDate>Fri, 16 Oct 2026 16:36:17 GMT</pubDate>
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      <title>La "Cernobbio delle donne" e la geopolitica dell'incertezza</title>
      <link>https://www.agi.it/politica/news/2026-10-16/cernobbio-donne-fondazione-bellisario-geopolitica-incertezza-39568381/</link>
      <description>&lt;p&gt;AGI - "La &lt;strong&gt;Cernobbio delle donne&lt;/strong&gt;" chiude il sipario con una platea di&lt;strong&gt; 500 &lt;/strong&gt;manager e rappresentanti delle istituzioni che hanno animato la due giorni dedicata al tema della geopolitica dell'incertezza. La 26esima edizione del seminario internazionale "&lt;strong&gt;Donna, Economia &amp;amp; Potere&lt;/strong&gt;", organizzato dalla &lt;a href="https://www.agi.it/cultura/news/2026-10-15/evento-fondazione-bellisario-roma-39550524/"&gt;&lt;strong&gt;Fondazione Marisa Bellisario&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;, si è svolta anche quest'anno presso le &lt;strong&gt;Corsie Sistine&lt;/strong&gt; del complesso Santo Spirito in Sassia a&lt;strong&gt; Roma&lt;/strong&gt;. Il tema scelto per quest'edizione, "&lt;strong&gt;Geopolitica dell'incertezza&lt;/strong&gt;", ha fatto da filo conduttore a due giorni di lavori che hanno riunito esperti, imprenditrici, rappresentanti istituzionali, ambasciatori, manager e giornalisti, articolati in &lt;strong&gt;12 tavoli tematici&lt;/strong&gt;. Fin dal suo esordio, l'appuntamento è stato appunto definito la "&lt;strong&gt;Cernobbio delle donne&lt;/strong&gt;".&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Lella Golfo: "La parità non è una concessione"&amp;nbsp;&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Ad aprire i lavori è stata la presidente della Fondazione, Lella Golfo, che ha incentrato il suo intervento sul nesso tra leadership femminile e competitività del Paese. "La parità non è una concessione né un costo: è crescita, produttività, innovazione e una condizione indispensabile di competitività", ha dichiarato Golfo. "Il potere più autentico non è occupare uno spazio, ma allargarlo e rimandare giù l'ascensore per generare opportunità per le giovani".&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Sul fronte geopolitico, Golfo ha chiesto un'&lt;strong&gt;Europa più coesa&lt;/strong&gt;: "Il futuro passa dalla pace", ha sottolineato, "e sulla guerra in Ucraina è arrivato il momento che l'Europa smetta di andare in ordine sparso e trovi un negoziato unico". Ha citato il rapporto Draghi sulla competitività come "un appello tanto applaudito quanto inascoltato" e ha messo in guardia sui rischi legati all'intelligenza artificiale: "L'IA è una forma di sovranità che rischia di essere progettata da un'industria a predominanza maschile, moltiplicando pregiudizi e stereotipi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Serve spingere le donne nelle materie STEM e nei luoghi in cui si scrive il codice del futuro". Un &lt;strong&gt;passaggio amaro&lt;/strong&gt; è stato dedicato alla fuga dei giovani: "Oltre 630 mila ragazzi hanno lasciato l'Italia dal 2011 a oggi. Non è una semplice fuga, è un giudizio sulla mancanza di meritocrazia".&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Il messaggio di Papa Leone&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;I lavori si sono aperti con la lettura, da parte di Golfo stessa, del messaggio inviato da &lt;strong&gt;Papa Leone XIV&lt;/strong&gt;. "È per tutti noi un grande privilegio aprire i lavori di questa 26ª edizione con le parole del Santo Padre, che assicura il ricordo nella preghiera ed esorta alla testimonianza evangelica nei diversi settori professionali", ha detto Golfo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nel testo, il Pontefice ha invocato la protezione della Vergine Maria e impartito la benedizione apostolica a tutti i partecipanti. La platea ha accolto le parole con un lungo applauso, in segno di vicinanza al Papa, ricoverato&lt;a href="https://www.agi.it/estero/news/2026-10-16/papa-leone-gemelli-celebra-messa-condizioni-salute-39565165/"&gt; al Gemelli &lt;/a&gt;dopo l'asporto di un nodulo polmonare. Golfo ha rivolto a sua volta un pensiero al Pontefice: "Oggi il nostro pensiero e le nostre preghiere vanno al Santo Padre, a cui auguriamo di cuore buona salute".&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Il saluto di Giorgia Meloni&amp;nbsp;&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Tra i messaggi istituzionali letti in apertura, ampio spazio ha avuto quello della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni. "Cara Lella, carissimi, anche quest'anno avete scelto di focalizzare l'attenzione sulle principali sfide della nostra epoca e di riflettere sulla profonda incertezza che caratterizza i nostri giorni", ha scritto Meloni. "La nostra Nazione può contare&lt;strong&gt; su una marcia in più&lt;/strong&gt;. La risposta all'incertezza non è quella di chiudersi, ma di intessere nuove relazioni e saper guardare oltre gli schemi tradizionali".&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La premier ha ricordato il &lt;strong&gt;ruolo storico della Fondazione&lt;/strong&gt;: "Ha reso visibili modelli che prima non lo erano e ha portato nel dibattito politico temi per troppo tempo rimasti marginali".&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Meloni ha poi fatto riferimento alla propria esperienza personale: "Il 25 ottobre di quattro anni fa, quando in Parlamento ho illustrato le dichiarazioni programmatiche del mio governo, ho ringraziato tutte quelle donne che con il loro esempio hanno costruito la scala che mi ha permesso di diventare la prima donna a ricoprire l'incarico di Presidente del Consiglio dei Ministri. Marisa Bellisario appartiene a questa storia e da oltre 35 anni la Fondazione a lei intitolata continua ad aggiungere gradini perché le donne di oggi e di domani possano trovare la strada già aperta".&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;I lavori aperti da Pichetto Fratin&amp;nbsp;&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Il ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha aperto i lavori insieme a Golfo intervenendo su &lt;strong&gt;più fronti.&lt;/strong&gt; Sul tema della parità di genere, ha preso le distanze dalle quote: "Non credo tanto alle quote quanto alla capacità del mondo donna. Non è uno spazio da dare, ma rendersi conto che la valutazione è di merito e quindi sono le donne che stanno conquistando quello che meritano", ha dichiarato.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Sul dossier energetico e industriale, il ministro ha puntato il dito contro le politiche europee: "Credo sia abbastanza evidente, a livello europeo, un eccesso di ambizione che ha menomato il sistema dell'automotive. I percorsi di cambiamento verso la&lt;strong&gt; decarbonizzazione&lt;/strong&gt; devono essere &lt;strong&gt;compatibili&lt;/strong&gt; con la &lt;strong&gt;realtà &lt;/strong&gt;e non eccessivamente ambiziosi, altrimenti il rischio è una crescita dell'inflazione per famiglie e imprese". La rotta indicata dal Governo per garantire competitività e sicurezza energetica punta sul "nuovo nucleare, per arrivare a quell'indipendenza e sicurezza energetica" necessarie a "dare speranza di futuro alle nuove generazioni".&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;L'esortazione di Roberta Metsola&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Dal Parlamento Europeo sono arrivati due contributi distinti. La presidente Roberta Metsola, in un messaggio scritto, ha esortato le giovani donne: "Fatevi avanti, partecipate, candidatevi. Il cambiamento arriverà soltanto se sarete voi a renderlo possibile, altrimenti saranno gli altri a decidere per voi". Metsola ha ricordato i traguardi normativi ottenuti dall'Eurocamera (le direttive sull'equilibrio di genere nei consigli di amministrazione e sulla trasparenza retributiva) e ha lanciato un invito: "Portate le vostre proposte non solo a Roma, ma anche a Bruxelles e Strasburgo".&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Le parole di Antonella Sberna&amp;nbsp;&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;La vicepresidente del Parlamento Europeo &lt;strong&gt;Antonella Sberna,&lt;/strong&gt; intervenuta alla tavola rotonda moderata dalla direttrice dell'AGI&lt;strong&gt; Rita Lofano&lt;/strong&gt;, interrogata sulle prospettive dell'UE ha insistito sulla necessità di una politica estera comune: "L'Unione Europea in questo momento ha un'&lt;strong&gt;occasione storica &lt;/strong&gt;che non ha mai avuto finora. Dobbiamo arrivare a una sola voce nella politica estera e di sicurezza comune", ha detto. "Nessuno di noi può fare a meno dell'Europa o augurarsi un'Europa debole".&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;L'intervento di Daniela Fumarola&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;La segretaria generale della Cisl, Daniela Fumarola, ha portato la prospettiva sindacale: "Non valorizzare il capitale umano femminile è un errore che impoverisce il Paese: se le donne fossero valorizzate, come è giusto che sia, il Pil aumenterebbe almeno del 6%", ha dichiarato.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Sul tema della conciliazione, Fumarola ha sottolineato che "quando si ha un bambino, spesso la donna rinuncia al posto di lavoro per &lt;strong&gt;problemi di conciliazione&lt;/strong&gt;. Bisogna invece condividere la genitorialità". Sulla manovra economica, la leader sindacale ha chiesto "un'ulteriore riduzione delle tasse sia sul lavoro sia sulle pensioni", indicando come priorità "lavoro, pensioni, famiglie e imprese sane che investono nonostante le crisi".&lt;/p&gt;</description>
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      <category>Politica</category>
      <category>Komposer</category>
      <pubDate>Fri, 16 Oct 2026 16:32:51 GMT</pubDate>
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      <title>Albania: nuovi scontri, lacrimogeni e idranti davanti alla sede del governo</title>
      <link>https://www.agi.it/estero/news/2026-10-16/albania-scontri-governo-39568171/</link>
      <description>&lt;p&gt;AGI - La &lt;strong&gt;polizia albanese ha usato idranti e gas lacrimogeni&lt;/strong&gt; contro diverse centinaia di manifestanti che cercavano di avvicinarsi alla &lt;strong&gt;sede del premier&lt;/strong&gt; Edi Rama a Tirana, negli scontri più duri della quarta giornata di proteste studentesche contro la corruzione e il carovita. Alcuni dimostranti hanno lanciato pietre contro gli agenti, mentre un imponente dispositivo antisommossa li ha allontanati dall'edificio.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La tensione resta molto alta davanti alla sede del governo. In mattinata Rama aveva chiesto pazienza ai cittadini e assicurato che non avrebbe ceduto alle proteste. Altri scontri si erano verificati davanti al ministero dell'Istruzione, dopo un corteo che aveva percorso le strade attorno al centro della capitale. Studenti e polizia avevano concordato la prosecuzione pacifica della marcia, durante la quale alcuni gruppi hanno però incendiato cassonetti. Tornati al ministero, alcuni manifestanti hanno lanciato pietre, provocando l'intervento degli agenti con lacrimogeni e idranti.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Testimonianze sulle proteste in Albania&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Molti altri partecipanti hanno contestato i comportamenti violenti.&amp;nbsp;Alla mobilitazione hanno aderito &lt;strong&gt;anche genitori e insegnanti,&lt;/strong&gt; a sostegno delle richieste di migliori condizioni di studio e di vita. I manifestanti accusano il governo di corruzione, arroganza e mancato ascolto. "Viviamo molto male. Qui non abbiamo futuro. Non voglio che i miei figli debbano andare in un altro Paese", ha dichiarato all'Efe Flora, madre di due universitari.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Le proteste si stanno estendendo anche ad altre città&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;A&lt;strong&gt; Lezhe,&lt;/strong&gt; nel nord, studenti delle superiori hanno tentato di entrare nel municipio, ma sono stati bloccati da un cordone di polizia. Successivamente hanno infranto finestre di una scuola, abbattuto ringhiere e segnali stradali e lanciato pietre contro gli agenti. Manifestazioni sono state segnalate anche a &lt;strong&gt;Shkoder, Elbasan, Kamez, Kurbin, Rreshen e Fushe-Arrez.&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;Secondo quanto riportato da Tv Klan, la polizia ha riferito di circa 180 persone fermate durante le manifestazioni di giovedì. A Tirana, dall'inizio delle proteste martedì, sono state arrestate 127 persone, tra cui 16 minorenni tra i 15 e i 17 anni, mentre altre 244 sono indagate per violenze contro la polizia e danni a edifici e beni pubblici e privati.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;La base della protesta&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;La protesta studentesca si inserisce nel più ampio &lt;strong&gt;movimento cittadino &lt;/strong&gt;nato a maggio &lt;strong&gt;contro un progetto urbanistico legato a Jared Kushner,&lt;/strong&gt; genero del presidente americano Donald Trump, in un parco naturale nel sud-est del Paese. La cosiddetta "Rivoluzione dei fenicotteri", dal nome degli uccelli che popolano l'area, denuncia da allora, con manifestazioni prevalentemente pacifiche, corruzione, aumento del costo della vita e carenze dei servizi sanitari e scolastici.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
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      <pubDate>Fri, 16 Oct 2026 16:02:43 GMT</pubDate>
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      <title>Zelensky a Bruxelles: "Avete i Patriot per farci superare l'inverno", poi il sorriso (amar...</title>
      <link>https://www.agi.it/estero/news/2026-10-16/zelensky-trump-ue-ucraina-russia-patriot-39567625/</link>
      <description>&lt;p&gt;AGI&amp;nbsp; - "Ci sono in Europa abbastanza intercettori PAC-2 e PAC-3 affinchè l'Ucraina superi questo inverno? Sì. In base ai numeri che ho indicato di voler ottenere per questo periodo invernale, l'Europa questi numeri ce li ha". Lo ha dichiarato il presidente ucraino, &lt;strong&gt;Volodymyr Zelensky&lt;/strong&gt;, in conferenza stampa al Consiglio europeo, a Bruxelles.&amp;nbsp; &amp;nbsp;"Parlando del pacchetto per l'inverno, parliamo di intercettori PAC-2 e PAC-3, e i miei omologhi europei hanno ricevuto da me l'indicazione delle necessità minime indispensabili", ha spiegato&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Zelensky ai Ventisette: "Vi chiedo almeno 70 miliardi in più"&amp;nbsp;&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;"Il prossimo anno la guerra costerà 155 miliardi di euro. E abbiamo bisogno di almeno &lt;strong&gt;70 miliardi di euro &lt;/strong&gt;in più da parte vostra: per la difesa, per gli armamenti e per la nostra resilienza", il leader di Kiev rivolgendosi ai Ventisette snocciola i numeri del suo appello.&amp;nbsp; "Si tratta di una &lt;strong&gt;cifra realistica&lt;/strong&gt;. Vi chiedo di trovare questo sostegno; ci aiuterà a contenere la Russia", ha aggiunto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Zelensky ha poi posto l'attenzione sul tema dei &lt;strong&gt;droni&lt;/strong&gt;. "Ci sono alcuni fatti molto semplici. Grazie ai droni, riusciamo a fermare la maggior parte degli attacchi russi lungo la linea del fronte. Con queste tecnologie interrompiamo le linee di rifornimento russe. Inoltre, i nostri droni contribuiscono a indebolire l'economia di Mosca", ha aggiunto.&amp;nbsp;&lt;br&gt;&lt;br&gt;
  "Al momento, potremmo produrre una quantità di droni da due a tre volte superiore, a seconda del tipo. Ma molto semplicemente non abbiamo fondi sufficienti. È la realtà. Immaginate cosa accadrebbe se potessimo esercitare sulla Russia una pressione due o tre volte maggiore rispetto a quella attuale", ha concluso.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;"Combattiamo per non essere annientati"&amp;nbsp;&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;O si combatte o la Russia ci annienta. Non ci sono alternative nell'analisi di Zelensky. "Ora stiamo resistendo e combattendo. Qual è l'alternativa? L'annientamento". Lo ha detto il presidente dell'Ucraina Vlodomyr Zelensky nel corso di una conferenza stampa a Bruxelles. &amp;nbsp; &amp;nbsp;"È solo che non tutti lo capiscono perché l'Ucraina resiste ancora. Controlliamo il campo di battaglia. - ha detto Zelensky alla sala stampa - Siamo grati all'Europa, all'America e agli altri paesi. Il Giappone è stato d'aiuto. L'Australia, la Nuova Zelanda, il Canada, tutti. L'Ucraina si sta opponendo a questo grande nemico perché altrimenti &lt;strong&gt;verremmo annientati&lt;/strong&gt;".&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;La domanda su Trump e la risposta di Zelensky&amp;nbsp; - video -&amp;nbsp;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;div&gt;
 
&lt;/div&gt;
&lt;h2&gt;Il sorriso (amaro) su Donald Trump&amp;nbsp;&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Un sorriso, e "questa è la mia risposta". È la reazione di Zelensky alla domanda di un giornalista che chiedeva se – di fronte alle incombenti elezioni di Midterm e a un calo nella popolarità, il presidente ucraino non sia il&lt;strong&gt; capro espiatorio&lt;/strong&gt; del presidente Usa Donald Trump. Un momento che ha suscitato le risate della sala stampa. E che si staglia in &lt;a href="https://www.agi.it/estero/news/2026-10-16/trump-attacca-zelensky-39558762/"&gt;un'escalation di tensione&lt;/a&gt; tra i due leader dopo l'annuncio del tycoon del patto sul gasolio con la &lt;a href="https://www.agi.it/estero/news/2026-10-09/trump-putin-annuncia-russia-fornir-gasolio-39460846/"&gt;Russia&lt;/a&gt;.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;"Ho sempre parlato con il presidente americano"&amp;nbsp;&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;"Ho avuto un paio di incontri con il presidente americano e riusciamo sempre a &lt;strong&gt;trovare argomenti di discussione&lt;/strong&gt; e a prendere decisioni", dice ancora Zelensky nella conferenza stampa a margine del Consiglio europeo, commentando le affermazioni di Trump sul fatto che sia più difficile trattare con lui che con Putin.&amp;nbsp; &amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;"Io difendo esclusivamente gli interessi dell'Ucraina e del suo popolo. Siamo stati attaccati, siamo stati occupati, la nostra gente è stata uccisa. È logico che abbiamo il diritto di difenderci", ha aggiunto Zelensky. &amp;nbsp; &amp;nbsp; "Per quanto la Russia voglia limitare i nostri diritti, è evidente che abbiamo il diritto di difenderci; è un principio sancito, e noi lo faremo. Resteremo a testa alta, ma la priorità è porre fine alla guerra", ha proseguito. "Naturalmente, la priorità sono i negoziati, eppure al momento Putin non cerca alcun tipo di negoziato".&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il leader di Kiev spiega poi che funzionari ucraini sono in "costante contatto" con i &lt;strong&gt;negoziatori americani&lt;/strong&gt; e che un incontro potrebbe avere luogo "nei prossimi giorni", dopo diversi giorni di tensione tra Kiev e Washington.&amp;nbsp; &amp;nbsp; "Siamo in trattative con la squadra negoziale americana. So che la nostra squadra è in costante contatto con loro. Penso che nei prossimi giorni si accorderanno per un incontro a un livello o all'altro".&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;"A Putin non basterà il Donbass"&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;"Ritengo che il Donbass, per loro, non sarà sufficiente", avverte il leader di Kiev. "Putin non cerca alcun tipo di trattativa. Si sta limitando a giochi di parole; tutto ciò appare come una farsa, non come un reale desiderio di chiudere il conflitto. Lui non vuole che la guerra finisca", conclude Zelensky.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
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      <pubDate>Fri, 16 Oct 2026 15:45:46 GMT</pubDate>
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      <title>Garlasco: depositate le consulenze della difesa di Sempio. Le contro-conclusioni su dna e impronte</title>
      <link>https://www.agi.it/cronaca/news/2026-10-16/garlasco-sempio-consulenze-dna-39566905/</link>
      <description>&lt;p&gt;AGI - La &lt;strong&gt;difesa di Andrea Sempio ha depositato le consulenze&lt;/strong&gt; in replica alla Procura di Pavia che ha chiuso l'indagine sull'omicidio di Chiara Poggi. Gli avvocati Angela Taccia e Liborio Cataliotti hanno così anticipato di due giorni il deposito degli elaborati rispetto alla scadenza del 18 ottobre quando tutte le parti potranno presentare i loro approfondimenti. È l'ultimo 'capitolo' dell'indagine prima della scontata richiesta di rinvio a giudizio per Sempio che dovrebbe avvenire a breve.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Non c'è sangue nell'impronta 33&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Non c'è sangue nell'impronta 33, la traccia sul muro di casa Poggi attribuita ad Andrea Sempio, e l'OBTI test negativo per la presenza di sangue del 2007 era corretto. È la conclusione a cui giungono i tre esperti Marina Baldi, Armando Palmegiani e Katia Sartori che firmano la consulenza per la difesa di Andrea Sempio. "Attraverso una sperimentazione pratica condotta su &lt;strong&gt;pannelli murari con diluizioni ematiche scalari, &lt;/strong&gt;gli autori confermano l'affidabilità operativa del test OBTI e l'efficacia del campionamento per escissione profonda - si legge nelle conclusioni dello studio -.Poiché non è emersa alcuna prova scientificamente validata della presenza di sangue nella traccia 33, né un'interferenza tale da falsare il test OBTI negativo del 2007, la consulenza conclude escludendo la natura ematica della traccia in esame".&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Il dna delle unghie non lo identifica&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;"In conclusione, l'aplotipo Y identifica un lignaggio paterno e non una persona. Nessun dato consente di stabilire come e quando il materiale si sia depositato". È la conclusione firmata da Marina Baldi incaricata dalla difesa di Andrea Sempio dello contro-consulenza, in risposta a quella della Procura, sul dna&lt;strong&gt; trovato sui margini ungueali&lt;/strong&gt; di Chiara Poggi.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;L'impronta della scarpa è 40 e non 42&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;"L'impronta della scena del crimine presenta una maggiore corrispondenza dimensionale con la taglia 40 piuttosto che con la 42", scrivono gli esperti incaricati della difesa di Sempio, sull'impronta della scarpa a pallini sulla scena del delitto di Chiara Poggi, nella villetta di via Pascoli. "L'analisi criminologica e criminalistica si basa sul concetto di identità relativa impropria, poiché il disegno della suola è generico e diffuso globalmente, consentendo di individuare la classe merceologica (specie) ma non di ricondurre la traccia a un unico paio di scarpe specifico in assenza di contrassegni accidentali univoci - si legge nell'elaborato -. L'impronta numero 6, rinvenuta sul pavimento del bagno ed estratta dai rilievi originari dei RIS, è stata considerata la più completa per il confronto dimensionale()".&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In mancanza di campioni reali, la difesa ha acquistato sei paia di &lt;strong&gt;scarpe originali Frau usate (dalla taglia 39 alla 44) &lt;/strong&gt;e ha effettuato i rilievi in un opificio specializzato nella progettazione e realizzazione di stampi industriali".L'esito dello studio e' che "l'acquisizione tridimensionale dei campioni e la sovrapposizione digitale con la traccia 6 e con il modello prototipato in scala hanno permesso di verificare che l'impronta della scena del crimine presenta una maggiore corrispondenza dimensionale con la taglia 40 piuttosto che con la 42". Secondo la Procura di Pavia, la taglia 42 del killer, numero individuato nella sentenza di condanna per Stasi, è compatibile col piede di Sempio.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Incerto quanto Chiara Poggi sopravvisse&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Il medico legale Sabino Pelosi, consulente della difesa di Andrea Sempio, confuta la tesi di Cristina Cattaneo e Biagio Leone, gli esperti incaricati della Procura, sulla possibilità che Chiara Poggi sia sopravvissuta dai 15-20 minuti a un'ora dopo l'aggressione nella villetta di via Pascoli. Il confronto riguarda in particolare il tempo di sopravvivenza di Chiara Poggi dopo le prime lesioni, la presenza di ferite da difesa e il significato delle particelle metalliche rinvenute sui tessuti. Secondo il consulente della difesa, non è possibile stabilire con sufficiente affidabilità una durata precisa.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L'esperto inoltre segnala tra le criticità che rendono &lt;strong&gt;complicata la definizione dell'orario&lt;/strong&gt; la conservazione dei campioni per quasi vent'anni, la discordanza con i precedenti esami e l'assenza di un confronto con la cute integra della vittima.Il medico legale di Sempio critica anche l'identificazione delle lesioni da difesa richiamando le valutazioni dei primi consulenti che non ne avevano riconosciute e ritiene insufficiente una diversa classificazione fondata sulla rilettura di fotografie giudicate di qualità limitata.&lt;/p&gt;</description>
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      <category>Cronaca</category>
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      <pubDate>Fri, 16 Oct 2026 15:28:26 GMT</pubDate>
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      <title>Zelensky: Nessuna sostituzione di Starlink, collaboriamo con Francia per capacità aggiuntive</title>
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      <description>&lt;p&gt;AGI/Vista - "Non stiamo parlando di una sostituzione completa di Starlink. Stiamo lavorando con alcuni Paesi, tra cui la Francia, per ottenere capacità aggiuntive". Lo ha detto il Presidente ucraino Volodymyr Zelensky intervenuto a margine del Consiglio Europeo. Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev&lt;/p&gt;</description>
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      <category>Vista Tv</category>
      <pubDate>Fri, 16 Oct 2026 14:54:00 GMT</pubDate>
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      <title>L'evento che celebra il ruolo delle donne nel cinema italiano</title>
      <link>https://www.agi.it/spettacolo/news/2026-10-16/donne-cinema-italiano-39567079/</link>
      <description>&lt;p&gt;AGI - Il contributo delle donne alla storia del cinema italiano, dalle professioniste dietro la macchina da presa alle figure rimaste ai margini della storiografia cinematografica, sarà al centro di &lt;strong&gt;“PROTAGONISTE. Donne, cinema e lavoro”&lt;/strong&gt;, l'evento in programma venerdì 23 ottobre 2026, alle 17:30, alla &lt;strong&gt;Casa Internazionale delle Donne di Roma&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L'iniziativa, organizzata dalla Oxford Brookes University in collaborazione con Freak Factory, segna la conclusione del progetto di ricerca &lt;strong&gt;“Women in Italian Film Production: Industrial Histories and Gendered Labour”&lt;/strong&gt;, realizzato dalla Oxford Brookes University e dalla University of Warwick, in collaborazione con la Cineteca di Bologna.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Il ruolo delle donne nella storia del cinema italiano&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Il progetto ha indagato la storia del &lt;strong&gt;lavoro femminile nell'industria cinematografica italiana&lt;/strong&gt;, con l'obiettivo di riportare alla luce esperienze, professionalità e contributi che hanno partecipato alla costruzione del cinema nazionale, senza trovare sempre adeguato riconoscimento nelle ricostruzioni storiche. L'evento romano sarà l'occasione per presentare i risultati della ricerca, ripercorrere le attività svolte e proseguire il confronto sul &lt;strong&gt;ruolo delle donne nel settore cinematografico e audiovisivo&lt;/strong&gt;, insieme ad alcune delle protagoniste che hanno contribuito al progetto.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Il programma dell'evento del 23 ottobre a Roma&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;La serata si aprirà alle &lt;strong&gt;17:30&lt;/strong&gt; con la presentazione del progetto e una conversazione alla quale parteciperanno Daniela Treveri Gennari, Silvia Dibeltulo, Clara Giannini, Iole Natoli, Giulia Camba, Andrette Lo Conte, Eleonora Savignano, Manuela Pineschi ed Esmeralda Calabria. Saranno presenti anche rappresentanti di &lt;strong&gt;Women in Film and Television&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il programma proseguirà con una conversazione collettiva moderata da &lt;strong&gt;Irene Manganini e Giulia Chiaramonte&lt;/strong&gt;, dell'Associazione Vanvera e del podcast &lt;em&gt;Il Cuore Scoperto&lt;/em&gt;. L'incontro sarà uno spazio di dialogo e confronto, senza giudizi, nel quale le partecipanti potranno condividere esperienze di &lt;strong&gt;discriminazione e solidarietà nel mondo del lavoro&lt;/strong&gt;, mettendo in comune vissuti e riflessioni sulle condizioni professionali delle donne.&lt;/p&gt;</description>
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      <category>Spettacolo</category>
      <pubDate>Fri, 16 Oct 2026 14:31:03 GMT</pubDate>
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      <title>Paul Bettany firma autografi sul red carpet del Festival del Cinema di Roma</title>
      <link>https://www.agi.it/vista-tv/video/2026-10-16/paul-bettany-firma-autografi-sul-red-carpet-del-festival-del-cinema-di-roma-39568074/</link>
      <description>&lt;p&gt;AGI/Vista - L'attore di Vision Quest Paul Bettany si è fermato sul red carpet per firmare autografi ai fan al Festival del Cinema di Roma. Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev&lt;/p&gt;</description>
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      <category>Vista Tv</category>
      <pubDate>Fri, 16 Oct 2026 14:03:00 GMT</pubDate>
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      <title>Roma, il Teatro Valle riapre dopo 16 anni. Gualtieri: "Un giorno di festa"</title>
      <link>https://www.agi.it/spettacolo/news/2026-10-16/roma-teatro-valle-riapre-gualtieri-giorno-festa-39565866/</link>
      <description>&lt;p&gt;AGI - Il &lt;strong&gt;Teatro Valle&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;riapre &lt;/strong&gt;ufficialmente dopo quasi&lt;strong&gt; sedici anni di chiusura &lt;/strong&gt;e un complesso cantiere di restauro promosso da &lt;strong&gt;Roma Capitale&lt;/strong&gt;. Un "&lt;strong&gt;giorno di festa&lt;/strong&gt; per la città e per il Paese", come lo ha definito il sindaco &lt;strong&gt;Roberto Gualtieri&lt;/strong&gt;, che restituisce alla comunità il&lt;strong&gt; più antico teatro &lt;/strong&gt;in funzione della capitale, la cui gestione passa ora alla Fondazione Teatro di Roma.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Il teatro Valle riapre con un restauro da 11 milioni di euro&amp;nbsp;&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;L'intervento, dal valore complessivo di oltre 11 milioni di euro, segna il rilancio di uno spazio storico che sarà interamente dedicato alla drammaturgia contemporanea. Nel restauro è stata conservata anche la memoria della &lt;strong&gt;nota stagione di protesta &lt;/strong&gt;vissuta tra il&lt;strong&gt; 2011&lt;/strong&gt; e il &lt;strong&gt;2014&lt;/strong&gt;: "Avete visto una traccia di quella stagione nelle scritte sulle scale", ha sottolineato il sindaco precisando che "comunque la si pensi, quella è stata un'esperienza di partecipazione e confronto culturale che ha confermato come questo teatro sia un luogo vivo della città".&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Il segno delle proteste rimane sulle scale&amp;nbsp;&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Gualtieri descrive come “una ferita” la chiusura del Valle nel biennio tra il 2010 e il 2011 “Abbiamo voluto ricordare l'esperienza dell'&lt;strong&gt;occupazione&lt;/strong&gt; lasciando delle tracce sulle scale. Oggi ci ritroviamo in una sala restituita alla sua bellezza dopo un &lt;strong&gt;restauro durissimo &lt;/strong&gt;e impegnativo", spiega il primo cittadino della Capitale, durante una conferenza stampa. Il cantiere, avviato nel marzo 2023, ha affrontato sfide complesse tra adeguamenti di sicurezza e tutela filologica.&lt;/p&gt;
&lt;div&gt;
 
&lt;/div&gt;
&lt;h2&gt;Il sovrintendente Parisi: "Tra storia e innovazione"&amp;nbsp;&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;"Recuperare questo edificio significava recuperare tutte le tracce della sua lunga storia dal 1727 a oggi", ha sottolineato il sovrintendente capitolino Claudio Parisi Presicce. "Non era facile adeguare il teatro alle norme antincendio e di accessibilità senza cancellarne le memorie. Attraverso i saggi stratigrafici abbiamo scoperto &lt;strong&gt;elementi decorativi preziosi&lt;/strong&gt; nascosti dagli interventi del Novecento, come il fregio della 'Danza delle Ore' sull'arcone del boccascena risalente all'epoca di Valadier".&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Presicce ha inoltre evidenziato l'innovazione tecnologica: "È il primo teatro ad adottare il sistema antincendio water mist, che ha permesso di ridurre notevolmente gli scavi per la vasca di accumulo d'acqua".&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Il sipario si alzerà con Pirandello&amp;nbsp;&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;La serata inaugurale vede in scena il monologo di &lt;strong&gt;Francesco Piccolo&lt;/strong&gt; sui "Sei personaggi in cerca d'autore": "Rimettermi a studiare Pirandello e raccontare la celebre prima del 1921 è bellissimo", ha commentato l'autore. "Fu una &lt;strong&gt;serata&lt;/strong&gt; incompresa e &lt;strong&gt;rivoluzionaria&lt;/strong&gt;. Stasera il pubblico vedrà esattamente ciò che si vide allora: un sipario aperto".&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
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      <category>Spettacolo</category>
      <category>Komposer</category>
      <pubDate>Fri, 16 Oct 2026 13:40:13 GMT</pubDate>
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      <title>Voli in tilt: "Anomalia sulla rete Enav". Disagi da Nord a Sud</title>
      <link>https://www.agi.it/economia/news/2026-10-16/enav-guasto-traffico-aereo-39559459/</link>
      <description>&lt;p&gt;AGI -&amp;nbsp;"Venerdì nero" per il traffico aereo, con &lt;strong&gt;voli cancellati e ritardi fino a divers&lt;/strong&gt;e ore negli aeroporti di tutta Italia. &lt;strong&gt;Nessun attacco hacker, assicura l'Enav,&lt;/strong&gt; che spiega i disagi con&lt;strong&gt; "anomalie sulla rete geografica di trasmissione dati"&lt;/strong&gt; sull'intero territorio nazionale. Anomalie riscontrate già nella notte: dopo le 6, con il crescere di decolli e atterraggi, la capacità operativa di gestione dei voli è scesa al 50% per poi risalire "grazie all'utilizzo della rete secondaria satellitare".&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;L'ultimo aggiornamento Enav&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Poco prima della 15.30 Enav ha informato che "è stata ripristinata al 100% l'operatività".&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;La situazione negli aeroporti&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Da Nord a Sud, da Malpensa a Fiumicino, da Napoli a Bari, i &lt;strong&gt;passeggeri hanno vissuto ore difficili.&lt;/strong&gt; Negli scali di&lt;strong&gt; Malpensa, Linate e Orio al Serio&lt;/strong&gt; si sono registrate cancellazioni e &lt;strong&gt;ritardi da mezz'ora a diverse ore&lt;/strong&gt;, con lunghe file di viaggiatori in attesa di notizie e aggiornamenti. Ritardi e cancellazioni anche in Emilia-Romagna, in particolare per i voli che transitano dagli aeroporti di &lt;strong&gt;Bologna, Rimini e Parma &lt;/strong&gt;mentre a &lt;strong&gt;Fiumicino&lt;/strong&gt;, tra le 8 e le 14, risultavano soppressi tra gli altri i voli per Milano Linate, Riad, Tirana, Torino, Trieste, Valencia, Monaco di Baviera e Lione. I ritardi, con punte di attesa fino a due ore, coinvolgono una ventina di tratte: personale di Adr presente nel terminal per assistere i viaggiatori, attivo il chatbot su WhatsApp per conoscere in tempo reale lo stato del proprio volo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;A &lt;strong&gt;Napoli-Capodichino&lt;/strong&gt; 9 cancellazioni in partenza e 12 in arrivo e un ritardo medio di 40 minuti su tutti i voli in partenza. Le restrizioni hanno determinato ripercussioni sull'operatività dello scalo partenopeo e di quello di Salerno. Da Bari sono saltati i collegamenti con Milano Linate, Malpensa, Bergamo, Bucarest, Marsiglia, Roma Fiumicino e Trieste. Da Brindisi, al momento, risulta cancellato solo il volo per Bergamo. Disagi pure negli aeroporti calabresi, con&lt;strong&gt; forti ritardi a Lametia Terme e Crotone&lt;/strong&gt;, e in quelli sardi, a &lt;strong&gt;Cagliari ed Alghero,&lt;/strong&gt; con diversi voli cancellati.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Salvini: "Non vorrei dover chiedere i danni a Tim"&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Sui disagi al traffico aereo "sto aspettando risposte da Enav e da Tim, nel senso che è saltata la rete gestita da Tim e quindi per motivi di sicurezza Enav riduce al 50% il traffico aereo". A dirlo il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, parlando a Sala Comacina, in provincia di Como, a margine dell'inaugurazione del distaccamento della Polizia stradale. "Sto aspettando minuto per minuto, da ieri sera alle 23, che ci sia una soluzione, che possono portare solo gli ingegneri, né i passeggeri né i ministri. Se andrà avanti oltre questo disagio, non vorrei essere costretto a chiedere a Tim di rispondere dei danni causati oggi a tantissimi passeggeri", ha spiegato ancora Salvini.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;blockquote&gt;
 &lt;p&gt;https://t.co/49v91uNb8f&lt;/p&gt; — ENAV (@ENAVSpA) &lt;a href="https://x.com/ENAVSpA/status/2111035255851520259?ref_src=twsrc%5Etfw"&gt;October 16, 2026&lt;/a&gt;
&lt;/blockquote&gt;
&lt;h2&gt;&amp;nbsp;&lt;/h2&gt;
&lt;blockquote&gt;
 &lt;p&gt;BREAKING NEWS - Due to technical issues affecting air traffic control systems nationwide, flight delays and cancellations may occur. Passengers are advised to check the status of their flight directly with their airline. https://t.co/ReCot08iGC&lt;/p&gt; — Aeroporti di Roma (@AeroportidiRoma) &lt;a href="https://x.com/AeroportidiRoma/status/2110973959030112339?ref_src=twsrc%5Etfw"&gt;October 16, 2026&lt;/a&gt;
&lt;/blockquote&gt;
&lt;h2&gt;&amp;nbsp;&lt;/h2&gt;
&lt;div&gt;
 
&lt;/div&gt;
&lt;h2&gt;&amp;nbsp;&lt;/h2&gt;
&lt;h2&gt;&amp;nbsp;&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
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      <category>Komposer</category>
      <pubDate>Fri, 16 Oct 2026 13:38:05 GMT</pubDate>
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      <title>Jovanotti in lacrime per il film sulla sua vita: "Visti i filmati di mio padre, che botta"</title>
      <link>https://www.agi.it/spettacolo/video/2026-10-16/jovanotti-video-film-padre-39565992/</link>
      <description>&lt;p&gt;AGI - &lt;strong&gt;Lorenzo Cherubini, in arte Jovanott&lt;/strong&gt;i, ha presentato alla Festa del Cinema di Roma il docufilm "&lt;strong&gt;Lorenzo – L'incredibile avventura di Jovanotti&lt;/strong&gt;", diretto da Dario Zonta e Carlo Zoratti. Il film ripercorre una vita straordinaria fra canzoni, successi, viaggi e tanta bicicletta: un lungo racconto che va dagli esordi in radio ai bagni di folla dei beach party, degli stadi e delle arene. Non mancano le origini nella Capitale e il rapporto con i genitori.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;La scelta di cedere il controllo sui propri ricordi&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;L'artista ha spiegato come sia nata la collaborazione con i due registi e la scelta, per lui inedita, di rinunciare completamente alla supervisione creativa del progetto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;"Ho dato a loro le chiavi di casa, diciamo così, ho detto loro che non volevo il controllo di questo film, ho usato una metafora che è quella della zebra o della giraffa nella savana, ho detto: io sono la giraffa e voi siete come David Attenborough che le segue. Però la giraffa non sa di partecipare a un film, è il soggetto del film", ha scherzato. "Se io entro anche solamente in parte nel controllo del film diventa un'altra cosa, diventa la solita cosa mia dove ho sempre il controllo del prodotto finale. Invece questa volta ho detto: fate voi, poi me lo farete vedere, non voglio sapere niente."&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;L'emozione del Super 8 e il ritratto dei genitori&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Alla prima visione della bozza, Cherubini ha vissuto un'esperienza inaspettata, anche per via di materiali d'archivio che non sapeva esistessero:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;"Non sapevo neanche che erano stati ritrovati questi Super 8 del mio babbo, quando l'ho visto lì è stata veramente una botta", ha confessato sorridendo. "Mi ha commosso, anche disturbato un po', nel senso migliore del termine, come le opere belle fanno. A un certo punto l'ho guardato e ho sentito che quel film metteva anche un punto. E a me non piacciono i punti, a me piacciono i due punti, mi piacciono le virgole, mi piacciono i punti di sospensione. Invece lì boom c'era un punto."&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Sul rapporto con l'opera ha aggiunto: "Io non mi sento padre di questo film, mi sento figlio di questo film. Io sono il papà dei miei dischi, e poi nel tempo divento figlio delle mie canzoni, ma in questo caso sono proprio il figlio del film."&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Parlando della famiglia e delle radici della sua identità, ha tracciato un ritratto intimo dei genitori e della loro influenza sulla sua vita:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;"Il mio babbo era irruento, era grosso, entrava nelle stanze e c'era sempre un'opinione da imporre a tutti gli altri. Era un uomo di spettacolo in fondo non realizzato nella sua vita. Probabilmente ci ho pensato io a fare quello che lui non era riuscito a fare. E la mia mamma era proprio il contrario, era un po' più un buco nero, nel senso che attirava intorno a sé la gravità degli altri in maniera silenziosa, in maniera tenera, se ci penso adesso", ha raccontato.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;L'infanzia, l'ingenuità del rock and roll e l'utopia nomade&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Sul valore dell'infanzia come fonte di tutto ciò che si diventa, ha osservato: "Se questo film può essere utile a qualcuno che lo guarda è proprio per questo, per tornare alla propria infanzia, perché lì c'è il tesoro. Nella nostra infanzia c'è tutto quello che noi faremo dopo."&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Sul tema del candore che attraversa la sua carriera, il cantante ha difeso l'ingenuità come scelta consapevole e non come limite:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;"L'ingenuità è proprio un valore che io coltivo, perché il rock and roll, inteso come universo che io vivo e frequento, se perde l'ingenuità perde tutto. Non existe il rock and roll intelligente o un rock and roll maturo. Il rock and roll è pura ingenuità. Ci piacciono dischi suonati male, ci piacciono canzoni che sono nate così, come un fungo."&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Infine, sul rapporto tra la sua musica e l'idea di utopia, ha offerto una riflessione sul senso del fare concerti e dello stare insieme: "L'utopia nelle canzoni è un'utopia temporanea, è l'utopia che dura il tempo di quella canzone, il tempo di quel concerto. Non è l'utopia che si realizza e poi ce l'andiamo ad abitare tutti quanti. È un'utopia nomade. Ci stai per il tempo in cui ci stai, poi dopo la vita rientra con i suoi casini, con le sue meraviglie, con le sue tragedie. La musica ti permette intanto di elaborarla."&lt;/p&gt;</description>
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      <pubDate>Fri, 16 Oct 2026 13:35:40 GMT</pubDate>
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      <title>Trump: Elon Musk è 80 per cento genio e per il restante 20 ha dei problemi. Glielo dico sempre</title>
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      <description>&lt;p&gt;AGI/Vista - “Dunque, tra 20 giorni, gli abitanti dell'Arizona sconfiggeranno la vostra governatrice, Katie Hop: una figura orribile, espressione di quella sinistra radicale che ha fallito. È terribile. Innanzitutto, è una persona stupida. L'avete mai vista? Giuro, è proprio stupida. Conosco persone intelligenti; ho a che fare con gente che va da Elon Musk fino a Katie... beh, c'è una bella differenza! Elon è per l'80% un super genio, mentre per il 20% ha qualche piccolo problema – glielo dico sempre! Ma è comunque un'ottima persona. La scorsa settimana abbiamo incontrato il presidente della Cina e la gente ha chiesto: "Perché lo fate?". Lo facciamo perché andiamo d'accordo. Sapete, i rapporti con la Cina vanno a gonfie vele; ci guadagniamo un sacco di soldi. Un tempo, invece, con la Cina ci rimettevamo un sacco di denaro. Ora ci guadagniamo molto, e anche la Cina ci rispetta”, lo ha detto Trump a un comizio in Arizona. Trump - not for sale Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev&lt;/p&gt;</description>
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