"LADRI DI BICICLETTE NATO GRAZIE A MAMMA"
17:00 23 AGO 2008
"Ladri di biciclette" nacque grazie a Maria Mercader, che insistette perche' Vittorio De Sica dirigesse quel film abbandonando la sua carriera di attore teatrale. Lo racconta all'Agi Christian De Sica, che ricorda come sua madre "insisteva con papa' perche' facesse quel film e lasciasse perdere il teatro". Allora, ricorda ancora l'attore, "mio padre era ancora sposato con la sua prima moglie e con lei si esibiva la sera sul palcoscenico. Mia madre era gelosa e, per allontanarlo da quella donna, insistette e lo convinse a dirigere quel film. Fu una scelta difficile - ricorda ancora De Sica - perche' mio padre si sentiva soprattutto attore e amava recitare in teatro. Le diceva: Maria, tu cosi' mi rovini... io non sono un regista!".
In occasione della 65. Mostra del Cinema di Venezia sara' presentato, a 60 anni dalla sua uscita, "Ladri di biciclette" in versione restaurata dal Casino' di Venezia in collaborazione con l'associazione amici di Vittorio De Sica il cui presidente e' Manuel De Sica, fratello di Christian. "E' curioso che sia proprio il Casino' a finanziare il restauro di un film di papa' - continua Christian De Sica -. Lui era un giocatore incallito e in vita sua ha lasciato tantissimi soldi nelle case da gioco di mezzo mondo. Ora, in un certo senso, con questo restauro in parte e' stato risarcito. Sono certo che da lassu' mio padre, che e' stato considerato da Mario Puzo, l'autore del 'Padrino', uno dei tre piu' accaniti giocatori del Casino' di Las Vegas insieme a un cinese e ad un indiano, sara' contento di sapere che una casa da gioco paga per salvare un suo film".
L'attore romano, da anni il re incontrastato dei 'cinepanettoni', e' in procinto di partire per il Brasile per iniziare le riprese di "Natale a Rio de Janeiro" di Neri Parenti. "Purtroppo non saro' a Venezia il 27 per la proiezione ufficiale del film restaurato - spiega all'Agi - ma ritengo comunque eccezionale questo avvenimento anche perche' il nostro Paese ha poca memoria e spesso si dimentica dei suoi grandi artisti. Guardate cosa e' accaduto ad Anna Magnani. Il fatto che si festeggi mio padre in occasione dei 60 anni di un suo film e' un grandissimo onore".
"Ladri di biciclette" costituisce una pietra miliare del cinema mondiale, ma secondo Christian De Sica il padre quasi non se ne accorse. "Lui era una persona umile, modestissima - ricorda ancora - e non ha mai voluto scrivere 'un film di Vittorio De Sica' nei titoli. Lui si sentiva solo regista, non come si direbbe oggi un 'autore'. Non si e' mai atteggiato ad artista e amava fare l'attore e le commedie. Se non avesse incontrato Cesare Zavattini - aggiunge - probabilmente avrebbe continuato a recitare. E invece in coppia con Zavattini ha realizzato cinque o sei film che hanno fatto la storia del cinema mondiale". Christian De Sica e' fiero dell'omaggio che la Mostra del Cinema dedica al padre e a "Ladri di biciclette", ma confessa che quella pellicola non e' la sua preferita nella filmografia paterna: "Io amo piu' di tutti 'Umberto D': per me quello e' il film migliore realizzato da mio padre".
(di Andrea Cauti)
Articolo successivo
