Lazio

Libri: "Berlino 1944", un ex commissario ebreo indaga nel Reich

(AGI) - Roma, 20 ott. - Arriva un nuovo investigatore sulla scena della narrativa tedesca: e' ebreo, gisce nell'ultimo anno del Reich, indaga tra le macerie dei bombardamenti, che si fanno sempre piu' intensi. Siamo a Berlino, ed e' il 1944: l'aria e' irrespirabile, carica di stanchezza e di morte. Vicino a un monumento ai caduti il cadavere di una donna viene trovato orrendamente mutilato: e' l'orrore nell'orrore, e l'unico in grado di risolvere il caso e' l'ex commissario Oppenheimer, ebreo.

Prelevato nel cuore della notte da un ufficiale delle SS, Oppenheimer, condurra' le indagini tormentato nel corpo e nella coscienza, e si ritrovera' nel cuore nero del sistema messo in piedi da Adolf Hitler. "Berlino 1944", edito da Emons, e' il giallo storico di esordio del tedesco Harald Gilbers, regista teatrale e giornalista. Pubblicato dai tipi di Droemer Knaur con l'evocativo titolo di Germania, ha vinto il Glauser Preis 2014 - uno dei piu' importanti riconoscimenti tedeschi dedicati al genere - ed e' stato gia' tradotto in Francia, Giappone (quarto nella classifica della letteratura straniera), Danimarca, Polonia e Repubblica Ceca. Si tratta di un romanzo storico-politico, nella forma di un thriller e di una storia 'cinematografica' i cui diritti sono gia' stati venduti per un film coprodotto da Germania, Austria e Francia. Il successo di "Berlino 1944" ha aperto la strada a una serie che ha come protagonista l'ex commissario ebreo: a ottobre del 2017 sara' la volta de I figli di Odino (gia' uscito con il titolo di Odins Sohne in Germania), mentre l'autore e' al lavoro su un terzo romanzo ambientato nella Berlino sovietica. (AGI)
.


20 ottobre 2016 ©