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CITTADINANZA AGLI IMMIGRATI: PDL E LEGA FANNO MURO 

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CITTADINANZA AGLI IMMIGRATI: PDL E LEGA FANNO MURO 

(AGI) - Roma, 22 dic. - "La questione della cittadinanza e' stata portata in Aula per una forzatura politica non essendo ancora maturata in Commissione, ma non avendo neanche una reale priorita' rispetto allo stesso problema dell'immigrazione. E' un grave errore pensare di risolvere il problema dell'integrazione degli immigrati con la facile concessione della cittadinanza". Lo ha detto in aula a Montecitorio, Fabrizio Cicchitto, presidente dei deputati del Pdl, che ha aggiunto: "Le due questioni sono molto diverse. In primo luogo perche' la grande maggioranza degli immigrati vuole 'ruotare', cioe' vuole restare nel nostro Paese per un certo numero di anni, acquisire risparmi e diritti pensionistici e poi tornare nel proprio Paese d'origine. Il problema e' di assicurare civili condizioni di vita agli immigrati regolari e proteggerli da 'truffe pensionistiche'". Per Cicchitto "in secondo luogo sarebbe un errore molto serio rovesciare i termini del problema: la cittadinanza non serve per favorire l'integrazione, ma, al contrario, presuppone l'avvenuta integrazione e qualcosa in piu': la volonta' dell'immigrato di arrivare ad una piena assimilazione culturale, linguistica e sociale. Ora molti immigrati legittimamente non sono interessati ad arrivare a questo. Di conseguenza e' giusto che un processo di assimilazione come la cittadinanza abbia tempi certi (dieci anni reali) ed esami che comprovino l'avvenuta maturazione di tutto un processo. L'esperienza ci dimostra che le vie facili hanno sempre portato a disastri". Anche La Lega Nord conferma l'opposizione a modificare il percorso per ottenere la nazionalita' italiana e ribadisce che la questione non era prevista dal programma elettorale del centrodestra, che anzi prevedeva misure piu' drastiche per frenare l'immigrazione clandestina. Lo ha detto in aula alla Camera il capogruppo del Carroccio, Roberto Cota, che ha aggiunto: "Non abbiamo bisogno di attirare immigrazione, ma di gestire il fenomeno stringendo le maglie. Non possiamo mandare messaggi sbagliati. La cittadinanza facile sarebbe una grande calamita che attirerebbe immigrati che non possiamo ricevere, richiamati dal paese del 'bengodi'. Sappiamo di avere dalla nostra parte il consenso della gente e che vanno affrontate prima di tutte le riforme necessarie, mentre non e' una priorita' dare la cittadinanza facile o di dare il voto a chi non e' cittadino. Servono invece il federalismo, dare lavoro a chi lo a perso, misure per i nostri anziani e per i nostri giovani".
  Cav

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