CRISI: PRODI, IN EUROPA C'E' UNA DEMOCRAZIA CHE HA PAURA
14:48 23 NOV 2011
(AGI) - Novara, 23 nov. - ''Quella che stiamo vivendo non e'
una crisi di fondo della democrazia europea, ma una crisi di
passaggio, indicatrice di una democrazia che ha paura''. Cosi'
Romano Prodi, al termine di una conferenza sull'economia
globale, ha risposto ai giornalisti che gli chiedevano se la
crisi del debito dei Paesi dell'Eurozona avesse alla base una
crisi della democrazia a livello continentale. ''E' come se la
democrazia europea fosse paralizzata dalla paura del populismo
- ha spiegato - oltre che dalla paura di un mondo esterno che
diventa sempre piu' forte''. Poco prima, parlando di fronte a
oltre 500 studenti nell'aula magna dell'Universita' del
Piemonte orientale, Prodi aveva espresso concetti simili: ''Il
senso della paura e il rischio di populismo che porta con se' -
aveva detto - ha costretto e costringe i politici ad accorciare
lo sguardo e l'orizzonte: ci guardiamo l'ombelico invece di
guardare cio' che avviene fuori dei nostri confini e affrontare
i problemi secondo una prospettiva di sviluppo strutturale e di
lungo periodo''. Secondo Prodi l'Europa e, soprattutto,
l'Italia hanno invece bisogno di una democrazia ''che pensi a
lungo''. ''Non si possono - ha esemplificato - valutare gli
effetti delle riforme se si ragiona da qui ad aprile''. (AGI)
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