FEDERICA FORNABAIO
IL SUO DIARIO IN UN DISCO

(22 settembre) Primo disco per Federica Fornabaio, il maestro appena 24enne che all'ultimo festival di Sanremo ha diretto l'orchestra per Marco Carta e Arisa. E li ha accompagnati verso la vittoria. L'album, che si titola semplicemente "Federica Fornabaio", contiene 11 tracce inedite, fresche, gradevoli, adattissime per essere ascoltate ovunque, anche in sottofondo durante la lettura di un libro o per rendere piu' piacevoli le chiacchiere fra amici. "Ogni brano - racconta la Fornabaio - e' un tassello dei miei ricordi, fotografa eventi, descrive gioia, sconforto, tristezza, amarezza". Insomma un diario intimo raccontato solo attraverso le note del suo pianoforte. "Spesso - spiega la musicista - ho bisogno di parlare con il mio piano, di confidarmi con qualcuno capace di ascoltarmi. C'e' la fase irrazionale quando sono presa dal rigurgito emotivo che mi spinge alla tastiera di notte. In questo momento getto le basi delle mie musiche che poi affinero' e completero' la mattina, in un momento per me molto piu' razionale". La velocita' di scrittura, poi, "dipende dalla mia situazione psicologica: ci sono brani che scrivo in due tre giorni e altri che richiedono diversi mesi di lavoro". Le 11 composizioni del disco (cui se ne aggiungono tre per chi vorra' acquistarlo su piattaforma digitale) contengono due omaggi a Ryuichi Sakamoto e a Yann Tiersen e testimoniano le straordinarie doti della giovane compositrice e pianista pugliese, capace di destreggiarsi tra impronte classiche e accenti pop, proponendo anche intriganti divagazioni musicali nella contaminazione fra culture occidentali e orientali e nella versione pianistica della bossanova. Ma la Fornabaio non e' solo musica, e' eclettica al punto da dilettarsi nella fotografia, in cucina e, come rivelano le sue note biografiche e' anche un’eccellente disegnatrice tanto da promettere bene come stilista. Un eclettismo che la fa sorridere: "Oggi sono soddisfatta per questo mio primo lavoro discografico e ho una carica adrenalinica pazzesca. Per questo disco sono stata libera di scegliere i brani senza pressioni di vendibilita'. La mia casa discografica, la Warner, mi fa sentire apprezzata".
