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(AGI) - Abu Dhabi, 1 nov. - Silvio Berlusconi sara' a Dubai e
ad Abu Dhabi il 22 e 23 novembre e la visita si inserisce nel
quadro di un tour nella regione del Golfo che portera' il
presidente del Consiglio anche in Qatar e in Kuwait. Lo ha
annunciato il ministro degli Esteri Franco Frattini da Abu
Dhabi. I temi della visita saranno "il consolidamento di una
posizione italiana del Golfo che sta emergendo come sempre piu'
forte rispetto agli altri Paesi europei", ha spiegato il
titolare della Farnesina. "Qualche settimana fa visitando
l'Arabia Saudita - ha ricordato Frattini - ho constatato come
l'Italia sia diventato il primo partner commerciale in Europa.
Oggi qui ad Abu Dhabi ho constatato che abbiamo superato la
Francia tra i partners europei e siamo solo dietro la Gran
Bretagna". L'Interscambio e la collaborazione a tutti i livelli
"stanno crescendo enormemente". Nel corso della sua missione
Berlusconi parlera' anche di collaborazione culturale, di come
"aumentare quelle esperienze, gia' avviate, di scambio tra
studenti. Le principali universita' italiane ospiteranno una
ventina di laureati emiratini nelle principali facolta'
scientifiche.
Il presidente del Consiglio, ha sottolineato Frattini,
"parlera' anche della sua esperienza di presidente del G8 e di
come la nuova governance mondiale stia considerando sempre di
piu' i Paesi di questa regione come attori importanti. L'Arabia
Saudita e' entrata nel G20 quindi e' una dinamica in questa
regione molto importante". Proprio oggi ad Abu Dhabi il
titolare della Farnesina ha incontrato il suo collega emiratino
Abdullah Bin Zayed che, ha rivelato, "mi ha parlato della
preoccupazione dei Paesi del Golfo di non essere sempre
adeguatamente associati alle definizioni delle strategie
regionali e l'Italia sta esercitando un ruolo di
incoraggiamento forte a coinvolgere questi Paesi anche nelle
riflessioni globali sulla strada da seguire per l'Iran".
Ma Frattini ha ricordato che oggi ha incontrato anche
l'amministratore delegato dell'Aabar Investiments, un fondo di
investimento controllato dal governo emiratino. "Abbiamo
constatato - ha spiegato - un interesse notevole per degli
investimenti che si potrebbero compiere anche in tempi
ravvicinati in tre settori: quello agroalimentare quello delle
infrastrutture e del turismo e quello dell'energia".