(AGI) - Firenze, 11 feb. - Saranno dieci le sale operatorie collegate da tutta Italia, nei giorni di lunedi' e martedi' prossimi a Firenze, per seguire la chirurgia dell'obesita' in diretta dai maggiori centri italiani. La sede centrale dei collegamenti sara' l'Ospedale fiorentino Santa Maria Nuova, -dove ha sede il centro di riferimento aziendale della chirurgia dell'obesita' del dipartimento chirurgico dell'Azienda USL Toscana centro, diretto da Stefano Michelagnoli. Dal Santa Maria Nuovai si collegheranno le sale operatorie dei centri italiani chirurgici piu' avanzati: Roma, Napoli, Genova, Torino, Milano, Padova, Pavia e Bergamo. Le immagini convergeranno tutte su un maxischermo appositamente istallato all'Hotel Baglioni di Firenze: da qui i chirurghi provenienti da tutta Italia discuteranno di tecnica chirurgica con gli operatori delle varie sedi L'iniziativa e' stata organizzata nell'ambito del convegno biennale di live surgery di chirurgia dell'obesita': si tratta di uno dei piu' importanti eventi chirurgici dell'anno si uno dei temi di maggiore attualita' nel panorama medico attuale. Le cifre in Italia parlano di 6 milioni di persone adulte affette da obesita' ed il numero di interventi chirurgici per obesita' grave e' intorno ai 12-13000 per anno. Gli obesi in Toscana sono circa 350 mila e ben 1,2 milioni gli individui in eccesso di peso. All'Ospedale Santa Maria Nuova si possono rivolgere le persone che sono affette da obesita' grave e necessitano di un delicato intervento chirurgico per ridurre le numerose complicanze patologiche correlate. Il centro multidisciplinare per la terapia dell'obesita' e' diretto dal dottor Marcello Lucchese, che ha lasciato l'ospedale di Careggi nel 2014. L'e'quipe e' composta oltre che dai chirurghi dagli specialisti endocrinologi, dietisti, pneumologi, cardiologi, psichiatri e anestesisti. Ognuno di essi sostiene un colloquio individuale con la persona interessata, al termine del quale ha luogo un consulto fra gli specialisti che poi, tutti insieme, rivedranno il paziente proponendogli il percorso ritenuto per lui piu' idoneo. All'intervento del chirurgo, affiancato dall'anestesista, dal chirurgo plastico, dal radiologo, si ricorre quando gia' sono stati scartati i percorsi medici, dietetici, psicologici o sussistano condizioni che precludano il ricorso ad esse. Gli interventi chirurgici, ha spiegato il dottor Lucchese, consistono in bypass gastrici, diversioni bilio-pancreatiche,"restrizioni dello stomaco" (Sleeve Gastrectomy) in laparoscopia ed hanno degenze che in media variano, a seconda della gravita' e salvo complicanze, da 2 a 4 giorni. La nuova struttura di chirurgia bariatrica e metabolica dell'Ospedale di Santa Maria Nuova riesce ad eseguire attualmente circa 300 interventi all'anno e attualmente le liste d'attesa si aggirano sui 7-8 mesi. (AGI)
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