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(AGI) - Roma, 7 ott. - "E' incostituzionale. E noi lo abbiamo detto subito, sin da quando ci riunimmo a piazza Navona in migliaia per gridare allo scandalo su questa legge che Berlusconi si e' fatto per sistemare i suoi processi. Gia' allora, ci rivolgemmo al Capo dello Stato per pregarlo di non firmare questo scempio di incostituzionalita' e immoralita". Antonio Di Pietro, commenta la sentenza della Corte Costituzionale sul Lodo Alfano. aggiungendo: "Allora rimanemmo stupiti che il Capo dello Stato non solo firmo' il Lodo ma dichiaro' che lo faceva non per dovere, ma perche' lo riteneva del tutto costituzionale. Spero che da oggi, alla luce della decisione della Consulta - conclude il leader Idv - il presidente del Consiglio la smetta di fare leggi a proprio uso e consumo, si dimetta dall'incarico e vada a fare quello che da 15 anni si ostina a non voler fare: l'imputato. E spero che il Presidente della Repubblica, d'ora in poi, non sia cosi' frettoloso nel firmare provvedimenti incostituzionali e immorali".