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    <title>Agi</title>
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    <description>Agi contents</description>
    <language>it-it</language>
    <pubDate>Thu, 14 May 2026 02:15:09 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Agi</dc:creator>
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    <item>
      <title>I cattolici serrano i ranghi, 'campanello' per il Schlein e Conte</title>
      <link>https://www.agi.it/politica/news/2026-05-14/pd-conte-cattolici-37044258/</link>
      <description>&lt;p&gt;AGI - Un campanello suonato a &lt;strong&gt;Schlein e Conte&lt;/strong&gt; per dire che i &lt;strong&gt;cattolici ci sono&lt;/strong&gt;. Se nel Pd o fuori, con un proprio soggetto, si vedrà. &lt;strong&gt;Paolo Ciani,&lt;/strong&gt; deputato indipendente eletto nelle file dem, spiega così l'obiettivo dell'evento di sabato 16 maggio all'Auditorium Antonianum di Roma: "Più che il tema dentro o fuori dal Partito Democratico, la novità è che soggetti diversi decidono di promuovere una &lt;strong&gt;iniziativa comune&lt;/strong&gt;; già con&lt;strong&gt; Demos &lt;/strong&gt;e altri avevamo promosso Rete Civica Solidale e ora gli stessi soggetti e con&lt;strong&gt; Comunità Democratica&lt;/strong&gt;, che è l'associazione creata da &lt;strong&gt;Graziano Delrio,&lt;/strong&gt; promuoviamo un evento per discutere di argomenti che riteniamo importanti". Soggetti al di fuori del partito guidato da Elly Schlein, "non una corrente".&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Il segnale, però, è anche al Nazareno&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;"Il tema non è solo fare la &lt;strong&gt;Margherita 2.0&lt;/strong&gt; o chiedere maggiore ascolto per i cattolici dentro il Pd. Piuttosto, si tratta di allargare e dare rappresentanza a uno spazio non confessionale che ha una sua ramificazione nella società", spiega ancora Ciani. "Parliamo a tutto il centrosinistra e non solo al Pd". In quanto all'equiparazione con le aree riformiste, Ciani precisa: "Siamo realtà diverse da loro, non siamo la corrente cattolica nel Pd. Lo diventeremo? Ci organizzeremo fuori dal partito? Lo vedremo, ma non è questo l'argomento dell'iniziativa di Roma. Il tema è che c'è un'area di pensiero, di cultura radicata in Italia, che spesso ha difficoltà a sentirsi rappresenta in politica, che si ritrova e avanza proposte".&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Nonostante questo, a guardarla da dentro le fila parlamentari del Pd, l'iniziativa si carica di significati diversi&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Colpisce, in particolare, la coincidenza con l'altro evento organizzato a Torino da &lt;strong&gt;Stefano Bonaccini &lt;/strong&gt;e che riunisce diversi esponenti riformisti. Ci sarà un padre nobile come &lt;strong&gt;Walter Veltroni.&lt;/strong&gt; Un "Ritorno al Futuro" per il primo segretario del Partito Democratico che torna sotto la Mole, lì dove tenne lo storico discorso del Lingotto del 2007. Lo fa, questa volta, in qualità di 'ospite' dell'iniziativa sulla sicurezza organizzata da Bonaccini e da una parte importante della galassia riformista del partito.&amp;nbsp;Ma non solo: assieme Veltroni e Bonaccini ci sarà&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Franco Gabrielli&lt;/strong&gt;, ex Capo della Polizia indicato da più parti come potenziale candidato alle primarie di coalizione (lui, per il momento, si defila), sempre che la consultazione si faccia.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Tanti i nomi di esponenti dell'ala riformista dem&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Da&lt;strong&gt; Antonio Decaro a Michele De Pascale&lt;/strong&gt;; da &lt;strong&gt;Piero De Luca a Eugenio Giani.&lt;/strong&gt; E poi, a introdurre i lavori, il sindaco di Torino Stefano Lo Russo e il senatore Pd Alessandro Alfieri. Si vedranno a Roma, come detto, gli esponenti di Comunità Democratica. Con lui ci sarà Marianna Madia, deputata che la scorsa settimana ha dato il suo addio al Pd per aderire, da indipendente, al gruppo di Italia Viva alla Camera.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Ma soprattutto ci sarà Romano Prodi&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;A sentire fonti parlamentari dem, il Professore starebbe dando un contributo importante nell'organizzazione della gamba cattolica e moderata del centrosinistra. Tra gli altri interventi dell'evento di Roma si segnalano quelli di &lt;strong&gt;Gaetano Manfredi&lt;/strong&gt;, nome che è stato inserito nel ventaglio dei possibili federatori di centrosinistra; l'europarlamentare Marco Tarquinio, il deputato Paolo Ciani, promotore dell'iniziativa che chiudere i lavori. Prevista, poi, la testimonianza di &lt;strong&gt;Gino Cecchettin&lt;/strong&gt;, padre di Giulia, vittima di femminicidio divenuta simbolo della lotta alla violenza di genere. Un modo di misurare le forze da parte di cattolici e dei riformisti, osserva una fonte dem, e di rivendicare la titolarità del voto cattolico nel centrosinistra.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La novità, viene aggiunto, è che questo mondo sembra voler giocare ora la sua partita dentro il Pd, non fuori. Tutt'altro che un dettaglio, visto che fino a sei mesi fa una iniziativa del genere sarebbe stata considerata l'avvio di un cantiere politico. È l'effetto referendum, spiega un parlamentare Pd, che lascia intravedere la possibilità concreta di vincere le elezioni.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
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      <category>Politica</category>
      <pubDate>Thu, 14 May 2026 02:08:00 GMT</pubDate>
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      <title>Meloni: "Le tensioni geopolitiche incideranno sulla crescita"</title>
      <link>https://www.agi.it/politica/news/2026-05-13/meloni-crescita-energia-senato-37041862/</link>
      <description>&lt;p&gt;AGI - Il quadro economico internazionale "particolarmente complesso" e le &lt;strong&gt;tensioni geopolitiche&lt;/strong&gt; che noi continuiamo a vivere incideranno, come già stanno incidendo, sulla &lt;strong&gt;crescita, sui costi energetici,&lt;/strong&gt; sulla competitività delle imprese e sul potere d'acquisto delle famiglie". Lo ha affermato la presidente del Consiglio, &lt;strong&gt;Giorgia Meloni&lt;/strong&gt;, rispondendo, nel premiertime al Senato, a Carlo Calenda che proponeva una cabina di regia sulle questioni più urgenti.&amp;nbsp;"In un momento che facile non è - ha aggiunto - dovrebbe esserci meno spazio per la polemica e più spazio per un confronto concreto sulle grandi questioni strategiche che riguardano l'Italia. Quindi colgo positivamente quello che lei dice".&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Energia: Meloni, "sulle grandi questioni serve collaborazione"&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;"Tra queste grandi questioni" su cui servirebbe una collaborazione tra maggioranza e opposizioni c'è "quella energetica", ha affermato la presidente del Consiglio. "Lei sa che il governo - si può essere d'accordo oppure no - ci ha lavorato dall'inizio, partendo dal gas release fino ai provvedimenti sul nucleare. Ne approfitto anche per dire che entro l'estate sarà approvata la legge delega, saranno adottati i decreti attuativi per il quadro giuridico necessario alla ripresa della produzione nucleare in Italia. E poi il decreto bollette, che reperiva - lo dico facendo riferimento a quello che lei ricordava - parte delle risorse che erano necessarie per calmierare i prezzi delle bollette, tassando le imprese produttrici, cioé qualcosa che era abbastanza inedito. Così come lei vede che a livello internazionale anche ci muoviamo per diversificare le fonti, come a livello nazionale ci muoviamo per diversificare le tecnologie per ridurre una dipendenza che diventa sempre più pericolosa", ha sottolineato.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
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      <category>Agi Desk</category>
      <pubDate>Wed, 13 May 2026 21:17:55 GMT</pubDate>
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      <title>Mattarella: "Gli infermieri costituiscono l'esercito del bene"</title>
      <link>https://www.agi.it/politica/news/2026-05-12/mattarella-infermieri-esercito-del-bene-37021712/</link>
      <description>&lt;p&gt;AGI - Un esercito del bene, quello degli infermieri. Una immagine non certo casuale quella utilizzata dal &lt;strong&gt;Presidente della Repubblica Sergio Mattarella&lt;/strong&gt;, ospite questa mattina dell'&lt;strong&gt;assemblea Fnopi&lt;/strong&gt; a &lt;strong&gt;Roma&lt;/strong&gt;. Per le origini stesse del mestiere dell'infermiere. Per i teatri di guerra in cui negli ultimi anni si distinguono per &lt;strong&gt;coraggio&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;umanità&lt;/strong&gt;. E per l'eroismo dimostrato anche in Italia durante i mesi drammatici dell'&lt;strong&gt;epidemia da Covid&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Tutto questo Mattarella ha ricordato nel ringraziare questo esercito che, tuttavia, soffre di una forte &lt;strong&gt;carenza di organico&lt;/strong&gt;. "Le infermiere e gli infermieri raccolti nelle associazioni nazionali costituiscono un vero e proprio &lt;strong&gt;esercito del bene&lt;/strong&gt;", dice il Capo dello Stato ricordando la pioniera della professione infermieristica, &lt;strong&gt;Florence Nightingale&lt;/strong&gt;, nata a &lt;strong&gt;Firenze&lt;/strong&gt; nel &lt;strong&gt;1820&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Le origini della professione&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Su queste origini si sofferma Mattarella anche per sottolineare la necessità di difendere il &lt;strong&gt;diritto internazionale&lt;/strong&gt;: "La forte etica personale, di cristiana solidarietà, che aveva animato Nightingale, aveva trovato espressione sui &lt;strong&gt;campi di battaglia&lt;/strong&gt; prima ancora che nelle epidemie che si manifestavano. L'innesco per la creazione di un &lt;strong&gt;Diritto internazionale umanitario&lt;/strong&gt; durante i conflitti fu prezioso e meriterebbe ben diverso rispetto", ammonisce il Capo dello Stato.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;I conflitti di oggi&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Il pensiero non può che andare ai &lt;strong&gt;teatri di guerra&lt;/strong&gt; di oggi e alle immagini che rimbalzano sui media e i social media e che vedono protagonisti, e spesso vittime, &lt;strong&gt;medici e paramedici&lt;/strong&gt; impegnati a salvare vite: "Non esito a paragonare a &lt;strong&gt;gesti eroici&lt;/strong&gt; quelli compiuti dai vostri colleghi, a &lt;strong&gt;Gaza&lt;/strong&gt;, dove un sistema sanitario, già fragile, è stato demolito, distrutto, come anche altrove è avvenuto".&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Eroi come quelli che si sono distinti durante i mesi del &lt;strong&gt;Covid&lt;/strong&gt; a cui &lt;strong&gt;Mattarella&lt;/strong&gt; riserva un tributo speciale, senza omettere di ricordare chi quella pandemia tenta di derubricarla a semplice influenza: "Tengo particolarmente a ricordare il contributo decisivo, l'appassionata dedizione che vi ha contraddistinto in occasione della &lt;strong&gt;pandemia da Covid&lt;/strong&gt;, drammatica, lunga emergenza - che voi avete vissuto con sacrifici immani e con diverse vittime - e che qualcuno, con sprezzo dei defunti di quei tragici giorni, cerca di derubricare a poco più di una leggera influenza.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Portando a dimenticare gli sforzi spesso eroici e le sofferenze di &lt;strong&gt;medici e infermieri&lt;/strong&gt;, di tutto il &lt;strong&gt;personale sanitario&lt;/strong&gt;". Nella &lt;strong&gt;giornata nazionale dell'infermiere&lt;/strong&gt;, il Presidente ribadisce dunque "la &lt;strong&gt;gratitudine della Repubblica&lt;/strong&gt; per ciò che avete fatto. E per quello che continuate a fare ogni giorno, infondendo fiducia, testimoniando umanità e solidarietà, preziose insieme ai trattamenti di terapia".&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Il messaggio di solidarietà&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Poi, rivolgendosi al presidente &lt;strong&gt;Fnopi&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;Mangiacavalli&lt;/strong&gt;, ne riprende il motto &lt;strong&gt;"Nessuno si salva da solo"&lt;/strong&gt; che nei giorni del Covid "non fu soltanto il riconoscimento del limite umano, ma una presa di coscienza, un salto nei rapporti delle nostre comunità". &lt;strong&gt;Solidarietà e cura&lt;/strong&gt; non possono avere carattere di eccezionalità", avverte ancora &lt;strong&gt;Mattarella&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E se la professione "è motore" dell'&lt;strong&gt;universalità del diritto alla salute&lt;/strong&gt;, "gli &lt;strong&gt;infermieri&lt;/strong&gt; sono oggi &lt;strong&gt;462 mila&lt;/strong&gt;. Sappiamo che si tratta di un numero insufficiente rispetto alle esigenze di cura delle popolazioni. È un tema che non appare eludibile", sottolinea il Presidente, "e che interpella &lt;strong&gt;formazione&lt;/strong&gt; e considerazione della centralità di questa funzione per il corretto funzionamento della nostra società".&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Retribuzioni e fuga all'estero&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Considerazione che passa anche per una &lt;strong&gt;retribuzione adeguata&lt;/strong&gt;: "Dobbiamo evitare che i nostri &lt;strong&gt;giovani professionalizzati&lt;/strong&gt; vadano all'estero per trovare riconoscimenti e retribuzioni migliori di quelle che offriamo. La &lt;strong&gt;sanità&lt;/strong&gt; è un pilastro del &lt;strong&gt;welfare&lt;/strong&gt;, del modello sociale europeo".&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;"Il &lt;strong&gt;diritto universale alla salute&lt;/strong&gt; rappresenta una pietra angolare della nostra &lt;strong&gt;democrazia&lt;/strong&gt; e della nostra stessa libertà. Non dovrebbe esservi neppure bisogno di ricordare che il necessario radicamento dei &lt;strong&gt;servizi di cura&lt;/strong&gt; non può tollerare disparità tra territori - a partire dalle &lt;strong&gt;aree interne&lt;/strong&gt; dell'Italia: come a dire un diritto alla salute diseguale per i cittadini", conclude.&lt;/p&gt;</description>
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      <title>Legge elettorale, il muro delle opposizioni</title>
      <link>https://www.agi.it/politica/news/2026-05-12/scontro-legge-elettorale-37021739/</link>
      <description>&lt;p&gt;AGI - Confronto? Sì, ma solo sui temi al centro della vita degli italiani: &lt;strong&gt;salari&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;lavoro&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;sanità&lt;/strong&gt;. A poche ore dall'apertura arrivata dalla &lt;strong&gt;maggioranza&lt;/strong&gt;, è questa la linea che emerge dal fronte delle &lt;strong&gt;opposizioni&lt;/strong&gt;. "Consideriamo il testo irricevibile", insistono i &lt;strong&gt;dem&lt;/strong&gt; che non sono convinti dell'apertura arrivata al termine del vertice di maggioranza di ieri sera a &lt;strong&gt;Palazzo Chigi&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;"Tutti questi vertici rendono meno credibili le parole di &lt;strong&gt;Donzelli&lt;/strong&gt; che dice di voler fare la &lt;strong&gt;legge elettorale&lt;/strong&gt; con le opposizioni". Il responsabile organizzativo di &lt;strong&gt;FdI&lt;/strong&gt; ha ribadito, durante i lavori in Commissione, la disponibilità della maggioranza ad apportare &lt;strong&gt;modifiche&lt;/strong&gt; al testo depositato alla Camera, ad esempio sulla &lt;strong&gt;soglia massima&lt;/strong&gt; per l'attribuzione del &lt;strong&gt;premio di maggioranza&lt;/strong&gt;: "Niente è precostituito, siamo pronti a qualsiasi cambiamento, non c'è un pacchetto chiuso anzi abbiamo rivolto appelli e faremo tavoli con le opposizioni, mi auguro. Siamo pronti a discutere anche sui tetti", ha aggiunto.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Le perplessità del centrosinistra&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;A sondare fonti del &lt;strong&gt;centrosinistra&lt;/strong&gt;, tuttavia, la mossa della maggioranza sembra nascondere il tentativo di "scaricare sul &lt;strong&gt;Parlamento&lt;/strong&gt;" l'onere di modificare le parti più controverse del testo, a cominciare proprio dal premio "abnorme". Ma non solo.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Le critiche del Pd sul merito&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;"Al momento non siamo ancora nella fase di una analisi nel merito", spiegano fonti parlamentari del &lt;strong&gt;Pd&lt;/strong&gt;: "Il premio di maggioranza è spropositato e questo è criticato anche dagli esperti ascoltati durante le &lt;strong&gt;audizioni&lt;/strong&gt;. La maggioranza vorrebbe che le modifiche tecniche le facessero le opposizioni. Ma quel premio di maggioranza non funziona, così come non funziona il &lt;strong&gt;ballottaggio&lt;/strong&gt;, il &lt;strong&gt;doppio turno&lt;/strong&gt;. Prima di entrare nei posizionamenti politici devono fare un punto sulle modifiche, che non possono essere scaricate sul Parlamento".&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Al di là di questo, poi, per il Pd c'è "una contraddizione di fondo nel ragionamento fatto dalla maggioranza: da una parte dicono che è il governo della &lt;strong&gt;stabilità&lt;/strong&gt;, dall'altra dicono che la legge vigente non garantisce stabilità. Se è vero che questo è il secondo governo più longevo, delle due affermazioni, una è falsa".&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;La posizione di Giuseppe Conte&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;La verità, per i dem, è che "vedono il centrosinistra che si è unito e hanno paura, perché la divisione del centrosinistra è stata l'unica ragione della loro vittoria". È la tesi messa nero su bianco da &lt;strong&gt;Giuseppe Conte&lt;/strong&gt;. Per il presidente &lt;strong&gt;M5s&lt;/strong&gt; il centrodestra vuole cambiare la legge elettorale "per provare in tutti i modi a vincere dopo la &lt;strong&gt;batosta del referendum&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Economia e crisi sociale&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;"Intanto", osserva Conte, "i &lt;strong&gt;rincari&lt;/strong&gt; fuori controllo a carico di famiglie e imprese, &lt;strong&gt;3 anni di crollo della produzione industriale&lt;/strong&gt; e multinazionali come &lt;strong&gt;Electrolux&lt;/strong&gt; che avviano un massacro sociale con &lt;strong&gt;1700 esuberi&lt;/strong&gt;, licenziamenti e chiusure in vista, &lt;strong&gt;calo degli stipendi dell'8%&lt;/strong&gt; in quattro anni.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Da mesi", prosegue l'ex premier, "chiediamo di liberare risorse per un grande &lt;strong&gt;piano industriale&lt;/strong&gt; e di investimenti che rimetta in piedi l'Italia e sostenga le famiglie alleggerendo la &lt;strong&gt;pressione fiscale&lt;/strong&gt; record e il boom della &lt;strong&gt;cassa integrazione&lt;/strong&gt;".&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Il no sul premierato&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;A respingere con decisione l'approccio della maggioranza è anche il presidente dei senatori Pd, &lt;strong&gt;Francesco Boccia&lt;/strong&gt;: "Ci sediamo a un tavolo solo se si parla di &lt;strong&gt;stipendi e salari&lt;/strong&gt;", avverte: "Con chi mantiene sul tavolo il &lt;strong&gt;premierato&lt;/strong&gt; non abbiamo nulla da discutere. A noi interessa discutere solo di come alzare gli stipendi agli italiani".&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;La critica di Riccardo Magi&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Riccardo Magi&lt;/strong&gt; ribadisce che "se la maggioranza avesse voluto un confronto sulla legge elettorale l'avrebbe dovuto cercare prima di depositare una propria proposta in parlamento. Adesso si sono infilati in un &lt;strong&gt;vicolo cieco&lt;/strong&gt;".&lt;/p&gt;</description>
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      <pubDate>Tue, 12 May 2026 23:29:00 GMT</pubDate>
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      <title>Legge elettorale, il centrodestra avvia i contatti. Le opposizioni alzano il muro</title>
      <link>https://www.agi.it/politica/news/2026-05-12/contro-legge-elettorale-37024286/</link>
      <description>&lt;p&gt;AGI - Come preannunciato ieri al termine del vertice a &lt;strong&gt;palazzo Chigi&lt;/strong&gt;, i capigruppo della &lt;strong&gt;maggioranza&lt;/strong&gt; alla Camera - dopo essersi riuniti per raccordarsi sulle mosse da mettere in atto - hanno avviato i contatti con i capigruppo delle &lt;strong&gt;opposizioni&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Le prime telefonate sono partite nel pomeriggio, tra un voto e l'altro sul &lt;strong&gt;decreto carburanti&lt;/strong&gt; e nelle pause dei lavori dell'&lt;strong&gt;Aula&lt;/strong&gt;. L'invito rivolto ai capigruppo di &lt;strong&gt;centrosinistra&lt;/strong&gt; è di aprire il confronto sulla &lt;strong&gt;riforma della legge elettorale&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ma le chance che il dialogo possa decollare tra i due schieramenti sono bassissime. Dalle opposizioni si ribadisce infatti il no al testo del &lt;strong&gt;centrodestra&lt;/strong&gt; depositato a &lt;strong&gt;Montecitorio&lt;/strong&gt; e si insiste sulla necessità di sgombrare il campo, prima di qualsiasi confronto, dal &lt;strong&gt;proporzionale con premio di maggioranza&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Le precondizioni delle opposizioni&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Non solo. Per le opposizioni, unite su questo (ad esclusione di &lt;strong&gt;Azione&lt;/strong&gt;, non tanto sul merito quanto sul metodo), la precondizione è che la &lt;strong&gt;riforma elettorale&lt;/strong&gt; non è una priorità e, dunque, disponibilità a dialogare con la maggioranza ma solo su temi che hanno una diretta ricaduta sugli italiani, a partire dal &lt;strong&gt;salario&lt;/strong&gt; (è netto ad esempio il &lt;strong&gt;Pd&lt;/strong&gt;).&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Il sospetto di un bluff&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Ma ciò che più stupisce le opposizioni, anzi meglio, che rappresenta per loro una conferma che si tratti solo di un bluff di &lt;strong&gt;Meloni&lt;/strong&gt; e degli alleati, è che "nel sentire al telefono la maggioranza" si ha "la netta sensazione che i primi a non crederci sono loro", riferisce più di un esponente di minoranza contattato.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In sostanza, il contenuto delle telefonate sarebbe: "Siete disponibili a confrontarci sulla &lt;strong&gt;legge elettorale&lt;/strong&gt;?".&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Le uniche disponibilità a un primo incontro il centrodestra le ha incassate da &lt;strong&gt;Azione&lt;/strong&gt;, dalle &lt;strong&gt;Autonomie&lt;/strong&gt; e da alcuni deputati del &lt;strong&gt;Misto&lt;/strong&gt; non iscritti ad alcuna componente (tra le cui file figurano, ad esempio, i tre vannacciani).&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;I prossimi incontri&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Fonti di maggioranza riferiscono che i primi incontri si terranno alle &lt;strong&gt;16 di domani&lt;/strong&gt;. Il muro innalzato dal &lt;strong&gt;centrosinistra&lt;/strong&gt; è un &lt;strong&gt;autogol&lt;/strong&gt;, dicono le forze di maggioranza.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La linea delle &lt;strong&gt;opposizioni&lt;/strong&gt;, dunque, non cambia: non offriamo nessuna sponda al &lt;strong&gt;centrodestra&lt;/strong&gt;. L'unico obiettivo, è la convinzione, della mossa di &lt;strong&gt;Meloni&lt;/strong&gt; "è scaricare sul &lt;strong&gt;centrosinistra&lt;/strong&gt; la responsabilità di non cambiare insieme la &lt;strong&gt;legge elettorale&lt;/strong&gt;".&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ma, viene sottolineato, "sono loro per primi ad aver deciso in solitaria e a non essersi voluti confrontare prima di presentare un testo che, per noi, resta irricevibile", è il leitmotiv di &lt;strong&gt;dem&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;Avs&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;M5s&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;Iv&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Più Europa&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Le critiche delle opposizioni&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;"Abbiamo preso atto dei primi contatti, ma un'apertura genuina sarebbe arrivata dall'inizio", insistono i &lt;strong&gt;pentastellati&lt;/strong&gt;. Anche per &lt;strong&gt;Iv&lt;/strong&gt; si tratta di una "proposta surreale" in "un momento così delicato per gli italiani, con l'&lt;strong&gt;inflazione&lt;/strong&gt; galoppante e il &lt;strong&gt;carrello della spesa&lt;/strong&gt; sempre più caro".&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;La replica della maggioranza&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Per la &lt;strong&gt;maggioranza&lt;/strong&gt; "se non vogliono sedersi al tavolo fanno un &lt;strong&gt;autogol&lt;/strong&gt;, ci fanno semplicemente un piacere", taglia corto uno dei big del centrodestra, "poi però non si lamentino che andiamo avanti da soli".&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;"Il dato politico emerso dal vertice di ieri - osserva il leader di &lt;strong&gt;Noi moderati&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;Maurizio Lupi&lt;/strong&gt; - è che non siamo volutamente entrati nel merito e nei dettagli tecnici delle diverse proposte, altrimenti sembrava che il dialogo che stiamo proponendo fosse finto".&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il punto, insomma, è quello di capire chi oggi vuole un &lt;strong&gt;sistema elettorale&lt;/strong&gt; che permetta di governare e chi, politicamente parlando, tifa invece per il pareggio ovvero per una prospettiva che relegherebbe l'&lt;strong&gt;Italia&lt;/strong&gt; all'&lt;strong&gt;instabilità&lt;/strong&gt;, è la posizione della maggioranza.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;I tempi della riforma&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;La tempistica? Quanto ai tempi del varo della riforma, "dipende da loro - taglia corto &lt;strong&gt;Lupi&lt;/strong&gt; - concedi più tempo se dall'altra parte c'è disponibilità a una legge elettorale condivisa".&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Anche &lt;strong&gt;FI&lt;/strong&gt; insiste sul dialogo: "Noi abbiamo una proposta, siamo disposti a discutere, se poi non vogliono discutere è una scelta loro. L'abbiamo sempre detto, la legge elettorale va fatta insieme all'opposizione, il compito della maggioranza è quello di fare una proposta, poi sediamoci attorno a un tavolo e vediamo che cosa vogliono fare. Altrimenti il no diventa pretestuoso", osserva &lt;strong&gt;Antonio Tajani&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;"È un peccato", spiegano a fine giornata fonti di maggioranza, "le &lt;strong&gt;regole del gioco&lt;/strong&gt; si cambiano insieme".&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Le ipotesi di modifica al testo&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Intanto nel centrodestra, mentre vanno avanti le &lt;strong&gt;audizioni in commissione&lt;/strong&gt;, proseguono i ragionamenti sulle modifiche da apportare al testo. Ad avanzare un'ipotesi è il responsabile organizzativo di &lt;strong&gt;FdI&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;Giovanni Donzelli&lt;/strong&gt; che, dopo aver ascoltato alcuni &lt;strong&gt;costituzionalisti&lt;/strong&gt;, ripete: "Niente è precostituito, siamo pronti a qualsiasi cambiamento, non c'è un pacchetto chiuso".&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Il premio di maggioranza&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Donzelli sonda poi l'ipotesi di una modifica al &lt;strong&gt;premio di maggioranza&lt;/strong&gt;, riducendolo, ma solo alla &lt;strong&gt;Camera&lt;/strong&gt; (nel testo il premio, che scatta solo se si incassano almeno il &lt;strong&gt;40%&lt;/strong&gt; dei voti ed è pari a &lt;strong&gt;70 deputati&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;35 senatori&lt;/strong&gt;) lasciandolo invece intatto al &lt;strong&gt;Senato&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Il nodo della governabilità al Senato&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Questo perché, è il ragionamento, a &lt;strong&gt;palazzo Madama&lt;/strong&gt; "si rischia di avere una maggioranza che non consente la &lt;strong&gt;governabilità&lt;/strong&gt; quotidiana", basterebbe che venisse a mancare "un ministro o un sottosegretario perché impegnati" e si rischia di non avere i numeri.&lt;/p&gt;</description>
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      <pubDate>Tue, 12 May 2026 18:15:07 GMT</pubDate>
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      <title>Fine vita, l'opposizione sfida il centrodestra</title>
      <link>https://www.agi.it/politica/news/2026-05-11/fine-vita-senato-37009390/</link>
      <description>&lt;p&gt;AGI - Sul &lt;strong&gt;fine vita&lt;/strong&gt; l'opposizione sfida la maggioranza al &lt;strong&gt;Senato&lt;/strong&gt;. Domani il &lt;strong&gt;Partito democratico&lt;/strong&gt; presenterà alla &lt;strong&gt;Conferenza dei capigruppo&lt;/strong&gt; la richiesta di fissare una data certa per l'approdo in Aula del testo di legge dopo uno stallo di oltre nove mesi. Perché la proposta passi, sono però necessari anche i voti del &lt;strong&gt;centrodestra&lt;/strong&gt;, o almeno di una parte dei partiti che compongono la coalizione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ieri &lt;strong&gt;Chiara Braga&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Francesco Boccia&lt;/strong&gt; - presidenti dei deputati e dei senatori dem - avevano lanciato l'appello a &lt;strong&gt;Forza Italia&lt;/strong&gt; e oggi rinnovano il concetto: "Non servono ambiguità né rinvii: serve coraggio parlamentare", dice Boccia che invoca "responsabilità davanti alla sofferenza delle persone e davanti a una richiesta chiara della &lt;strong&gt;Corte Costituzionale&lt;/strong&gt;". Al Pd - che predilige le soluzioni previste nel &lt;strong&gt;ddl Bazoli&lt;/strong&gt;, approvato della Camera nella scorsa legislatura e poi arenatosi a &lt;strong&gt;Palazzo Madama&lt;/strong&gt; - risponde &lt;strong&gt;Stefania Craxi&lt;/strong&gt;, capogruppo di FI al Senato: "Per noi - dice all'&lt;strong&gt;Agi&lt;/strong&gt; - la strada maestra è che si riapra l'iter in commissione. Il testo &lt;strong&gt;Zanettin-Zullo&lt;/strong&gt; è un buon punto di partenza. Mi permetto di fare io un appello alle opposizioni: non è materia per fare propaganda. Cerchiamo insieme un testo nazionale serio e responsabile". Anche il capogruppo azzurro alla Camera, &lt;strong&gt;Enrico Costa&lt;/strong&gt; dice di condividere la necessità di arrivare ad approvare una legge e rilancia sul testo unificato (contrastato dalle opposizioni) depositato in commissione da &lt;strong&gt;Pierantonio Zanettin&lt;/strong&gt; (FI) e &lt;strong&gt;Ignazio Zullo&lt;/strong&gt; (FdI).&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;La posizione del Movimento 5 stelle&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Il &lt;strong&gt;Movimento 5 stelle&lt;/strong&gt; invita a lasciare da parte "le bandierine di partito" e con &lt;strong&gt;Mariolina Castellone&lt;/strong&gt; boccia la proposta dalla maggioranza che, ricorda la vicepresidente del Senato, "stabilisce che l'accesso al &lt;strong&gt;suicidio assistito&lt;/strong&gt; va limitato ai casi in cui il paziente è sottoposto a un trattamento sostitutivo di funzioni vitali ed espelle i percorsi di fine vita dal perimetro del &lt;strong&gt;Servizio sanitario nazionale&lt;/strong&gt;".&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Le critiche di Alleanza Verdi e Sinistra&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Un concetto che riprende anche &lt;strong&gt;Ilaria Cucchi&lt;/strong&gt;, senatrice di &lt;strong&gt;Alleanza Verdi e Sinistra&lt;/strong&gt;: "Chi vuole una legge deve dimostrarlo nelle aule parlamentari. Basta tergiversare, è ora che la destra si assuma le proprie responsabilità", afferma e rimarca come "soltanto il &lt;strong&gt;Servizio sanitario nazionale&lt;/strong&gt; può assicurare uniformità di trattamento, tutela della dignità e assenza di discriminazioni economiche o territoriali".&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Le posizioni di Azione e +Europa&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Azione&lt;/strong&gt; giudica la proposta del centrodestra "regressiva rispetto alla &lt;strong&gt;giurisprudenza costituzionale&lt;/strong&gt;" ma si dice comunque disponibile al dialogo mentre &lt;strong&gt;+Europa&lt;/strong&gt; invita alla prudenza e sulla posizione di FI dice: "Attenzione: purché non si tratti di un testo addirittura peggiorativo rispetto ai principi già stabiliti dalla Corte Costituzionale, come nel caso del testo Zullo-Zanettin. Se la volontà di fare un passo in avanti è reale, allora si parta dalla proposta &lt;strong&gt;Coscioni&lt;/strong&gt; al Senato oppure da quella di +Europa alla Camera". Il timore che esprime &lt;strong&gt;Riccardo Magi&lt;/strong&gt; "è che sia soltanto un'operazione mediatica destinata a cadere nel nulla, come già avvenuto sul tema della &lt;strong&gt;cittadinanza&lt;/strong&gt; e dello &lt;strong&gt;ius scholae&lt;/strong&gt;. Noi siamo pronti a verificarlo".&lt;/p&gt;</description>
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      <pubDate>Mon, 11 May 2026 19:53:40 GMT</pubDate>
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      <title>Il presidente Mattarella dialoga con Renzo Piano sul coraggio di sbagliare e la forza di ascoltare</title>
      <link>https://www.agi.it/politica/news/2026-05-11/mattarella-dialoga-piano-arte-di-sbagliare-37003251/</link>
      <description>&lt;p&gt;AGI -&amp;nbsp;Il&amp;nbsp;&lt;strong&gt;coraggio di sbagliare&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;e la&amp;nbsp;&lt;strong&gt;forza di ascoltare&lt;/strong&gt;. Su questi due concetti si è sviluppato il&amp;nbsp;&lt;strong&gt;dialogo&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;fra il&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella&lt;/strong&gt;, il senatore&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Renzo Piano&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;e i giovani&amp;nbsp;&lt;strong&gt;studenti del Politecnico di Milano&lt;/strong&gt;. A fare da cornice, la biblioteca della&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Fondazione Piano&lt;/strong&gt;, all'interno dell'ateneo: una sorta di libro abitato in cui insegnanti e studenti si muovono e si confrontano tra pagine e fogli di progetti che si aprono continuamente su nuove idee.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Uno spazio che, spiega&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Renzo Piano&lt;/strong&gt;, è stato voluto da sua moglie e sua figlia: "sono sempre le donne", scherza l'&lt;strong&gt;archistar&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;che accoglie&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Mattarella&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;"non come Presidente della Repubblica, ma come&amp;nbsp;&lt;strong&gt;amico&lt;/strong&gt;", perché "qui ricevo solo amici". E se Mattarella è nella veste di amico, Piano è in quella di&amp;nbsp;&lt;strong&gt;insegnante&lt;/strong&gt;, nonostante una certa riluttanza a questo ruolo. "Mi hanno detto: però adesso devi insegnare, ma io non ho mai insegnato in vita mia, non sono capace di insegnare, giuro. Ma posso raccontare molte&amp;nbsp;&lt;strong&gt;storie vere&lt;/strong&gt;,&amp;nbsp;&lt;strong&gt;esperienze&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;avute", spiega: "Questi ragazzi non hanno bisogno di nozioni, ma di&amp;nbsp;&lt;strong&gt;esempio&lt;/strong&gt;. Io li mando un po' in giro a scoprire gli&amp;nbsp;&lt;strong&gt;errori&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;che ho fatto in alcuni progetti. Allora, cosa succede? Facendo così si scopre che il professore è qualcuno che fa anche degli errori. E cade il&amp;nbsp;&lt;strong&gt;muro di adulazione&lt;/strong&gt;".&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;div&gt;
 
&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Il valore degli errori e la fiducia nella creatività&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;L'esempio è una studentessa seduta in prima fila,&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Aurora&lt;/strong&gt;: è stata a Istanbul a vedere con i suoi occhi l'&lt;strong&gt;Istanbul Modern&lt;/strong&gt;, il primo museo di arte moderna sul Bosforo. E lì, Aurora, ha scoperto che il&amp;nbsp;&lt;strong&gt;maestro può sbagliare&lt;/strong&gt;: "C'è un piano terra, uno&amp;nbsp;&lt;strong&gt;spazio pubblico&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;concepito come estensione della piazza urbana". Ma la paura degli attentati ha portato a inserire dei pannelli di vetro per non rendere poi così immediato il passaggio da fuori a dentro. Risultato: "Le persone all'interno non c'erano e non era vissuto come una estensione della piazza. Questo creava un&amp;nbsp;&lt;strong&gt;ossimoro&lt;/strong&gt;". E il maestro come ha reagito? "Sono sempre contento quando i miei studenti scoprono dei miei errori. Vuol dire che sanno stare sui posti". Stare sui posti significa osservare con&amp;nbsp;&lt;strong&gt;senso critico&lt;/strong&gt;. Soprattutto&amp;nbsp;&lt;strong&gt;autocritico&lt;/strong&gt;. È il "&lt;strong&gt;coraggio di sbagliare&lt;/strong&gt;", spiega Mattarella, a spingerci avanti: "Una&amp;nbsp;&lt;strong&gt;quantità di scoperte fondamentali&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;che hanno fatto&amp;nbsp;&lt;strong&gt;progredire la ricerca&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;sono state rese possibili dagli errori.&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Sbagliare è prezioso&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;perché fa riflettere. La&amp;nbsp;&lt;strong&gt;passione&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;questa&amp;nbsp;&lt;strong&gt;generazione&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;ce l'ha, anche più delle precedenti. La generazione che sale è piena di&amp;nbsp;&lt;strong&gt;valori positivi&lt;/strong&gt;, a me piace molto. La loro è una&amp;nbsp;&lt;strong&gt;strada nuova&lt;/strong&gt;. Quando c'è la&amp;nbsp;&lt;strong&gt;capacità di trovare anche errori&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;fatti da chi è un punto di riferimento vuol dire che c'è anche&amp;nbsp;&lt;strong&gt;capacità di creatività&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;e questo crea&amp;nbsp;&lt;strong&gt;fiducia&lt;/strong&gt;".&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;L'importanza del dubbio e dell'autocritica&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Per&amp;nbsp;&lt;strong&gt;riconoscere l'errore&lt;/strong&gt;, soprattutto il proprio, occorre però sapere&amp;nbsp;&lt;strong&gt;mettersi in discussione&lt;/strong&gt;. E per il Presidente della Repubblica questo "è importante sempre, anche alla vostra età, nel pieno della vita come siete, sottoporsi continuamente a&amp;nbsp;&lt;strong&gt;verifiche&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;o&amp;nbsp;&lt;strong&gt;auto verifiche&lt;/strong&gt;. È il&amp;nbsp;&lt;strong&gt;valore del dubbio&lt;/strong&gt;: il dubbio verso quello che sembra certo a prima vista. Sottoporsi al&amp;nbsp;&lt;strong&gt;beneficio del dubbio&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;aiuta a capire i possibili errori". Serve, insomma, "una forte dose di&amp;nbsp;&lt;strong&gt;autocritica costante&lt;/strong&gt;. Non c'è cosa peggiore che andare avanti in maniera ottusa. È uno degli ingredienti fondamentali della&amp;nbsp;&lt;strong&gt;democrazia&lt;/strong&gt;", avverte.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;La forza dell'ascolto e il silenzio come riflessione&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Assieme al&amp;nbsp;&lt;strong&gt;coraggio di sbagliare&lt;/strong&gt;, per aprire strade nuove, Mattarella insiste sulla&amp;nbsp;&lt;strong&gt;forza di ascoltare&lt;/strong&gt;: "I&amp;nbsp;&lt;strong&gt;momenti di silenzio&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;sono fondamentali per sfrondare la&amp;nbsp;&lt;strong&gt;realtà&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;dalle sovrastrutture", spiega il Capo dello Stato: "I momenti di silenzio servono a&amp;nbsp;&lt;strong&gt;riflettere&lt;/strong&gt;. Il momento di silenzio è anche un&amp;nbsp;&lt;strong&gt;atto di rispetto&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;per le intenzioni che si nutrono, per il progetto che si ha per le mani". Un insegnamento tanto più valido in tempi in cui sembrano regnare&amp;nbsp;&lt;strong&gt;caos e rumore&lt;/strong&gt;: "Se tante persone, anche a livello internazionale, ascoltassero un po' di più ne avremo un grande vantaggio", sottolinea Mattarella: "L'&lt;strong&gt;ascolto è la chiave del progresso&lt;/strong&gt;, della vita. Dovrebbe essere l'attitudine più facile. Siamo nati per ascoltare. Ascoltare chiunque, tutti, sempre non è una cortesia, è un&amp;nbsp;&lt;strong&gt;arricchimento&lt;/strong&gt;, è una cosa&amp;nbsp;&lt;strong&gt;indispensabile&lt;/strong&gt;. Vale per qualunque tipo di progetto. Quella di ascoltare è la&amp;nbsp;&lt;strong&gt;strada per la pace&lt;/strong&gt;".&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Bellezza e politica: l'obiettivo della convivenza&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Ascoltare, dunque, magari&amp;nbsp;&lt;strong&gt;prendendo appunti&lt;/strong&gt;:&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Renzo Piano&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;tira fuori un&amp;nbsp;&lt;strong&gt;taccuino&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;dalla tasca: "Ne porto sempre uno come me, la mattina è vuoto, la sera è pieno di appunti che prendo ascoltando e&amp;nbsp;&lt;strong&gt;stando sui posti&lt;/strong&gt;. È importante&amp;nbsp;&lt;strong&gt;andare sui posti&lt;/strong&gt;. Pensiamo al&amp;nbsp;&lt;strong&gt;neorealismo&lt;/strong&gt;, la capacità di fare respirare la&amp;nbsp;&lt;strong&gt;realtà&lt;/strong&gt;. Molti di questi progetti si trovano nelle&amp;nbsp;&lt;strong&gt;periferie del mondo&lt;/strong&gt;", continua Piano, "nelle&amp;nbsp;&lt;strong&gt;periferie delle grandi città&lt;/strong&gt;. Lì c'è&amp;nbsp;&lt;strong&gt;bisogno di bellezza&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;e uso in maniera pericolosa la parola bellezza perché spesso si pensa che la&amp;nbsp;&lt;strong&gt;bellezza sia frivola&lt;/strong&gt;". Un concetto, quello di bellezza, che non riguarda solo l'architetto. Il Presidente sottolinea infatti che "la&amp;nbsp;&lt;strong&gt;bellezza è il parametro della vita&lt;/strong&gt;. Io vorrei che fosse così, come ha detto il senatore. È quello che la&amp;nbsp;&lt;strong&gt;politica&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;dovrebbe fare. L'obiettivo della politica è la&amp;nbsp;&lt;strong&gt;bellezza della convivenza&lt;/strong&gt;".&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
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      <pubDate>Mon, 11 May 2026 13:08:25 GMT</pubDate>
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      <title>Revoche al ministero della Cultura, Ronzulli: “Nessuna crisi, il governo è forte”</title>
      <link>https://www.agi.it/politica/news/2026-05-11/ministero-cultura-alessandro-giuli-staff-36999298/</link>
      <description>&lt;p&gt;AGI -&amp;nbsp;Sul caso del ministro&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Giuli&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;e le notizie che riguardano il&amp;nbsp;&lt;a href="https://www.agi.it/politica/news/2026-05-10/mic-revoca-staff-giuli-ministero-cultura-36990602/"&gt;licenziamento di due collaboratori&lt;/a&gt;&amp;nbsp;del ministero "non è vero che il governo non trova pace. Come al solito voi fate delle sintesi, che più che sintesi sono delle crasi. Il governo è&amp;nbsp;&lt;strong&gt;stabile, forte, credibile, con visione&lt;/strong&gt;. Non è che un problema interno a un Ministero, un problema di staff, incide sull'azione di governo. Assolutamente no, è un problema interno al&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Ministero della Cultura&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;e spero che venga risolto il prima possibile. Detto questo, essendo un problema di staff, non è un problema per la linea politica del Ministero, piuttosto che soprattutto del governo". La vicepresidente del Senato&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Licia Ronzulli&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;a margine della XXVIII edizione di Futuro Direzione Nord, torna sulla vicenda dello&amp;nbsp;&lt;strong&gt;staff del ministro della Cultura, Alessandro Giuli&lt;/strong&gt;, ribadendo "la&amp;nbsp;&lt;strong&gt;compattezza&lt;/strong&gt;" dell'esecutivo smentendo "una narrativa che leggo in cui non mi ritrovo. Io vedo un governo che discute, magari, che però alla fine fa sempre sintesi".&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ieri era intervenuto il ministro&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Francesco Lollobrigida&lt;/strong&gt;, capo delegazione di&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Fratelli d'Italia&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;al Governo, per spiegare che "Giuli ha ritenuto, come è d'altronde suo diritto,&amp;nbsp;&lt;strong&gt;modificare l'assetto della sua segreteria&lt;/strong&gt;. Non è né la prima volta che accade in questo come nei Governi che ci hanno preceduto. Il Gabinetto deve corrispondere alle esigenze funzionali, almeno per alcuni ruoli direttamente dipendenti dal Ministro, a un rapporto di&amp;nbsp;&lt;strong&gt;totale sintonia&lt;/strong&gt;".&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Bignami: "Non mi sembra una cosa così enorme"&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;"Oggi registro che il tema diventa che due dipendenti del ministero vengono rimossi. &lt;strong&gt;Non mi sembra una cosa così enorme&lt;/strong&gt;. Io da viceministro ho sostituito il mio capo segreteria perché banalmente abbiamo ritenuto, tra l'altro d'intesa, di procedere in una certa direzione. Credo si possano contare numerosi casi di capi di segreteria avvicendati in tutti i ministeri, in questo governo e nei precedenti".&amp;nbsp;Ha detto Galeazzo Bignami a "Ping Pong" su Rai Radio1.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;La revoca degli incarichi&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Le&amp;nbsp;&lt;strong&gt;revoche&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;riguardano il capo della&amp;nbsp;&lt;strong&gt;segreteria tecnica, Emanuele Merlino&lt;/strong&gt;, ritenuto vicino al sottosegretario alla presidenza del Consiglio&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Giovanbattista Fazzolari&lt;/strong&gt;, e la sua&amp;nbsp;&lt;strong&gt;segretaria particolare Elena Proietti Trotti&lt;/strong&gt;, responsabile umbra del dipartimento Turismo di&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Fratelli d'Italia&lt;/strong&gt;. A far scattare i&amp;nbsp;&lt;strong&gt;decreti di revoca&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;sarebbe stato, per il primo, il caso dei&amp;nbsp;&lt;strong&gt;mancati finanziamenti al docufilm su Giulio Regeni&lt;/strong&gt;, definito "inaccettabile" nei giorni scorsi dallo stesso Giuli. Mentre Proietti pagherebbe il fatto di non essersi presentata in aeroporto, mancando una&amp;nbsp;&lt;strong&gt;missione del ministro a New York&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;La reazione delle opposizioni&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;"L'elenco delle&amp;nbsp;&lt;strong&gt;dimissioni&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;e delle uscite nel&amp;nbsp;&lt;strong&gt;governo Meloni&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;ormai è lungo", commenta il responsabile Cultura della segreteria&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Pd, Sandro Ruotolo&lt;/strong&gt;. "Non è più una somma di episodi isolati. È il segno di una maggioranza attraversata da&amp;nbsp;&lt;strong&gt;guerre interne, regolamenti di conti, scontri tra correnti e leadership in competizione&lt;/strong&gt;", afferma l'esponente dem. "Tutto questo dentro&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Fratelli d'Italia&lt;/strong&gt;, ma anche negli altri partiti della coalizione: nella&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Lega&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;con l'uscita del generale&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Roberto Vannacci&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;e dentro&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Forza Italia&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;con tensioni e fronde contro&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Antonio Tajani&lt;/strong&gt;". Per il deputato&amp;nbsp;&lt;strong&gt;M5s Gaetano Amato&lt;/strong&gt;, "al&amp;nbsp;&lt;strong&gt;ministero della Cultura&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;va in scena l'ennesimo capitolo del&amp;nbsp;&lt;strong&gt;regolamento di conti interno alla maggioranza&lt;/strong&gt;: il ministro commissariato commissaria a sua volta la lunga mano del commissario&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Fazzolari&lt;/strong&gt;. Una&amp;nbsp;&lt;strong&gt;resa dei conti&lt;/strong&gt;", aggiunge il Cinque Stelle, "che certifica il livello di&amp;nbsp;&lt;strong&gt;caos e di conflittualità&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;che attraversa il governo Meloni".&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Durissimo, infine,&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Matteo Renzi&lt;/strong&gt;. "Nelle ultime settimane il ministro Giuli ha dimostrato tutta la propria&amp;nbsp;&lt;strong&gt;arrogante incompetenza&lt;/strong&gt;", scrive il leader di&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Iv&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;sui social, "e dopo essere riuscito a farsi dare dell'assenteista persino da uno come Salvini, dopo aver dichiarato&amp;nbsp;&lt;strong&gt;guerra al cinema e agli intellettuali&lt;/strong&gt;, dopo aver mandato i commissari ovunque a cominciare da Venezia, Giuli oggi&amp;nbsp;&lt;strong&gt;licenzia i suoi collaboratori&lt;/strong&gt;. Che peraltro lui stesso aveva scelto", aggiunge il leader Iv che conclude: "In questa furia distruttiva a Giuli, cavallo scosso di un palio inutile, rimane solo un ultimo gesto da compiere: licenziare se stesso, non gli altri. Si dimetta subito questo&amp;nbsp;&lt;strong&gt;ministro incompetente&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;e porti la sua&amp;nbsp;&lt;strong&gt;tracotante incapacità&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;lontano dal Collegio romano. Il&amp;nbsp;&lt;strong&gt;ministero della Cultura&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;non merita un tale scempio".&lt;/p&gt;</description>
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      <pubDate>Mon, 11 May 2026 10:05:32 GMT</pubDate>
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      <title>Giuli, doppia revoca al ministero della Cultura. Via Merlino e Proietti</title>
      <link>https://www.agi.it/politica/news/2026-05-10/mic-revoca-staff-giuli-ministero-cultura-36990602/</link>
      <description>&lt;p&gt;AGI -&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nuovo '&lt;strong&gt;scossone&lt;/strong&gt;' negli uffici del&amp;nbsp;&lt;strong&gt;ministero della Cultura&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;a guida&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Alessandro Giuli&lt;/strong&gt;. Dopo le&amp;nbsp;&lt;strong&gt;dimissioni&lt;/strong&gt;, a novembre, del capo ufficio stampa Piero Tatafiore - poi richiamarlo come consigliere per le politiche di comunicazione e supporto strategico - nel mirino del ministro sono finiti il capo della segreteria tecnica,&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Emanuele Merlino&lt;/strong&gt;, ritenuto vicino al sottosegretario alla presidenza del Consiglio Giovanbattista Fazzolari, e la sua segretaria particolare&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Elena Proietti Trotti&lt;/strong&gt;, responsabile umbra del dipartimento Turismo di Fratelli d'Italia.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;A far scattare i&amp;nbsp;&lt;strong&gt;decreti di revoca&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;sarebbe stato, per il primo, il caso dei mancati finanziamenti al&amp;nbsp;&lt;strong&gt;docufilm su Giulio Regeni&lt;/strong&gt;, definito "inaccettabile" nei giorni scorsi dallo stesso Giuli. Mentre Proietti pagherebbe il fatto di non essersi presentata in aeroporto, mancando una missione del ministro a New York. La notizia, in un primo tempo riportata da alcune testate online, è stata indirettamente confermata dal ministro&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Francesco Lollobrigida&lt;/strong&gt;, titolare dell'Agricoltura e capo delegazione di FdI al governo: "Il ministro Giuli ha ritenuto, come è d'altronde suo diritto, &lt;strong&gt;modificare l'assetto della sua segreteria&lt;/strong&gt;. Non è né la prima volta che accade in questo come nei Governi che ci hanno preceduto. Il Gabinetto", spiega Lollobrigida in una nota, "deve corrispondere alle esigenze funzionali, almeno per alcuni ruoli direttamente dipendenti dal Ministro, a un rapporto di totale sintonia. Anche per questo la legge consente modifiche basate esclusivamente sul rapporto fiduciario nell'incarico specifico. Sono certo che il collega Giuli saprà individuare le persone più idonee a ricoprire i ruoli in linea con il presupposto fiduciario, oltre che di competenza, che è proprio, lo sottolineo, degli uffici di diretta collaborazione. Per quanto riguarda il dottor Emanuele Merlino e la dottoressa Elena Proietti", conclude l'esponente FdI, "ritengo &lt;strong&gt;sapranno essere utili in altri ruoli nell'ambito istituzionale&lt;/strong&gt; poiché la loro esperienza e capacità è, per quanto mi riguarda, indiscussa".&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Parole che arrivano dopo le voci su una presunta "&lt;strong&gt;resa dei conti&lt;/strong&gt;", per dirla con le&amp;nbsp;&lt;strong&gt;opposizioni&lt;/strong&gt;, tra le varie anime dei&amp;nbsp;&lt;strong&gt;partiti di maggioranza&lt;/strong&gt;. "L'elenco delle&amp;nbsp;&lt;strong&gt;dimissioni e delle uscite nel governo Meloni&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;ormai è lungo", commenta il responsabile Cultura della segreteria&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Pd, Sandro Ruotolo&lt;/strong&gt;. "Non è più una somma di episodi isolati. È il segno di una maggioranza attraversata da&amp;nbsp;&lt;strong&gt;guerre interne&lt;/strong&gt;,&amp;nbsp;&lt;strong&gt;regolamenti di conti&lt;/strong&gt;, scontri tra correnti e leadership in competizione", afferma l'esponente dem. "Tutto questo dentro&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Fratelli d'Italia&lt;/strong&gt;, ma anche negli altri partiti della coalizione: nella&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Lega&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;con l'uscita del generale Roberto Vannacci e dentro&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Forza Italia&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;con tensioni e fronde contro Antonio Tajani".&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;La reazione del Movimento 5 Stelle&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Per il deputato&amp;nbsp;&lt;strong&gt;M5s Gaetano Amato&lt;/strong&gt;, "al&amp;nbsp;&lt;strong&gt;ministero della Cultura&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;va in scena l'ennesimo capitolo del&amp;nbsp;&lt;strong&gt;regolamento di conti&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;interno alla maggioranza: il ministro commissariato commissaria a sua volta la lunga mano del commissario Fazzolari. Una&amp;nbsp;&lt;strong&gt;resa di conti&lt;/strong&gt;", aggiunge il Cinque Stelle, "che certifica il livello di&amp;nbsp;&lt;strong&gt;caos e di conflittualità&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;che attraversa il&amp;nbsp;&lt;strong&gt;governo Meloni&lt;/strong&gt;".&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Le critiche di Matteo Renzi&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Durissimo, infine,&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Matteo Renzi&lt;/strong&gt;. "Nelle ultime settimane il ministro Giuli ha dimostrato tutta la propria&amp;nbsp;&lt;strong&gt;arrogante incompetenza&lt;/strong&gt;", scrive il leader di Iv sui social, "e dopo essere riuscito a farsi dare dell'assenteista persino da uno come Salvini, dopo aver dichiarato guerra al cinema e agli intellettuali, dopo aver mandato i commissari ovunque a cominciare da Venezia, Giuli oggi licenzia i suoi collaboratori. Che peraltro lui stesso aveva scelto", aggiunge il leader Iv che conclude: "In questa&amp;nbsp;&lt;strong&gt;furia distruttiva&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;a Giuli, cavallo scosso di un palio inutile, rimane solo un ultimo gesto da compiere: licenziare se stesso, non gli altri. Si dimetta subito questo&amp;nbsp;&lt;strong&gt;ministro incompetente&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;e porti la sua tracotante&amp;nbsp;&lt;strong&gt;incapacità&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;lontano dal Collegio romano. Il&amp;nbsp;&lt;strong&gt;ministero della Cultura&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;non merita un tale scempio".&lt;/p&gt;</description>
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      <pubDate>Sun, 10 May 2026 19:22:13 GMT</pubDate>
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      <title>Gli auguri di Meloni: "Essere mamma è il dono e la sfida più grande"</title>
      <link>https://www.agi.it/politica/news/2026-05-10/mamma-meloni-festa-36983919/</link>
      <description>&lt;p&gt;AGI - "Essere &lt;strong&gt;mamma&lt;/strong&gt; è il dono più grande e, insieme, la sfida più profonda che la vita possa regalare. La &lt;strong&gt;maternità&lt;/strong&gt; ti cambia dentro: cambia il cuore, il tempo e il modo di guardare il mondo. Ti rende più forte e più fragile allo stesso tempo. Ti insegna ogni giorno cosa significhi amare davvero, senza misura, senza condizioni. Essere mamma vuol dire esserci sempre, anche quando si è stanche. Vuol dire mettere amore nei piccoli gesti, affrontare paure e sacrifici con coraggio, trovare forza anche quando sembra di non averne più".&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Lo scrive sui social la &lt;strong&gt;presidente del Consiglio&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;Giorgia Meloni&lt;/strong&gt;, in occasione della &lt;strong&gt;Festa della mamma&lt;/strong&gt;. "Oggi voglio dedicare un pensiero speciale a tutte le mamme: a quelle che corrono tutto il giorno senza fermarsi mai, a quelle che custodiscono silenziosamente ogni preoccupazione, a quelle che donano cura, presenza e amore anche nei dettagli più invisibili.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Il messaggio per la Festa della mamma&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;"Buona &lt;strong&gt;Festa della mamma&lt;/strong&gt; a tutte voi. Per tutto quello che siete. Per tutto quello che fate. Per l'amore immenso che ogni giorno regalate al mondo", conclude la &lt;strong&gt;premier&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;</description>
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      <pubDate>Sun, 10 May 2026 06:32:19 GMT</pubDate>
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      <title>Premier time, al Senato scontro su economia e politica estera</title>
      <link>https://www.agi.it/politica/news/2026-05-10/premier-time-senato-36980632/</link>
      <description>&lt;p&gt;AGI - I riflettori sono puntati per mercoledì quando ci sarà il &lt;strong&gt;premier time al Senato&lt;/strong&gt;, con la maggioranza che punta a far risaltare i risultati del governo in politica interna e l'opposizione pronta ad attaccare su economia e politica internazionale.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;FdI&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;interrogherà la presidente del Consiglio &lt;strong&gt;Giorgia Meloni&lt;/strong&gt; sul fisco, &lt;strong&gt;Noi moderati&lt;/strong&gt; sul lavoro, &lt;strong&gt;Forza Italia&lt;/strong&gt; sul Mezzogiorno e la &lt;strong&gt;Lega&lt;/strong&gt; sul piano casa. Il &lt;strong&gt;Pd&lt;/strong&gt; rilancerà il tema dei salari, &lt;strong&gt;Avs&lt;/strong&gt; la fuga dei giovani dall'Italia, le altre forze politiche che non appoggiano l'esecutivo sulla situazione in Medio Oriente e sulle future mosse dell'Italia.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Il nodo Iran e la posizione italiana&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;In ballo c'è sempre il contributo chiesto dagli &lt;strong&gt;Stati Uniti&lt;/strong&gt; ("passare dalle parole ai fatti", la richiesta arrivata ieri dal segretario di Stato Usa &lt;strong&gt;Marco Rubio&lt;/strong&gt;) nella guerra contro l'&lt;strong&gt;Iran&lt;/strong&gt;. Saranno i ministri &lt;strong&gt;Tajani&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Crosetto&lt;/strong&gt; a riferire sempre mercoledì sulla possibile missione nello &lt;strong&gt;stretto di Hormuz&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Missione Onu e prudenza dell'esecutivo&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Roma non esclude di mediare per una nuova &lt;strong&gt;risoluzione Onu&lt;/strong&gt; che possa superare la contrarietà di &lt;strong&gt;Cina&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Russia&lt;/strong&gt;, ed è disponibile a fare la sua parte. Ma la posizione non cambia: il sì ci sarà solo a &lt;strong&gt;cessate il fuoco stabile&lt;/strong&gt; e con un &lt;strong&gt;voto del Parlamento&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Navi e sminamento nello stretto&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Solo quando la situazione sarà più chiara ci sarà il semaforo verde all'invio di &lt;strong&gt;navi per lo sminamento&lt;/strong&gt; della zona di guerra. Per il momento c'è solo una manifesta disponibilità.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Le critiche di Trump a Meloni&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Intanto il presidente americano &lt;strong&gt;Donald Trump&lt;/strong&gt; è tornato ad attaccare il capo dell'esecutivo, un segnale che l'incontro di venerdì tra &lt;strong&gt;Meloni&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Rubio&lt;/strong&gt; ha confermato le distanze su alcuni dossier, tra cui il &lt;strong&gt;conflitto in Medio Oriente&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Nato e possibile disimpegno Usa&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;"L'Italia non c'era quando avevamo bisogno di lei. E io ci sono sempre stato per l'Italia, e così il mio Paese", la critica del presidente americano che lascia sempre la porta aperta a un possibile &lt;strong&gt;disimpegno nella Nato&lt;/strong&gt;. "Sto ancora prendendo in considerazione" l'ipotesi di spostare truppe dalle basi italiane, ha spiegato al &lt;strong&gt;Corriere&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;La linea attendista di Palazzo Chigi&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Nessuna replica da parte della premier che attende l'evolversi dei &lt;strong&gt;negoziati&lt;/strong&gt;. Non sarebbe previsto alcun contatto con i &lt;strong&gt;leader Ue&lt;/strong&gt; in settimana.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Il tentativo di raffreddare le tensioni&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;L'esecutivo prova comunque a gettare acqua sul fuoco. Il titolare della &lt;strong&gt;Farnesina&lt;/strong&gt; è tornato a parlare di "un &lt;strong&gt;dialogo franco&lt;/strong&gt;" con gli Stati Uniti, "come si fa tra persone leali e tra persone amiche".&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Difesa e alleanza transatlantica&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;"Non c'è mai stata preoccupazione" per i rapporti tra &lt;strong&gt;Italia e Usa&lt;/strong&gt; "e non ci sono strappi", ha spiegato il ministro della Difesa ai microfoni di &lt;strong&gt;SkyTg24&lt;/strong&gt;. "Ci sono volte in cui le nazioni possono avere idee diverse o dare giudizi diversi sugli avvenimenti. Ma la visione di lungo periodo e l'alleanza non possono cambiare".&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Hormuz e coalizione internazionale&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;"Mi auguro che partiranno" navi dall'Italia "perché vorrebbe dire che c'è la pace a Hormuz, che può riprendere la navigazione. C'è bisogno di una &lt;strong&gt;coalizione internazionale&lt;/strong&gt; che lo consenta nei tempi più rapidi possibili".&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Il malumore nella maggioranza&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Nella maggioranza non si nasconde il fastidio per le nuove dichiarazioni del presidente americano. "Non saranno alcune dichiarazioni infelici a distruggere &lt;strong&gt;80 anni di storia comune&lt;/strong&gt;", osserva ad esempio l'azzurra &lt;strong&gt;Deborah Bergamini&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;</description>
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      <pubDate>Sun, 10 May 2026 03:13:00 GMT</pubDate>
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      <title>Positiva all'alcol test dopo l'incidente, si dimette l'assessora di Ferrara Francesca Savini</title>
      <link>https://www.agi.it/politica/news/2026-05-09/ferrara-positiva-alcol-test-dimissioni-francesca-savini-36975096/</link>
      <description>&lt;p&gt;AGI -&amp;nbsp;Disavventura nella notte tra domenica e lunedì scorsi per il sindaco di Ferrara&lt;strong&gt; Alan Fabbri&lt;/strong&gt; e l'assessora comunale&lt;strong&gt; Francesca Savini&lt;/strong&gt;, rimasti coinvolti in un incidente stradale avvenuto nel Mantovano.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L'assessora Francesca Savini, ha rassegnato le sue dimissioni dopo essere &lt;strong&gt;risultata positiva all'alcol test&lt;/strong&gt;.&amp;nbsp; Secondo quanto emerso, i due amministratori stavano viaggiando a bordo di un suv quando il mezzo sarebbe improvvisamente uscito di strada, terminando la corsa dopo un violento impatto contro un palo dell'illuminazione pubblica.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L'incidente si sarebbe verificato nell'area di Sermide, senza il coinvolgimento di altri veicoli. Sul posto sono intervenuti rapidamente i soccorsi sanitari del personale 118, insieme ai carabinieri e ai vigili del fuoco, che hanno provveduto a mettere in sicurezza l'area e ad assistere gli occupanti del mezzo. Nonostante la dinamica dell'accaduto, nè Fabbri nè Savini avrebbero riportato conseguenze gravi, tanto da rinunciare al trasferimento in ospedale.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Dagli accertamenti effettuati dalle forze dell'ordine, l'assessora che si trovava alla guida del veicolo sarebbe risultata positiva all'alcol test con &lt;strong&gt;un valore superiore ai limiti consentiti dalla legge&lt;/strong&gt;. Per questo motivo sarebbero scattati il ritiro della patente, il sequestro dell'auto e una denuncia per guida in stato di ebbrezza. La Procura e le forze dell'ordine stanno ora completando gli accertamenti per ricostruire con precisione la dinamica dell'uscita di strada e verificare eventuali ulteriori responsabilità.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Le dimissioni dell'assessora Savini&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;"In questi anni, prima come consigliere e poi come assessore, il mio obiettivo è stato quello di servire la comunità di Ferrara con impegno, dedizione e rispetto verso i cittadini. Proprio in nome di quel rispetto, e nella consapevolezza del ruolo pubblico che ho ricoperto fino a oggi - scrive - ho scelto di &lt;strong&gt;rassegnare le mie dimissioni&lt;/strong&gt;, con effetto immediato. L'accertamento delle cause del sinistro alla guida della mia auto, che fortunatamente non ha portato a conseguenze per persone o cose, è in corso. Verrà fatta chiarezza, come è legittimo che sia, nelle sedi opportune", aggiunge.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;"È una decisione sofferta. Mi sono sempre spesa per la mia città, ma questa è una scelta doverosa, assunta a tutela del buon lavoro svolto da questa Amministrazione e del livello di fiducia raggiunto in questi anni. Una scelta, la mia, affinché l'Amministrazione comunale possa proseguire il proprio lavoro con serenità e con una nuova figura che possa gestire le mie deleghe con la massima attenzione e cura", conclude.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Il sindaco Alan Fabbri: "Prendo atto delle dimissioni, gesto di responsabilità"&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;"Prendo in queste ore atto della decisione dell'assessore Francesca Savini di rassegnare le proprie dimissioni. Un&lt;strong&gt; gesto forte, di grande responsabilità, nel rispetto delle istituzioni&lt;/strong&gt;, dell'Amministrazione comunale e dei cittadini". Così il sindaco di Ferrara, Alan Fabbri, commenta la scelta dell'assessora Francesca Savini, coinvolta insieme a lui nell'incidente stradale avvenuto nei giorni scorsi nel Mantovano. Nel lungo post pubblicato sui social, Fabbri spiega di non essere intervenuto prima pubblicamente "perché sono in corso accertamenti sulla dinamica dell'incidente, nel rispetto della privacy e del lavoro degli organi competenti", precisando che "si tratta di un sinistro che, fortunatamente, non ha comportato conseguenze per persone o cose".&lt;/p&gt;</description>
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      <category>Politica</category>
      <category>Komposer</category>
      <pubDate>Sat, 09 May 2026 14:44:22 GMT</pubDate>
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      <title>Il dialogo tra Zaia e i Berlusconi 'agita' Lega e Forza Italia</title>
      <link>https://www.agi.it/politica/news/2026-05-09/zaia-berlusconi-incontro-lega-fi-36965834/</link>
      <description>&lt;p&gt;AGI - Un incontro con &lt;strong&gt;Marina Berlusconi&lt;/strong&gt; il 22 aprile, un mese dopo la sconfitta della maggioranza al referendum sulla giustizia. L'ospite, accolto nell'abitazione della primogenita del Cavaliere nel quadrilatero a Milano, è il leghista &lt;strong&gt;Luca Zaia&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;L'incontro tra Zaia e Marina Berlusconi&amp;nbsp;&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;E basta l'accostamento tra i due nomi, anticipato da un quotidiano, per mandare in fibrillazione &lt;strong&gt;Lega&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Forza Italia&lt;/strong&gt;. In un momento delicato per la maggioranza e gli equilibri interni dei due partiti, &lt;strong&gt;Matteo Salvini&lt;/strong&gt; reagisce in un primo momento non dando grande credito alla ricostruzione di Repubblica.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ma quando, a mano a mano che le ore passano, emerge che entrambe le parti confermano il rendez-vous, alla presenza dell'a.d. di &lt;strong&gt;Fininvest&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;Danilo Pellegrino&lt;/strong&gt;, il &lt;strong&gt;capo leghista&lt;/strong&gt; tende a sminuirne la rilevanza politica ma, allo stesso tempo, a stringere l'asse con il presidente del Consiglio regionale veneto.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Salvini: "Zaia può parlare di quello che vuole con chi vuole"&amp;nbsp;&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;"Zaia può parlare di quello che vuole con chi vuole", risponde Salvini ai cronisti. "Non siamo una caserma, siamo un movimento con migliaia di eletti che, giustamente, incontrano, fanno, discutono, a pranzo, a cena, a colazione. Non è che mi debbano raccontare cosa vanno a fare con chi", aggiunge, confermando di non essere stato avvisato.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ai giornalisti che gli chiedono se abbia il timore che Zaia lasci la Lega, &lt;strong&gt;Salvini&lt;/strong&gt; risponde: "&lt;strong&gt;Ma non scherziamo&lt;/strong&gt;. Zaia ha fatto bene, se parla di editoria con uno dei principali editori italiani. Altrimenti con chi ne deve parlare di editoria?"&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Tajani: "Un grande editore incontra chi vuole"&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;"Un grande editore può incontrare chi vuole", ha commentato il segretario di Forza Italia Antonio Tajani.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;La versione di Fedriga&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Stessa versione del presidente della Regione Friuli Venezia Giulia &lt;strong&gt;Massimiliano Fedriga&lt;/strong&gt;, ritenuto molto vicino all'ex collega veneto. "È stato un incontro non certo politico ma, credo, su contenuti editoriali. Se Luca avesse voluto parlare di politica avrebbe incontrato Tajani", sottolinea Fedriga.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Zaia e i 'caminetti' di Silvio Berlusconi&amp;nbsp;&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Chi lo frequenta sa che &lt;strong&gt;Zaia&lt;/strong&gt; e i figli di &lt;strong&gt;Berlusconi &lt;/strong&gt;si conoscono dal primo mandato del leghista in Veneto, 2010-15, ovvero un periodo in cui l'ex governatore, per il suo ruolo e la vicinanza con Umberto Bossi, frequentava i "caminetti" di &lt;strong&gt;Silvio Berlusconi &lt;/strong&gt;a villa San Martino, ad Arcore. E che quindi il dialogo non è iniziato ora.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;I temi al centro del colloquio&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;L'incontro di aprile in corso Venezia viene riferito sarebbe stato focalizzato sulle iniziative editoriali di Zaia, che sta scrivendo un nuovo libro, un romanzo, e cura un podcast di successo, Il Fienile, oltre che sul tema dei &lt;strong&gt;diritti&lt;/strong&gt;, del &lt;strong&gt;fine vita&lt;/strong&gt; e dell'eredità politica di Berlusconi. Non è difficile, però, che il discorso si sia allargato alle prospettive dei due partiti del centrodestra, oltre che dei futuri scenari politici per la coalizione di governo.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;I sospetti nella Lega e in FI&amp;nbsp;&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;L'interesse crescente dei figli del Cav sulle dinamiche di &lt;strong&gt;Forza Italia&lt;/strong&gt;, con i cambiamenti pretesi ai vertici dei gruppi parlamentari scelti da Antonio Tajani, è sotto gli occhi di tutti e i più sospettosi nei due partiti potrebbero aver pensato a una operazione di "arruolamento" tra gli azzurri del campione di preferenze venete.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Il clima in Forza Italia&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Ma in&lt;strong&gt; FI &lt;/strong&gt;l'incontro &lt;strong&gt;non avrebbe destato grandi preoccupazioni&lt;/strong&gt;. Anzi, nei mesi scorsi le dichiarazioni di Zaia sui diritti sono state rilanciate con enfasi dal vicepresidente della Camera &lt;strong&gt;Giorgio Mulè&lt;/strong&gt;, ritenuto vicino alla famiglia. Certo, potrebbe non essere una coincidenza che tra due settimane esatte gli azzurri andranno a congresso in Veneto, con candidato unico il fedelissimo di Tajani e arcinemico storico di Zaia, &lt;strong&gt;Flavio Tosi&lt;/strong&gt;, che potrebbe non aver gradito un incontro del genere a ridosso dell'assise.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Le prospettive nella Lega&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Nella &lt;strong&gt;Lega&lt;/strong&gt;, la maggioranza segue il segretario nell'esprimere scetticismo riguardo a un eventuale trasloco dell'ex doge nel partito che fu di Berlusconi. L'avvicinamento di Zaia a temi più liberali è in corso da mesi ma non sembra inquietare i leghisti, che da tempo aspettano che Salvini lo nomini come referente del Nord.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Le mosse future di Zaia&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Nei giorni precedenti all'incontro con Marina, viene riferito da fonti qualificate, Zaia avrebbe declinato la proposta avanzata da Salvini di nominarlo &lt;strong&gt;vicesegretario&lt;/strong&gt; al posto di Alberto Stefani, che non sarebbe più nelle grazie del capo come prima del voto veneto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Se resterà nella Lega, la strada dell'ex doge è comunque tracciata: dovrà candidarsi alle &lt;strong&gt;politiche&lt;/strong&gt; per ingrassare i consensi del partito, quantomeno al Nord. Se poi non riuscirà a entrare nella squadra di governo, perché la Lega non avrà ottenuto abbastanza consensi o addirittura il centrodestra perderà le elezioni, resta sempre la carta di candidarsi ancora a Palazzo Balbi nel &lt;strong&gt;2030&lt;/strong&gt;, rivela chi lo conosce.&lt;/p&gt;</description>
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      <pubDate>Sat, 09 May 2026 10:43:33 GMT</pubDate>
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      <title>Mattarella: "Illusorio che l'Ue superi le sfide senza politiche condivise"</title>
      <link>https://www.agi.it/politica/news/2026-05-09/mattarella-ue-36970809/</link>
      <description>&lt;p&gt;AGI - "In questa fase storica, i popoli si trovano dinanzi a prove temibili e di straordinaria importanza. L'&lt;strong&gt;aggressione russa ai danni dell'Ucraina&lt;/strong&gt; ha riportato il conflitto armato nel cuore del continente, chiamando a una risposta unitaria a tutela del diritto internazionale e dei principi di libertà e sovranità. La &lt;strong&gt;perdurante crisi in Medio Oriente&lt;/strong&gt; richiama con altrettanta urgenza la necessità di un impegno sempre più incisivo a sostegno della pace, del dialogo e della stabilità internazionale. A queste e molte altre sfide del nostro tempo è illusorio pensare di rispondere in assenza di strumenti e politiche condivise". Così il &lt;strong&gt;presidente della Repubblica, Sergio Mattarella,&lt;/strong&gt; in un messaggio diffuso in occasione della Giornata dell'Europa.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;"E'&amp;nbsp;&lt;strong&gt;nell'azione comune dell'Europa&lt;/strong&gt; che i singoli Paesi possono trovare l'espressione della propria sovranità per esercitare al massimo grado la propria forza e la propria influenza", ha tenuto a precisare il capo dello Stato. "I popoli europei costituiscono una comunità e, per queste ragioni, celebrare il 9 maggio significa riaffermare un impegno collettivo che chiama in causa ciascuno di noi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L'Italia, che dalla sua partecipazione al &lt;strong&gt;progetto comunitario trae stabilità, crescita, coesione sociale e fiducia nel futuro&lt;/strong&gt;, ha contribuito con passione e determinazione al suo successo e continua a sostenerne lo sviluppo, consapevole di come una condizione di pace, la solidità delle istituzioni democratiche e l'avvenire delle nuove generazioni siano intimamente connessi al destino comune del popolo europeo", spiega Mattarella.&lt;/p&gt;</description>
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      <pubDate>Sat, 09 May 2026 08:50:40 GMT</pubDate>
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      <title>Legge elettorale: pressing di FdI sulla riforma per evitare governissimi</title>
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      <description>&lt;p&gt;AGI -&lt;strong&gt;&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;Fratelli d'Italia spinge per cambiare la legge elettorale. L'obiettivo è garantire chiarezza ai cittadini sul voto e su chi andrà a governare il Paese, è il mantra. Il vertice di maggioranza, al quale dovrebbero partecipare i leader e gli 'sherpa' dei rispettivi partiti, è fissato per lunedì sera. "Il tempo stringe - spiega un esponente del partito di via della Scrofa -. Mantenere il &lt;strong&gt;Rosatellum &lt;/strong&gt;può convenire solo a chi punta a &lt;strong&gt;governissimi&lt;/strong&gt;, le forze che non vogliono il pantano dovrebbero capirlo".&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Il messaggio è doppio&lt;/strong&gt;. In chiave interna al centrodestra: "Chi vuole il pareggio - spiega la stessa fonte - significa che non vuole Meloni premier. Con questa legge al Senato si perde e si pareggia alla Camera, non si può non modificarla". L'altro messaggio è invece rivolto al Pd: "Schlein con il Rosatellum si scordi di andare a palazzo Chigi. I dem sono i primi che dovrebbero aprire a modifiche".&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;La necessità di ritocchi tecnici&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Ma se sull'impianto di fondo del nuovo sistema di voto, un proporzionale con premio di maggioranza, c'è convergenza tra gli alleati, altrettanto non si può dire sulle correzioni 'tecniche'. "Qualche ritocco sarà fatto", ha sottolineato oggi la ministra per le Riforme istituzionali e la semplificazione normativa, &lt;strong&gt;Elisabetta Casellati&lt;/strong&gt;. Il confronto in primis è sul premio di maggioranza. Ieri si è tenuta una riunione di FI a palazzo Madama sul dossier, alla presenza dei capigruppo e degli esponenti che si stanno occupando del dossier. La linea è che "non esiste la sindrome del pareggio", che l'impianto della legge "non si tocca" ma si può "migliorare". I principi "di rappresentanza e governabilità non sono negoziabili" ma - afferma l'azzurro &lt;strong&gt;Stefano Benign&lt;/strong&gt;i - "c'è consapevolezza del fatto che la legge sia perfettibile". Per l'azzurro ad esempio "&lt;strong&gt;si può lavorare sui ballottaggi&lt;/strong&gt;: in un sistema bicamerale possono crearsi situazioni non chiare". Cosi' come per FI si dovrebbero rivedere le norme sull'assegnazione del premio e il 'listino'.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;"Abbiamo capito - osserva un 'big' di Fdi - che il deep state punta sul modello tedesco, ma noi chiediamo rispetto per gli elettori. Chi tra le forze politiche vuole un inciucio lo dica, noi no".&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Il punto di vista della Lega&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;"Il premio di maggioranza? È utile. Io preferisco gli uninominali", dice l'esponente della Lega&lt;strong&gt; Massimiliano Fedriga&lt;/strong&gt;. Ed è proprio la preferenza per i collegi uninominali che fa sorgere il dubbio che tra i leghisti non ci sia questa gran voglia di cambiare il Rosatellum. Anche se il leader &lt;strong&gt;Matteo Salvini &lt;/strong&gt;ha sin dall'inizio garantito che il suo partito rispetterà il patto di coalizione. Ma certo non sono sfuggite alle opposizioni le sue dichiarazioni sul vertice della prossima settimana: "Non so di nessun incontro", ha spiegato rispondendo a domanda precisa. "Le sue parole suonano come un modo di sfilarsi dal tentativo di Fratelli d'Italia di forzare soprattutto i propri alleati per andare avanti nella riscrittura in fretta delle norme.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Le critiche delle opposizioni&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;E cosi', mentre Donzelli e altri continuano a chiedere alle opposizioni cosa intendono fare, emerge sempre di più il caos tra coloro che si sono fatti promotori dell'iniziativa", osserva ad esempio &lt;strong&gt;Avs&lt;/strong&gt;. Caustico il segretario di Più' Europa &lt;strong&gt;Riccardo Magi&lt;/strong&gt;: "C'è l'alta probabilità che la legge elettorale sarà l'ennesima riforma fallita di Giorgia Meloni".&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;L'effetto Vannacci&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Sul tavolo del centrodestra poi si inizia a valutare il possibile '&lt;strong&gt;effetto Vannacci&lt;/strong&gt;', che i sondaggi continuano a stimare intorno al 3% se non in crescita. Il ragionamento nella coalizione è che prima si deve capire quale tipo di legge elettorale verrà fuori e poi si porrà il tema delle alleanze. La Lega da settimane è per una chiusura netta ma da altri partiti arrivano possibili aperture. Come quella di un 'big' di Fdi: "Non è il momento di ragionarne su questo, ma se nel centrosinistra hanno Avs perché noi non potremmo avere Futuro nazionale?". "Non ho problemi ad andare indipendentemente alle elezioni, cosa che non vorrei perché toglierei parte dei voti alla destra, rischiando di far vincere la sinistra. Io sono sempre disponibile, continueremo a fare le nostre proposte sperando che vengano considerate", dice l'ex generale che non avrebbe avuto alcun contatto con rappresentanti del centrodestra e sta preparando l'assemblea costituente dove presenterà, di fronte ai circa 40mila iscritti, il programma elettorale. Che prevede, tra gli altri punti, anche il &lt;strong&gt;voto digitale&lt;/strong&gt; e la &lt;strong&gt;spinta sulle preferenze&lt;/strong&gt;, su cui Fdi e Noi moderati sono favorevoli ma FI e Lega restano fredde. "C'è il rischio di un voto di scambio", argomenta, per esempio, Casellati. La linea di FI è che con l'introduzione delle preferenze "salterebbe l'impianto della legge", da qui la contrarietà.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
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      <pubDate>Sat, 09 May 2026 04:31:00 GMT</pubDate>
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    <item>
      <title>"Un confronto costruttivo". I nodi su Hormuz e sul Libano</title>
      <link>https://www.agi.it/politica/news/2026-05-08/rubio-meloni-dialogo-franco-hormuz-libano-36964837/</link>
      <description>&lt;p&gt;AGI -&amp;nbsp; Novanta minuti di colloquio tra Meloni e Rubio a Palazzo Chigi. Lo ha definito &lt;strong&gt;"un dialogo franco"&lt;/strong&gt;, tra alleati "che difendono i propri interessi nazionali ma che sanno entrambi quanto sia preziosa l'unità dell’Occidente": la premier &lt;strong&gt;Giorgia Meloni&lt;/strong&gt; ha riassunto così l'incontro tenutosi a palazzo Chigi con il segretario di Stato americano &lt;strong&gt;Marco Rubio&lt;/strong&gt;. "&lt;strong&gt;Un ampio e costruttivo confronto&lt;/strong&gt;".&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Meloni - Rubio, i dossier sul tavolo&amp;nbsp;&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Sul tavolo i &lt;strong&gt;rapporti bilaterali&lt;/strong&gt; tra Italia e Stati Uniti, la crisi in &lt;strong&gt;Medio Oriente&lt;/strong&gt;, la libertà di navigazione nello &lt;strong&gt;stretto di Hormuz&lt;/strong&gt; (il 13 maggio i ministri Tajani e Crosetto riferiranno in commissione), la stabilizzazione della &lt;strong&gt;Libia&lt;/strong&gt; e il processo di pace in &lt;strong&gt;Libano&lt;/strong&gt; e in &lt;strong&gt;Ucraina&lt;/strong&gt;. Una serie di dossier sui quali la premier ha confermato all'alleato le posizioni del nostro Paese.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Il nodo Nato e le tensioni con l'Iran&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Non si è parlato del tema del possibile disimpegno degli Stati Uniti dalla &lt;strong&gt;Nato&lt;/strong&gt;, è il presidente Usa che "dovrà prendere quella decisione", ha spiegato Rubio che al di là dell'obiettivo di rasserenare il clima dopo le recenti tensioni ha soprattutto tenuto il punto fermo. In particolare sulla guerra in &lt;strong&gt;Iran&lt;/strong&gt;, bisogna essere pronti "a qualcosa di più che parole forti", ha affermato.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;La partnership strategica tra Usa e Italia&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Anche da parte dell'amministrazione americana comunque si è sottolineata la volontà di "rafforzare la solida &lt;strong&gt;partnership strategica&lt;/strong&gt; tra Stati Uniti e Italia" e l'importanza della "continua collaborazione transatlantica per affrontare le minacce globali". Meloni avrebbe ribadito, tra l'altro, la vicinanza al Papa a seguito delle critiche dell'inquilino della Casa Bianca, e rilanciato la priorità del ripristino della circolazione nello stretto di Hormuz, manifestando la disponibilità dell'Italia a partecipare a una missione internazionale.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Ipotesi missione Onu nello stretto di Hormuz&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Su una possibile missione a Hormuz una risoluzione &lt;strong&gt;Onu&lt;/strong&gt; sarebbe una delle strade maestre per gestire questa crisi perché - è la tesi italiana - permetterebbe un numero maggiore di Paesi di partecipare. Ma la partita resta aperta, anche perché &lt;strong&gt;Russia&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Cina&lt;/strong&gt; potrebbero confermare la propria contrarietà a una eventuale risoluzione che l'Italia sosterrebbe. Non si esclude una iniziativa a New York per trovare una soluzione. Rubio ha chiarito la volontà da parte degli Stati Uniti di riaprire quanto prima lo stretto e ha chiesto all'Italia la disponibilità a dare un contributo.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Libia e Libano al centro del confronto&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Per quanto riguarda la Libia l'Italia sostiene il processo di stabilizzazione e unificazione del Paese, l'obiettivo è rafforzare ancora di più il dialogo tra Roma e Washington. Così come per il Libano. L'Italia - avrebbe riconosciuto Rubio - è tra i pochissimi Paesi in grado di parlare con tutti gli attori in Medio Oriente e nel Golfo.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Il tema Hezbollah e la mediazione internazionale&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;"L'Italia può svolgere un ruolo importante non solo nell'aiutare il governo" libanese "a reperire le risorse necessarie, ma anche nel bloccare i finanziamenti illeciti che sostengono &lt;strong&gt;Hezbollah&lt;/strong&gt;", ha sottolineato dal canto suo &lt;strong&gt;Rubio &lt;/strong&gt;che ha passato in rassegna le questioni affrontate con la presidente del Consiglio. Gli Stati Uniti sono disposti a mediare tra &lt;strong&gt;Russia&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Ucraina&lt;/strong&gt; se "si presenta l'opportunità", ma non intendono più perdere tempo", ha spiegato inoltre Rubio. E "continuano e continueranno ad avere una relazione produttiva con la Chiesa", ha poi rimarcato.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Rubio e l'incontro con Tajani&amp;nbsp;&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Rubio che ha citato la Spagna ma non l'Italia tra i Paesi che hanno negato l'uso delle basi ha incontrato anche il ministro degli Esteri e vicepremier &lt;strong&gt;Antonio Tajani&lt;/strong&gt;. "Gli ho detto soltanto che noi non vogliamo guerre commerciali, siamo favorevoli a un grande mercato, Europa, Stati Uniti, Canada, Messico", ha detto&lt;strong&gt; il leader di FI,&lt;/strong&gt; "sono convinto che l'Europa ha bisogno dell'America, l'Italia ha bisogno dell'America, ma anche gli Stati Uniti hanno bisogno dell'Europa e dell'Italia".&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;La posizione italiana sul Libano&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;E sul Libano: "Credo che sia necessaria una sempre maggiore presenza italiana sia per addestrare le forze armate regolari libanesi, perché bisogna ridurre le forze di Hezbollah. Hezbollah va disarmato. Bisogna poi aiutare quel Paese a crescere, a garantire la propria indipendenza, la propria sicurezza anche dal punto di vista sociale".&lt;/p&gt;</description>
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      <pubDate>Fri, 08 May 2026 19:43:55 GMT</pubDate>
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      <title>Mattarella a Firenze, dal giuramento dei carabinieri fino a San Miniato al Monte</title>
      <link>https://www.agi.it/politica/news/2026-05-08/mattarella-firenze-carabinieri-36954099/</link>
      <description>&lt;p&gt;AGI -&lt;strong&gt; Giornata fiorentina&lt;/strong&gt; per il &lt;strong&gt;Presidente della Repubblica Sergio Mattarella&lt;/strong&gt; che ha assistito, presso la &lt;strong&gt;Caserma Felice Maritano&lt;/strong&gt;, sede della &lt;strong&gt;Scuola Marescialli e Brigadieri dei Carabinieri&lt;/strong&gt;, alla cerimonia di &lt;strong&gt;giuramento&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;conferimento degli alamari&lt;/strong&gt; di &lt;strong&gt;400 allievi&lt;/strong&gt; del &lt;strong&gt;15esimo corso triennale&lt;/strong&gt;, intitolato al Maresciallo Maggiore "alla memoria" &lt;strong&gt;Oreste Leonardi&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Mattarella, applaudito da un migliaio di spettatori, è stato accolto dal &lt;strong&gt;cerimoniale dei carabinieri&lt;/strong&gt;, la cui &lt;strong&gt;fanfara&lt;/strong&gt; ha suonato l’&lt;strong&gt;inno di Mameli&lt;/strong&gt;, e dalle &lt;strong&gt;autorità militari e civili&lt;/strong&gt;: tra gli altri, il presidente della &lt;strong&gt;regione Toscana Eugenio Giani&lt;/strong&gt;, il sindaco di &lt;strong&gt;Firenze Sara Funaro&lt;/strong&gt; e il prefetto &lt;strong&gt;Francesca Ferrandino&lt;/strong&gt;, la rettrice dell’&lt;strong&gt;Università Alessandra Petrucci&lt;/strong&gt; oltre a rappresentanti civili, militari e religiosi.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Le autorità presenti alla cerimonia&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Presenti anche il &lt;strong&gt;ministro della Difesa Guido Crosetto&lt;/strong&gt; e il &lt;strong&gt;Capo di Stato Maggiore della Difesa&lt;/strong&gt;, il generale &lt;strong&gt;Luciano Portolano&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Salvatore Luongo&lt;/strong&gt;, comandante generale dell’&lt;strong&gt;Arma dei Carabinieri&lt;/strong&gt;. Nel corso della cerimonia Mattarella ha consegnato gli &lt;strong&gt;alamari&lt;/strong&gt; all’allievo classificatosi al &lt;strong&gt;primo posto&lt;/strong&gt; del corso.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;La visita a Palazzo Buontalenti&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;La seconda tappa della giornata fiorentina del &lt;strong&gt;Capo dello Stato&lt;/strong&gt; è stata a &lt;strong&gt;Palazzo Buontalenti&lt;/strong&gt;, in &lt;strong&gt;via Cavour&lt;/strong&gt;, dove era in programma una &lt;strong&gt;visita privata&lt;/strong&gt; all’edificio in cui si è appena concluso l’&lt;strong&gt;intervento di recupero complessivo&lt;/strong&gt; degli ambienti, condotto dall’&lt;strong&gt;Agenzia del Demanio&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Il Piano città degli immobili pubblici&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Si tratta di uno dei beni inseriti nel &lt;strong&gt;Piano Città degli Immobili Pubblici di Firenze&lt;/strong&gt;, sottoscritto con il &lt;strong&gt;Comune&lt;/strong&gt; e l’&lt;strong&gt;Università&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Palazzo Buontalenti&lt;/strong&gt;, nel cuore della città, è uno &lt;strong&gt;storico edificio dello Stato&lt;/strong&gt; in uso all’&lt;strong&gt;Università Europea EUI&lt;/strong&gt; e sede della &lt;strong&gt;School of European and Transnational Governance&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;La tappa a San Miniato al Monte&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Ultima tappa la visita, sempre in forma privata, alla &lt;strong&gt;Basilica di San Miniato al Monte&lt;/strong&gt;, accompagnato dall’abate &lt;strong&gt;padre Bernardo Francesco Gianni&lt;/strong&gt;. Presenti anche la direttrice dell'Agenzia del Demanio &lt;strong&gt;Alessandra dal Verme,&lt;/strong&gt; oltre alla sindaca &lt;strong&gt;Funaro&lt;/strong&gt; e alla presidente del Consiglio regionale della Toscana, &lt;strong&gt;Stefania Saccardi.&lt;/strong&gt; Il&amp;nbsp;complesso che comprende l’&lt;strong&gt;Abbazia&lt;/strong&gt; e la &lt;strong&gt;chiesa&lt;/strong&gt; è stato oggetto di lavori di &lt;strong&gt;restauro&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;messa in sicurezza&lt;/strong&gt; durati &lt;strong&gt;18 mesi&lt;/strong&gt;, dal valore di &lt;strong&gt;3,6 milioni di euro&lt;/strong&gt; con fondi &lt;strong&gt;PNRR&lt;/strong&gt;, conclusi ieri con l’&lt;strong&gt;inaugurazione&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;</description>
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      <category>Politica</category>
      <category>Komposer</category>
      <pubDate>Fri, 08 May 2026 15:42:51 GMT</pubDate>
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    </item>
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      <title>Supermedia AGI/Youtrend: flette il centro destra, allunga il Campo largo</title>
      <link>https://www.agi.it/politica/news/2026-05-07/supermedia-agi-you-trend-flette-centrodestra-36937086/</link>
      <description>&lt;p&gt;AGI -&amp;nbsp;Le avvisaglie delle scorse settimane sono infine “deflagrate” nella Supermedia di oggi. Se infatti nell’ultimo mese abbiamo avuto a che fare con scostamenti nell’ordine dei due o tre decimali, questa settimana ci troviamo di fronte a un dato piuttosto clamoroso: una flessione netta del centrodestra. A perdere terreno sono tutti e tre i principali partiti della coalizione, anche se il calo riguarda in particolare due partiti: Fratelli d’Italia e, ancora di più, la Lega.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;div&gt;
 
&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il partito di Giorgia Meloni arretra di quasi mezzo punto, scendendo al di sotto del 28%. Va ancora peggio alla Lega: nelle ultime due settimane il Carroccio perde ben 7 decimali e scende al 6,6%, ritrovandosi nuovamente appaiato (di fatto) ad Alleanza Verdi-Sinistra. Cosa ci sia dietro questo calo così brusco del partito di Matteo Salvini non è chiarissimo. Sappiamo però che la Lega&amp;nbsp;nell’ultimo sondaggio Ipsos (da sempre uno degli istituti meno “teneri” con questo partito) è stimata al 5,8%, e anche per altri istituti inclusi nel “paniere” di questa settimana (come SWG e Ixè) si trova sulla soglia del 6% o solo leggermente al di sopra. Non si tratta quindi di un segnale isolato o casuale, ma di qualcosa di alquanto robusto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Sull’altro fronte, crescono i partiti di opposizione, in particolare quelli sul versante sinistro dello spettro politico. Il Movimento 5 Stelle risale al 13,2% (+0,4) che equivale a uno dei suoi dati più alti registrati dalle Europee di due anni fa, mentre AVS si ritrova – come detto – a un’incollatura dalla Lega. Nel complesso, questo fa sì che le forze del “campo largo” valgano in totale il 45,8% dei consensi. Ma soprattutto, ci ritroviamo con il dato peggiore per il centrodestra da quando si è insediato il Governo Meloni. Il distacco dalla coalizione progressista, che fino alla scorsa settimana difficilmente ammontava a un punto percentuale, oggi si è ampliato fin quasi a due punti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;div&gt;
 
&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Fin qui la “notizia”, anche se dobbiamo tenere sempre conto dell’aleatorietà di questi dati. La tendenza che abbiamo appena descritto, infatti, potrebbe irrobustirsi nelle prossime settimane oppure potrebbe invertirsi e far tornare il quadro ad assomigliare a quello di un mese fa, o persino a quello che si aveva prima del referendum costituzionale. Anche il distacco di due punti può significare tanto o poco: tanto, se dovesse essere introdotta una legge elettorale con premio di maggioranza alla coalizione che ottenga anche un solo voto più degli avversari; poco, se si considera che al momento stiamo parlando di sondaggi, soggetti a un margine d’errore che in media si aggira attorno ai 3 punti. Come dire che il rapporto di forza potrebbe tanto essere un 49-41 a favore del centrosinistra, quanto un 47-43 a favore del centrodestra. Ma c’è un altro fattore che rende il quadro ancora meno lineare rispetto allo scenario che abbiamo appena descritto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Possiamo definire questo fattore la “variabile coalizione”. Quando si fanno i sondaggi, di norma, si chiede agli intervistati quale partito voterebbero "sic et simpliciter". La riaggregazione in coalizioni, per capire ad esempio “quanto vale il campo largo” con o senza un certo partito, viene fatta ex post sommando semplicemente il dato delle diverse forze politiche che si sceglie di considerare.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;div&gt;
 
&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ma in politica, com’è noto, difficilmente 2 + 2 dà come risultato 4. Lo dimostra una recente analisi di Youtrend, che ha confrontato le intenzioni di voto “pure” degli italiani con quelle ottenute aggiungendo una serie di informazioni, e cioè l’appartenenza del partito scelto a una determinata coalizione. Incrociando le risposte ottenute confrontando una serie di scenari, si scopre infatti che gli elettori dei partiti del campo largo sono decisamente meno “compatibili” tra loro rispetto a quelli di centrodestra. Quando si aggiunge l’informazione che il partito scelto in caso di elezioni apparterrebbe a quella coalizione, infatti, il campo largo perde per strada ben un punto e mezzo, passando (nello scenario ipotizzato) dal 45,5% al 44%. Non molto, ma abbastanza da consentire il sorpasso al centrodestra, i cui elettori sono evidentemente molto più abituati a considerare il proprio partito di riferimento come parte di una coalizione ben definita e verso la quale non emergono segnali di insofferenza.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L’analisi non si ferma qui: gli scenari successivi, infatti, mostrano cosa cambierebbe, nello specifico, se il Movimento 5 Stelle si presentasse da solo oppure in coalizione con il campo largo, e se uno tra Azione e Futuro Nazionale – alternativamente – andassero in coalizione con il centrodestra oppure scegliessero la corsa solitaria. Scopriamo così che gli elettori del M5S sono i più “riluttanti”: la percentuale del partito di Conte scenderebbe di oltre due punti (passando dal 13,8% all’11,7%) in caso di coalizione esplicita con il centrosinistra; ma anche gli elettori di Azione non sembrano apprezzare l’ipotesi di un’alleanza con il centrodestra: in questo caso, il partito di Calenda passerebbe da un ipotetico 3,4% nello scenario base a un misero 1,9% – perdendo un punto e mezzo che andrebbe a rifugiarsi nel voto a uno dei partiti della coalizione progressista.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L’esperimento appena descritto vale come promemoria: il monitoraggio delle intenzioni di voto è certamente importante, ma altrettanto importanti sono variabili al momento non ancora pienamente definite (né tantomeno fatte proprie dagli italiani quando esprimono un orientamento di voto) come la legge elettorale e, soprattutto, il perimetro delle coalizioni.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;i&gt;&lt;span&gt;NOTA: La&amp;nbsp;Supermedia&amp;nbsp;Youtrend/Agi&amp;nbsp;è una media ponderata dei sondaggi nazionali sulle intenzioni di voto. La ponderazione odierna, che include sondaggi realizzati dal 23 aprile al 6 maggio, è stata effettuata il giorno 7 maggio sulla base della consistenza campionaria, della data di realizzazione e del metodo di raccolta dei dati.&amp;nbsp;I sondaggi considerati sono stati realizzati dagli istituti EMG (data di pubblicazione:&amp;nbsp;1° maggio), Ipsos&amp;nbsp;(1° maggio), Ixè (27 aprile),&amp;nbsp;SWG (27 aprile e 4 maggio), Tecnè (25 aprile) e Youtrend (30 aprile).&amp;nbsp;La nota metodologica dettagliata di ciascun sondaggio considerato è disponibile sul sito ufficiale&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;a href="http://www.sondaggipoliticoelettorali.it/"&gt;&lt;i&gt;&lt;span&gt;www.sondaggipoliticoelettorali.it&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;&lt;i&gt;&lt;span&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
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      <pubDate>Fri, 08 May 2026 09:17:12 GMT</pubDate>
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      <title>Riforma elettorale, la maggioranza accelera sullo “Stabilicum”: confronto tra Meloni, Salv...</title>
      <link>https://www.agi.it/politica/news/2026-05-08/legge-elettorale-stabilicum-confronto-maggioranza-36945251/</link>
      <description>&lt;p&gt;AGI -&amp;nbsp;I tempi sono confermati: approvazione alla Camera entro la pausa estiva e passaggio in Senato in autunno. Non si può, quindi, parlare di accelerazione. Ma la&amp;nbsp;&lt;strong&gt;maggioranza&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;comincia a mettere seriamente gli occhi sulla&amp;nbsp;&lt;strong&gt;modifica della legge elettorale&lt;/strong&gt;. Ieri si è aperto il&amp;nbsp;&lt;strong&gt;confronto tra i leader&lt;/strong&gt;, nel corso del vertice convocato da&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Giorgia Meloni&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;per fare il punto sulla politica estera, economica ed energetica del governo. E la presidente del Consiglio, i due vicepremier&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Matteo Salvini&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;e&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Antonio Tajani&lt;/strong&gt;, e il capo di Noi moderati&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Maurizio Lupi&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;- viene riferito - hanno deciso di aggiornarsi alla prossima settimana per una riunione allargata ai tecnici.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il testo su cui si lavora è quello incardinato alla Camera, dove il 28 aprile in&amp;nbsp;&lt;strong&gt;commissione Affari costituzionali&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;sono iniziate le audizioni. Si tratta del cosiddetto '&lt;strong&gt;Stabilicum&lt;/strong&gt;' (il copyright del nome va a FI), ovvero un superamento dell'attuale&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Rosatellum&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;con l'eliminazione dei&amp;nbsp;&lt;strong&gt;collegi uninominali&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;e il passaggio a un&amp;nbsp;&lt;strong&gt;sistema proporzionale con premio di maggioranza nazionale&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;per chi supera il 40% dei voti. Si lavora alle&amp;nbsp;&lt;strong&gt;correzioni al testo&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;che riguarderebbero, come ha spiegato il presidente della prima commissione, il forzista Nazario Pagano, l'entità del premio, eventuali disequilibri tra Camera e Senato, e come arrivare alla soglia, ovvero con liste fisse o con l'attribuzione in modo proporzionale alla coalizione che vince. Inoltre, c'è una riflessione in corso anche sulla soglia e anche sul&amp;nbsp;&lt;strong&gt;ballottaggio&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Da sempre, poi,&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Fratelli d'Italia&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;si è pronunciata a favore delle&amp;nbsp;&lt;strong&gt;preferenze&lt;/strong&gt;, osteggiate invece dagli alleati leghisti. Il tema 'caldo' è anche il&amp;nbsp;&lt;strong&gt;dialogo con le opposizioni&lt;/strong&gt;, sollecitato anche dal presidente della Camera,&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Lorenzo Fontana&lt;/strong&gt;: "Il Regolamento della Camera è stata una riforma storica e lo abbiamo cambiato senza avere il voto contrario di nessuno, solo un gruppo si è astenuto - rivendica la terza carica dello Stato - io penso che si possa fare anche sulla&amp;nbsp;&lt;strong&gt;legge elettorale&lt;/strong&gt;, è un percorso più difficile, ma credo che i margini ci siano perché è importante che le&amp;nbsp;&lt;strong&gt;regole del gioco siano condivise&lt;/strong&gt;". La&amp;nbsp;&lt;strong&gt;disponibilità al dialogo&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;viene ribadita anche da Tajani. Il vicepremier FI tiene poi a precisare che nella maggioranza c'è una "condivisione complessiva" sulla&amp;nbsp;&lt;strong&gt;legge elettorale&lt;/strong&gt;, anche forse per fugare i dubbi su resistenze nel suo partito. Sulla possibilità di dialogo resta il 'muro' del&amp;nbsp;&lt;strong&gt;centrosinistra&lt;/strong&gt;. La maggioranza "si chiude in vertici per scavalcare il Parlamento", protesta&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Simona Bonafè&lt;/strong&gt;, capogruppo Pd nella Commissione Affari costituzionali della Camera.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Il dibattito sulla riforma elettorale&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Il "&lt;strong&gt;Melonellum&lt;/strong&gt;" è un "bi-Porcellum", sentenzia&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Dario Parrini&lt;/strong&gt;, vicepresidente dem della commissione Affari costituzionali a Palazzo Madama. Per il&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Movimento 5 stelle&lt;/strong&gt;, "il governo si è arroccato nel palazzo a litigare"; mentre&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Angelo Bonelli&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;di&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Alleanza Verdi e Sinistra&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;sostiene che la "destra" stia "cambiando le regole perché teme di perdere". "Siamo pronti al&amp;nbsp;&lt;strong&gt;confronto su tutti i punti della legge elettorale&lt;/strong&gt;, se c'è la volontà di lavorarci insieme", sottolinea il responsabile organizzativo di&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Fratelli d'Italia Giovanni Donzelli&lt;/strong&gt;. "Il vantaggio di questa&amp;nbsp;&lt;strong&gt;proposta di legge elettorale&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;è dare&amp;nbsp;&lt;strong&gt;stabilità al governo&lt;/strong&gt;", insiste. "Ne parleremo" tra leader, "ne abbiamo parlato ieri molto brevemente, c'è una&amp;nbsp;&lt;strong&gt;condivisione complessiva&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;da parte del&amp;nbsp;&lt;strong&gt;centrodestra&lt;/strong&gt;, che è unito", assicura Tajani. "Parliamo nel concreto, bisogna vedere che cosa vogliono" le opposizioni, aggiunge. "Si discute. Io sono sempre pronto a discutere sui contenuti, perché se no parliamo per slogan".&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;La posizione della Lega&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Per quanto riguarda la&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Lega&lt;/strong&gt;, c'è molta attenzione da parte di&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Salvini&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;a non intestarsi la&amp;nbsp;&lt;strong&gt;riforma&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;come una sua battaglia. Dopodiché, il segretario leghista lo ha ribadito più volte 'in chiaro' e nelle riunioni a porte chiuse, c'è l'impegno di portare avanti la&amp;nbsp;&lt;strong&gt;modifica&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;su cui c'è l'accordo di maggioranza. Del tema si sono occupati per la Lega il ministro&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Roberto Calderoli&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;e il senatore&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Andrea Paganella&lt;/strong&gt;, i quali, avrebbero presentato nelle riunioni di partito - viene riferito - la riforma come un compromesso "tutto sommato conveniente", in caso di vittoria alle elezioni. "Non abbiamo registrato particolare ostilità tra i nostri - viene spiegato - ma neanche particolare interesse, nel senso che non è una nostra partita, ci tiene più&amp;nbsp;&lt;strong&gt;FdI&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;e a noi importa fare squadra".&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Gli obiettivi della nuova legge elettorale&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;"Vogliamo andare avanti, dialogando con l'opposizione, su una&amp;nbsp;&lt;strong&gt;nuova legge elettorale&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;che consenta ai cittadini di sapere subito dopo il voto chi ha vinto le elezioni e con quale maggioranza governerà e che garantisca sia la&amp;nbsp;&lt;strong&gt;rappresentanza&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;che la&amp;nbsp;&lt;strong&gt;governabilità&lt;/strong&gt;", assicura, infine,&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Lupi&lt;/strong&gt;. "&lt;strong&gt;Noi Moderati&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;punta anche alla&amp;nbsp;&lt;strong&gt;reintroduzione delle preferenze&lt;/strong&gt;, per restituire alle persone il potere di scegliere direttamente i propri rappresentanti anche in Parlamento".&lt;/p&gt;</description>
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      <pubDate>Fri, 08 May 2026 01:50:00 GMT</pubDate>
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      <title>Meloni‑Rubio, oggi il colloquio a Palazzo Chigi: sul tavolo Stretto di Hormuz, Libano e re...</title>
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      <description>&lt;p&gt;AGI -&amp;nbsp;Sono la situazione nello&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Stretto di Hormuz&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;e la&amp;nbsp;&lt;strong&gt;crisi in Libano&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;i temi che il&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Segretario di Stato Usa, Marco Rubio&lt;/strong&gt;, dovrebbe affrontare oggi nel suo incontro con il&amp;nbsp;&lt;strong&gt;presidente del Consiglio, Giorgia Meloni&lt;/strong&gt;. Sarà una "visita di cortesia" il colloquio previsto alle 11,30 a&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Palazzo Chigi&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;nel quale, spiegano fonti di governo, l'Italia ribadirà la propria disponibilità a fornire un contributo con&amp;nbsp;&lt;strong&gt;unità navali per lo sminamento&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;del cruciale&amp;nbsp;&lt;strong&gt;passaggio marittimo&lt;/strong&gt;, ovviamente previa autorizzazione del Parlamento e sotto un ombrello internazionale.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Meloni e Rubio, riferiscono ancora le fonti, potrebbero inoltre affrontare la&amp;nbsp;&lt;strong&gt;questione libanese&lt;/strong&gt;, tenendo conto della presenza radicata dell'Italia nel&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Paese dei cedri&lt;/strong&gt;. Prima di incontrare il capo del governo, Rubio è atteso alle 10,00 alla&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Farnesina&lt;/strong&gt;, per un bilaterale con l'omologo&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Antonio Tajani&lt;/strong&gt;. Anche in questo caso in agenda ci sarà il&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Libano&lt;/strong&gt;, dove, ha sottolineato Tajani dalla Germania, dove ha incontrato l'omologo tedesco Johann Wadephul, "l'Italia può giocare un&amp;nbsp;&lt;strong&gt;ruolo importante&lt;/strong&gt;".&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La visita di Rubio non esprime quindi solo la volontà di ricucire i rapporti con un&amp;nbsp;&lt;strong&gt;alleato storico&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;dopo gli strali scagliati dal presidente Usa, Donald Trump, nei confronti del Papa, da cui Rubio si è recato stamane in udienza, e del governo di Roma, accusato di "non aver fatto nulla" nel quadro di un'operazione contro l'Iran che, ha sottolineato Meloni lunedì scorso da Erevan, non era mai stata discussa in sede Nato. C'è anche il riconoscimento del&amp;nbsp;&lt;strong&gt;prezioso ruolo dell'Italia come mediatore&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;in grado di confrontarsi con tutti in uno&amp;nbsp;&lt;strong&gt;scenario incandescente come il Medio Oriente&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Le relazioni transatlantiche e il ruolo dell'Italia&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;"L'Italia, come l'Europa, ha bisogno degli&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Stati Uniti&lt;/strong&gt;, ma gli Stati Uniti hanno anche bisogno dell'Italia e dell'Europa", ha sottolineato ancora Tajani, che ha definito "franco e sereno" il suo rapporto con il collega americano. "Per noi le&amp;nbsp;&lt;strong&gt;relazioni transatlantiche&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;sono importantissime. Io ho eccellenti rapporti con il segretario di Stato Rubio. Poi quando ci sono delle cose sulle quali non siamo d'accordo le diciamo come si fa con amici, con grande lealtà, sempre a testa alta, tenendo conto che l'&lt;strong&gt;alleanza transatlantica&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;è fondamentale anche per difendere anche i nostri interessi", ha avvertito il&amp;nbsp;&lt;strong&gt;ministro degli Esteri&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;La posizione italiana sui dazi e le guerre commerciali&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Nel colloquio di domani sarà difficile non affrontare anche i&amp;nbsp;&lt;strong&gt;dazi&lt;/strong&gt;, nonostante "non sia competenza di Rubio". "La nostra posizione è sempre la stessa: noi non vogliamo&amp;nbsp;&lt;strong&gt;guerre commerciali&lt;/strong&gt;", ha detto ancora il ministro degli Esteri, "ci auguriamo anche che faccia in fretta il&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Parlamento europeo&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;ad approvare gli&amp;nbsp;&lt;strong&gt;accordi firmati con gli Stati Uniti&lt;/strong&gt;, la mia famiglia politica, il&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Partito popolare europeo&lt;/strong&gt;, vuole concludere in tempi più rapidi possibili. Parleremo di questo". "Le guerre commerciali non servono, io sono a favore di un&amp;nbsp;&lt;strong&gt;grande mercato libero&lt;/strong&gt;:&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Europa, Canada, Stati Uniti, Messico&lt;/strong&gt;", ha concluso il ministro degli Esteri, "poi credo che i&amp;nbsp;&lt;strong&gt;prodotti italiani&lt;/strong&gt;, per l'altissima&amp;nbsp;&lt;strong&gt;qualità&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;che hanno, sono in grado di vincere qualsiasi&amp;nbsp;&lt;strong&gt;sfida tariffaria&lt;/strong&gt;".&lt;/p&gt;</description>
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      <pubDate>Thu, 07 May 2026 22:02:06 GMT</pubDate>
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