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LA SECONDA VOLTA DI MOCCIA, MOLAIOLI & C.

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LA SECONDA VOLTA DI MOCCIA, MOLAIOLI & C.

17:30 05 AGO 2008

Federico Moccia, Andrea Molaioli, Silvio Muccino, Volfango De Biasi e gli altri 'magnifici debuttanti' del cinema italiano si preparano alla seconda volta. Dopo aver contribuito con le loro opere prime al successo del cinema italiano nella scorsa stagione, l'Agi ha chiesto ai nuovi protagonisti della nostra cinematografia a che punto sono i loro progetti lavorativi. Federico Moccia, dopo i 13 milioni di euro incassati con "Scusa ma ti chiamo amore" sta lavorando al suo nuovo libro sui teenager, "Amore 14", che poi diventera' un film a ottobre 2009. E intanto e' impegnato a scrivere con Chiara Barbini e Luca Infascelli il sequel di "Scusa ma ti chiamo amore" che dovrebbe avere ancora Bova e Quattrociocche protagonisti.

Andrea Molaioli, 'pigliatutto' nella passata stagione con "La ragazza del lago", vincitore tra l'altro di 10 David di Donatello, racconta di aver faticato a superare la sbornia del successo che ha faticato a scrollarsi di dosso. "Ma era necessario andare oltre, abbandonarlo. In qualche modo, posarlo sulla scrivania, non molto lontano - spiega - ma distante abbastanza per consentirmi di pensare ad altro". L'estate, come la notte, per Molaioli porta consiglio. E cosi' sta sviluppando alcune idee in attesa di iniziare a lavorare dopo le vacanze. "Ho diverse idee, ma sono ancora in fase embrionale. Devo decidere ancora quale progetto seguire e poi, ovviamente, passero' alla fase di scrittura".

Altro protagonista della scorsa stagione e' Giorgio Diritti, autore di un film indipendente, "Il vento fa il suo giro", che ha riscosso un enorme consenso di pubblico e critica. Il suo secondo film, le cui riprese inizieranno a meta' settembre, trattera' della stage di Marzabotto. "Sara' l'occasione per parlare della guerra dal punto di vista dei civili - spiega -. E' un film storico e non sara' a basso budget: ho avuto il finanziamento del Ministero, la coproduzione della Rai. Conto inoltre sul prezioso aiuto della Film Commission toscana che si e' proposta con grande entusiasmo sul progetto. Inoltre ci sono in attesa alcune altre fonti di finanziamento su territorio emiliano e bolognese". Stavolta sul set Diritti avra' anche attori noti: "Ho scelto nel nuovo progetto di unire attori gia' di chiara fama come Jasmine Trinca ad altri del mondo del teatro come Claudio Casadio, a persone invece prese sul territorio in cui verra' girato il film che possono contribuire a restituire quell'autenticita' che e' cifra del mio fare cinema. Il progetto sta nascendo con la stessa caratteristica di condivisione forte che ha caratterizzato "Il vento fa il suo giro" - prosegue -. Sia dal punto di vista della troupe che soprattutto sul territorio dove sara' realizzata gran parte delle riprese nel comune di Calderino-Montesanpietro".

Anche Volfango De Biasi, regista che con "Come tu mi vuoi" ha conteso a Moccia la palma del campione d'incassi tra gli esordienti, totalizzando oltre 12 milioni, e' pronto per la sua 'seconda volta'. "Il 15 settembre iniziero' le riprese del mio secondo film, "Iago" - spiega all'Agi -. E' un riadattamento in chiave moderna della tragedia di Shakespeare, 'Otello', con Laura Chiatti, Nicolas Vaporidis e Gabriele Lavia. E' un'operazione pop, una riscrittura fatta a partire dal testo originario. Il mio film, scritto insieme a Felice Di Basilio e Tiziano Martini, sara' ancora una commedia, un genere che molti ritengono a torto minore e capace solo di trattare contenuti modesti".

Alcuni dei registi esordienti della passata stagione sono in 'stand by', si riposano o hanno altri progetti prima di ritornare dietro la macchina da presa. E' il caso di Silvio Muccino che si sta dedicando alla scrittura, sua autentica passione. Per un secondo film, dopo il fortunato "Parlami d'amore", c'e' ancora tempo, prima probabilmente il suo secondo libro.

Analogo discorso per Fabrizio Bentivoglio. Il popolare attore lo scorso anno ha diretto senza grandi soddisfazioni "Lascia perdere, Johnny!" e successivamente si e' dedicato a preparare il suo secondo cd, prodotto come il film dalla Fandango di Domenico Procacci. In realta', ha detto, si tratta di una rimasterizzazione del primo, "Sottotraccia", con diversi inediti.

Luca Biglione, regista di "Ultimi della classe", confessa che "per ora non ho voglia di ritornare dietro la macchina da presa. Ho scritto recentemente soggetto e sceneggiatura di un film, ma ho preferito farlo dirigere a Edoardo De Angelis". E' tornato a scrivere sceneggiature, anche se ammette che "la mia principale attivita' di sceneggiatore cambiera' dopo 'Ultimi della classe'".

Tra i nuovi cineasti c'e' anche chi preferisce essere scaramantico. E' il caso di Claudio Cupellini, autore di 'Lezioni di cioccolato', recente vincitore del Magna Graecia Film Festival. Il giovane regista padovano non si vuole sbilanciare: "Per scaramanzia non voglio parlare del mio secondo film - dice all'Agi -. Al momento sto lavorando a due progetti, di cui uno con Fabio Bonifacci, lo stesso con cui ho scritto 'Lezioni di cioccolato': e' una sceneggiatura da un suo soggetto, una commedia sentimentale. L'altro progetto, invece, e' di genere diverso. Ma non ho ancora fatto la mia scelta - aggiunge - e non voglio sembrare sciocco ad annunciare un film che poi non faccio".

Diversa la situazione di Marco Martani, regista di "Cemento armato" e sceneggiatore con Fausto Brizzi dei maggiori successi di De Laurentiis oltre che dei due film della serie "Notte prima degli esami". Martani ha tanti progetti concreti, ma ancora non sa a cosa dedicarsi non appena avra' finito di lavorare sul set di 'Ex? insieme a Fausto Brizzi. "Ho scritto "Natale a Rio de Janeiro", che sara' diretto da Neri Parenti, con Christian De Sica, Michelle Hunziker, Fabio De Luigi e Massimo Ghini - spiega -. Per gli altri impegni, pero', non ho trovato il tempo e li ho dovuti rimandare. Oltre a "La notte di Peter Pan", di cui si parla da mesi, i cui diritti sono stati acquistati da Lucisano, c'e' l'ipotesi che possa fare solo il regista del remake di "Cosa avete fatto a Solange?" (film del 1971 di Massimo Dallamano con Fabio Testi - ndr). Di questo, pero', ancora e' prematuro parlare - aggiunge - perche' la sceneggiatura la sta scrivendo un inglese e bisogna vedere cosa uscira' fuori: sono un po' scettico perche' quel film e' molto particolare, amorale, crudele. Non per niente Quentin Tarantino lo adora".

Toni D'Angelo, figlio del cantante napoletano Nino, regista di "Una notte", racconta all'Agi che "al momento viaggio su quattro strade e non so ancora quale prendero' e mi condurra' al mio secondo film".

Piu' definito, invece, il futuro di altri esordienti. Enrico Pitzianti, autore di "Tutto torna" racconta che sta preparando il suo secondo lungometraggio: "Si intitola 'Casamatta' e racconta di una donna che tenta di salvare la sorella dal manicomio. Sara' ambientato nell'Italia della legge Basaglia e percorrera' un periodo che va dalla fine degli anni '60 nagli anni '90. Sara' un affresco di vent'anni di vita in Italia".

Emanuele Barresi, infine, regista di "Non c'e' piu' niente da fare", annuncia di avere diversi progetti concreti. L'attore-regista livornese del gruppo di Paolo Virzi' - di cui e' stato attore in molti film - racconta di aver consegnato la sceneggiatura per un film tv per Mediaset: "Un film di un'ora e mezza che racconta la storia di una compagnia di teatro sperimentale che tenta una truffa usando l'unica arma che conosce, la recitazione. Ma i risultati saranno deludenti. Sto poi pensando ad un altro soggetto per il cinema - aggiunge - una storia un po' particolare, una commedia sulla mafia.