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(AGI) - Londra, 5 gen. - Smettere di fumare e', o dovrebbe
essere, l'obiettivo di tutti i fumatori accaniti, per
salvaguardare polmoni e salute. Ma dall'Inghilterra arrivano
oggi i risultati di uno studio-shock: chi smette di fumare ha
un rischio notevolmente maggiore rispetto ai non fumatori di
sviluppare il diabete di tipo due. I ricercatori dell'istituto
inglese John Jopkins, nello studio pubblicato su The Annals of
Internal Medicine, hanno scoperto che gli ex fumatori, nei
primi sei anni senza sigarette, corrono addirittura il 70% di
rischi in piu' di diventare diabetici rispetto a chi non fuma.
Questo perche' chi abbandona il vizio del tabacco tende a
trovare rapidamente un sostituto, che quasi sempre e' il cibo.
Ingrassando e mangiando male, dolci soprattutto, il diabete di
tipo due, cioe' quello di origine alimentare (a differenza del
tipo uno che e' congenito) e' in agguato. Gli studiosi della
Johns Hopkins specificano, e non potrebbe essere altrimenti,
che questo non vuol dire assolutamente che non si deve smettere
di fumare, anzi. "Se fumi, devi smettere. Questa e' la cosa
giusta da fare", scandisce la ricercatrice Jessica Yeh. "Ma chi
smette deve stare molto attento al peso". Lo studio, basato su
10.892 adulti di mezza eta' seguiti per un periodo fino a 17
anni, ha scoperto che il rischio di sviluppare diabete di tipo
due e' piu' alto nei primi tre anni dopo lo stop al fumo. Circa
l'1,8% di chi ha smesso ha sviluppato il diabete ogni anno,
durante questo periodo. Mentre se non lo si sviluppa fino a 10
anni dopo aver smesso di fumare, i rischi di diabete tornano
nella norma. Chi continua a fumare, al contrario, ha un rischio
di diabete maggiore del 30% rispetto ai non fumatori. Il fumo
fa venire il diabete, insomma, ma smettere senza tenere sotto
controllo la linea ci mette ancora piu' a rischio. Non a caso
in media, durante i primi tre anni di studio, chi ha smesso di
fumare ha guadagnato circa 3,8 chili di peso. Il diabete di
tipo due, se non trattato, puo' provocare malattie gravi, e
complicanze come cecita', insufficienza renale e danni al
sistema nervoso. Uno dei principali fattori di rischio e'
proprio il sovrappeso, tanto che l'aumento dell'obesita' in
tutto il mondo sviluppato e' coinciso con un grande aumento
della diffusione del diabete. (AGI)
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